Calciomercato Lazio/ News, il punto di Capodanno 2016, gli acquisti nel mercato di gennaio: idea Caceres! (Ultime notizie, 1 gennaio 2016)

- La Redazione

Calciomercato Lazio news, la pagella di metà stagione: i biancocelesti arrivano alla sosta natalizia con il decimo posto in campionato e la corsa alla Champions League davvero complicata

Biglia_Milinkovic
Foto Infophoto

Arriva la sosta natalizia anche per la Lazio; la Lazio si approccia al calciomercato di gennaio con l’assoluta necessità di arrivare a un centrale difensivo che dia maggiore solidità alla difesa. Il nome è quello di Lorenzo Tonelli, anche se l’Empoli ha già negato l’ipotesi di un prestito fino al termine della stagione. Nelle ultime ore di calciomercato ha preso corpo la soluzione Martin Caceres, ma questo potrebbe voler dire perdere Cataldi; bisognerà valutare, ad ogni modo è la difesa il reparto in cui bisogna operare, sempre che in mediana non si perda Lucas Biglia tentato da tante squadre.

La Lazio chiude il 2015 con il decimo posto in classifica. I punti sono 23, frutto di 7 vittorie, due pareggi e ben 8 sconfitte. Rispetto allo scorso anno ci sono 7 punti in meno e soprattutto sette posizioni in meno in classifica; i gol segnati sono 20, quelli subiti 26. Una squadra che raramente ha offerto prestazioni confortanti e che anzi ha attraversato una lunga crisi; se non altro in Europa League è arrivato il primo posto nel girone e in Coppa Italia sono stati superati gli ottavi. La vittoria di San Siro nell’ultima giornata dell’anno solare ha contribuito a rasserenare l’ambiente.

La serie di sette partite senza vittorie (con sei sconfitte e un pareggio) ha ovviamente abbassato il voto di una squadra che forse l’anno scorso ha reso più del suo effettivo valore, ma che in questa prima parte di stagione ha ovviamente deluso. Non ci si aspettava di ritrovare la Lazio nelle prime tre (soprattutto guardando alla concorrenza) ma nemmeno di vivere questo tipo di crisi, e che a fine dicembre la squadra sarebbe stata a 12 punti dal terzo posto. Serve una sterzata, per il momento il giudizio non può che essere negativo.

La vittoria di San Siro contro l’Inter ha spezzato la serie negativa e ha detto che questa Lazio ha ancora armi nel suo arsenale. I giocatori di qualità ci sono, l’orgoglio anche e va dato atto a Stefano Pioli di non aver mai aperto ad allarmismi e di aver sempre tenuto il bandolo della matassa. La società non ha voluto cambiare; fosse anche stato per mancanza di alternative, ha comunque protetto il suo allenatore senza dichiarazioni che lasciassero intendere un cambio di rotta. Il rendimento casalingo delle prime giornate può essere ritrovato.

La fase difensiva, con la parziale attenuante dell’infortunio di De Vrij, a tratti è stata ai limiti dell’imbarazzante. Nè Mauricio, nè Gentiletti e il nuovo arrivato Hoedt garantiscono la giusta solidità a un reparto che troppo spesso è finito sul banco degli imputati; coperta corta e scarsa affidabilità hanno aumentato il lavoro di un ottimo portiere come Marchetti, lui pure poco impeccabile in certe uscite. In più l’attacco: Matri, Klose e Djordjevic hanno segnato 5 gol in tre.

L’argentino è l’unico giocatore ad aver garantito un rendimento stabile, tanto che adesso viene tentato dall’Inter (e non solo). Promosso capitano da Pioli, Biglia è cresciuto in maniera esponenziale fino a diventare il fato della Lazio; per lui due gol in campionato e le chiavi della squadra in mano. 

Senza di lui si perde smalto e qualità; paradossalmente il migliore della stagione potrebbe lasciare a gennaio, e questo sarebbe davvero un grosso problema per una Lazio che non ha una reale alternativa in rosa.

Cos’è successo al brasiliano? Un anno fa, di questi tempi, si parlava di lui come di un fenomeno in divenire, di un’offerta super del Manchester United e di un autentico trascinatore. Oggi quel giocatore sembra essere scomparso dai radar: non tanto per i gol (4 in campionato) quanto per un rendimento raramente vicino ai picchi cui ci aveva abituato. Il suo ritorno a grandi livelli potrebbe essere la chiave per una seconda parte di stagione in ascesa.

Si era presentato alla grande al nostro campionato: 8 gol in 24 partite, perdendo gran parte della stagione per un grave infortunio. Quest’anno è la controfigura di quell’attaccante: appena 2 reti e prestazioni raramente sufficienti. La speranza di Pioli è quella di ritrovare il vero Djordjevic anche in campionato (in Europa League ha comunque la media di un gol a partita) perchè la Lazio ha bisogno di un attaccante che segni con regolarità e rappresenti una minaccia nell’area avversaria.

(Claudio Franceschini)

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