Calciomercato Juventus/ News, il punto di Capodanno 2016, gli acquisti nel mercato di gennaio: Banega o Gundogan e…(Ultime notizie, 1 gennaio 2016)

- La Redazione

Calciomercato Juventus news, la pagella di metà stagione: i bianconeri arrivano alla sosta natalizia con il quarto posto in Serie A dopo una grande rimonta, vincendo le ultime sette partite

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Juventus Sassuolo, probabili formazioni (Infophoto)

La Juventus approccia il calciomercato di gennaio in una situazione simile a quella degli anni scorsi: non c’è la vera necessità di apportare modifiche sostanziali a una rosa che ha ripreso a correre. Se le seconde linee entreranno in ritmo (è questa la vera speranza di Allegri) il gruppo può essere quello giusto per correre in tre competizioni. Si sogna un giocatore davvero in grado di cambiare i destini della sfida contro il Bayern Monaco: Ilkay Gundogan però costa troppo, Ever Banega non sembra essere l’elemento giusto e Oscar si scontrerebbe con problemi di modulo. Forse, tutto sommato, va già bene così. 

Dopo 17 giornate di campionato la Juventus occupa il quarto posto in classifica con 33 punti: 10 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, avendo vinto le ultime sette. Rispetto al 2014 ha 7 punti in meno; ha segnato 28 gol e ne ha subiti 14, numeri in calo rispetto a un anno fa; ha superato il girone di Champions League con il secondo posto alle spalle del Manchester City, eliminando Siviglia e Borussia Monchengladbach; ha vinto la Supercoppa Italiana (2-0 alla Lazio in agosto) e in Coppa Italia ha superato gli ottavi con il 4-0 al Torino.

La grande rimonta di novembre e dicembre non deve far dimenticare che questa Juventus era partita malissimo. Punti persi in casa contro Udinese, Chievo e Frosinone; gioco latitante contro Roma e Napoli, prestazioni sotto il par che hanno costretto la squadra a inseguire. Massimiliano Allegri aveva promesso che a Natale sarebbe stato lì e aveva ragione; adesso l’abitudine a lottare per il vertice può essere l’arma in più, ma le energie spese in autunno potrebbero presentare il conto più avanti, quando normalmente la Juventus svolta.

Il modo in cui la Juventus ha imparato a conoscersi e dopo un inizio che lasciava intendere una stagione da incubo ha incamerato sette vittorie consecutive, arrivando a Natale con tre punti da recuperare alla prima in classifica. Il carattere di questa squadra ancora una volta ha colpito; adesso la Juventus concede meno e sembra tornata quella degli anni precedenti. Ci sono giocatori di assoluto livello ed esperienza, e anche i nuovi finalmente hanno capito cosa significhi indossare questa maglia.

Intanto il modo in cui è stato perso il primato nel girone di Champions League, un dettaglio che aumenta in maniera esponenziale la difficoltà degli ottavi, visto l’avversario. La Juventus è meno solida di un tempo: subisce più reti (sfortuna a parte) e non sempre chiude le partite (come si è visto contro Frosinone e Carpi). I tre senatori partiti in estate sono stati rimpiazzati, ma manca un regista vero e proprio che detti i tempi di gioco; Pirlo è unico, ma Marchisio per quanta sia la sua abnegazione non è a suo perfetto agio in quella posizione.

Sarebbe facile dire Paulo Dybala; premiamo invece il croato, oggetto misterioso fino a novembre e poi esploso sulla scena con cinque gol nelle ultime sei partite. Qualcuno aveva storto il naso davanti all’addio di Llorente (a zero) sostenendo che Mandzukic fosse un giocatore uguale allo spagnolo. 

Vero in parte, perchè l’ex Bayern Monaco ha quella cattiveria agonistica che Llorente non aveva, e dà la sensazione di poter segnare di più. Il suo lavoro sporco per la squadra è innegabile e, non a caso, appena si è sbloccato lui la Juventus ha ripreso a correre.

L’anno scorso portava di forza la Juventus in finale di Champions League, e contribuiva allo scudetto con gol pesanti; quest’anno ha segnato tre reti (una in campionato) e non timbra il cartellino dal 3 ottobre (3-1 al Bologna). L’esplosione di Mandzukic e Dybala e il passaggio al 3-5-2 gli hanno tolto spazio; nel tridente giocava esterno, ruolo non suo, e a volte ha avuto atteggiamenti quasi di fastidio. La Juventus spera di ritrovarlo al meglio della condizione, pronto a dare il suo contributo anche se rispetto allo scorso anno giocherà di meno; può essere l’arma in più dalla panchina, un attaccante di scorta che le altre pretendenti allo scudetto non hanno.

Pagato tanto, ha avuto bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano; finora ha messo insieme 14 presenze per 888 minuti. E, attenzione, quattro assist decisivi: i numeri e le prestazioni ci dicono che quando Alex Sandro enta in campo, solitamente la Juventus cambia marcia. La speranza di Allegri è che a gennaio il terzino brasiliano svolti definitivamente: la sua spinta a sinistra può essere l’arma in più anche per affrontare il Bayern Monaco, a patto che migliori qualcosa nella fase difensiva.

(Claudio Franceschini)

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