Calciomercato Napoli/ News, il punto di Capodanno 2016, gli acquisti nel mercato di gennaio: (ultime notizie, 1 gennaio 2016)

- La Redazione

Calciomercato Napoli news, la pagella di metà stagione: i partenopei sono secondi in campionato, ad un solo punto dall’Inter; gioco spumeggiante e un Higuain alla miglior stagione di sempre

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(INFOPHOTO)

Il Napoli arriva alla sosta natalizia con tante certezze e qualche punto di domanda in vista del calciomercato; sa di potersi giocare lo scudetto (e l’Europa League) ma sa anche che per fare il salto di qualità deve forse operare in sede di calciomercato per ampliare le scelte a disposizione di Maurizio Sarri. Cosa serve? Qualche riserva che dia più fiato ai titolari: un vice-Higuain innanzitutto (non lo è Manolo Gabbiadini, che potrebbe anche cambiare aria), un vice-Allan (si fanno i nomi di Adrien Rabiot, Davy Klaassen e Roberto Soriano, sfuggito all’ultimo ad agosto) e un centrale difensivo. Servono calciatori di sicuro affidamento, non campioni (richiedono investimenti) ma elementi che sappiano fare il loro quando chiamati in causa.

Alla 17esima giornata di campionato il Napoli è secondo in classifica: ha 35 punti (5 in più rispetto all’anno scorso) e si trova ad una sola lunghezza dalla vetta. I gol segnati sono 31 (terzo miglior attacco) e quelli subiti 13 (seconda miglior difesa); in Europa League ha vinto tutte le partite del girone (unica squadra a riuscirci) qualificandosi per i sedicesimi, mentre in Coppa Italia ha superato gli ottavi battendo 3-0 il Verona. 

Dopo le prime tre giornate (2 punti) sembrava che il Napoli avesse sbagliato tante cose; la scelta di Maurizio Sarri, il calciomercato, l’approccio alla stagione. Sono bastate poche settimane per far ricredere tutti: i partenopei hanno inanellato una striscia impressionante di risultati positivi, rifilando 5 gol alla Lazio e 4 al Milan, e battendo Fiorentina, Juventus, Roma e Inter. Higuain è forse alla miglior stagione della carriera, Sarri ha fatto vedere il suo valore aggiunto nel cambiare modulo e ritrovare Koulibaly e Jorginho, due giocatori che sembravano persi. Qualche frenata è strutturale in un campionato lungo, e la parola scudetto per scaramanzia non si pronuncia da quelle parti; ormai però tutti hanno capito che questo Napoli ce la può fare davvero.

Il Napoli gioca a memoria e sembra conoscersi da una vita. Rispetto alle precedenti versioni, che puntavano su ripartenze tremende o possesso palla orizzontale, i partenopei di Sarri prediligono tocchi rapidi in spazi brevi, coinvolgendo gli esterni e presentandosi in zona gol con tanti uomini; è cambiata la mentalità, perchè la squadra è sostanzialmente quella dello scorso anno con il ritorno di Reina e l’arrivo di Allan. Non è certo il cambio di modulo a fare la differenza, nè due innesti: il Napoli ragiona in maniera diversa, ha una consapevolezza diversa e questo si vede sul campo. In più, ovviamente, ci sono gli acquisti che hanno portato qualcosa in più.

Higuain e Insigne hanno segnato 23 dei 31 gol della squadra in campionato: il punto oscuro del Napoli è forse questo, vale a dire poche soluzioni alternative a quei due. Vale sul campo (Callejon non ha mai segnato in Serie A, clamoroso per uno con le sue medie) e vale in panchina, nel senso che il vero limite del Napoli è quello di non avere una rosa lunghissima. Essendo impegnato su tre fronti – e con la grande speranza di arrivare in fondo dappertutto – la stanchezza potrebbe giocare brutti scherzi in primavera.

Naturalmente il Napoli va dopo lo porta Higuain, ma non si può non citare Allan come una delle chiavi di questa scalata al vertice della Serie A. Acquisto sottovalutato la scorsa estate: è il centrocampista che mancava ai partenopei. Non è soltanto un recupera-palloni, e si era già visto anche a Udine; sa correre palla al piede e sa inserirsi in zona gol, come dimostrano le tre reti segnate in campionato. In più, per l’appunto, corre per quattro e aiuta a dare equilibrio al centrocampo. Se la difesa ha incassato poco e appare più affidabile è anche grazie al brasiliano.

Lui invece, cercato da mezza Europa per almeno due anni, è arrivato con squilli di tromba; per il momento ha giocato quattro partite in campionato, venendo schierato nel girone di Europa League. Dopo qualche apparizione, Sarri gli ha preferito Koulibaly; impensabile in estate, ma adesso è così. Le prime partite hanno mostrato un Chiriches in difficoltà nell’assorbire i nuovi schemi, i brutti risultati della squadra hanno fatto il resto e ora il rumeno si trova a dover fare la riserva. Anche lui però può contribuire alla grande stagione: intanto in Europa League ha trovato il primo gol con la maglia del Napoli, e certamente arriveranno altre occasioni.

Ha saltato l’ultima parte del 2015 per infortunio; le sue medie ci dicono che segna un gol ogni 96 minuti, ma Sarri lo vede come una prima punta e dunque come la riserva di Gonzalo Higuain. Sappiamo cosa significa: pochissimo spazio a disposizione. Non sappiamo se a gennaio cambierà aria, ma la grande speranza del Napoli è quella di ritrovarlo; pronto a dare il suo contributo, perchè per vincere lo scudetto c’è bisogno anche di quei giocatori che vedono poco il campo ma quando sono chiamati in causa lasciano il segno. Gabbiadini può essere il vice-Higuain perfetto, così da non far operare la società sul calciomercato.

(Claudio Franceschini)

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