Calciomercato Roma/ News, il punto di Capodanno 2016: gli acquisti nel mercato di gennaio? Perotti, El Shaarawy, Debuchy (ultime notizie, 1 gennaio)

- La Redazione

Calciomercato Roma news, la pagella di metà stagione: i giallorossi svoltano alla sosta natalizia con il quinto posto in classifica e tanti dubbi, ma la vittoria contro il Genoa fa sperare

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Edin Dzeko (Infophoto)

La Roma si presenta alla sosta natalizia del campionato con la volontà di aggiungere elementi validi alla sua rosa nel calciomercato invernale. Servono soprattutto difensori: un centrale all’altezza che possa affiancare Manolas, e due terzini di scorta. La società sta valutando: continua a piacere Sead Kolasinac (obiettivo della scorsa estate), è tornato in auge Juan Jesus (che può giocare anche sulla fascia) mentre come eventuale attaccante di riserva sembra essere stato incassato un no dal Sassuolo per Grégoire Defrel. Partito Iturbe, potrebbe arrivare un esterno: il ritorno di Victor Ibarbo? La Roma cercherà di prendere Diego Perotti dal Genoa o El Shaarawy dal Milan. In difesa sulla fascia Debuchy.

La Roma è quinta in classifica con 32 punti: ha 9 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte. Ha segnato 32 gol (secondo attacco del campionato) e ne ha subiti 18; la vetta è a 4 punti e dunque ancora una volta i giallorossi sono in piena corsa per lo scudetto, ma dopo un avvio scoppiettante e la conquista del primo posto la squadra ha subito un’involuzione che l’ha portata a essere scavalcata dalle rivali, e a mettere ancora una volta in dubbio il progetto. Si riparte dalla vittoria contro il Genoa, di cuore e rabbia e con tanta autostima ritrovata.

Il terzo anno di Rudi Garcia, dicevano in molti, sarebbe stato quello buono; dopo due secondi posti la Roma era pronta a vincere lo scudetto. Il calciomercato estivo scintillante, la conferma dello zoccolo duro, il grande inizio: dopo la sconfitta di Champions League contro il Barcellona però la squadra ha perso certezze, ha perso punti importanti e ha subito i fischi dei tifosi, venendo anche eliminata dalla Coppa Italia. La differenza sta nella qualificazione agli ottavi in Europa; rispetto a un anno fa la Roma ha 7 punti in meno e ancora troppi limiti, però è ancora lì e ha giocatori in grado di fare la differenza.

Nella prima parte di stagione la Roma ha messo in mostra un reparto offensivo dalle svariate soluzioni; Salah e Iago Falque si sono integrati alla perfezione portando gol e giocate, Pjanic ha trovato subito il record di marcature in campionato, Nainggolan ha fatto il passo in più verso l’elite nel suo ruolo e Szczesny, che si trascinava qualche dubbio, è stato tra i più positivi in campo. La reazione contro il Genoa e l’attaccamento del gruppo a Rudi Garcia mostrano le qualità di una rosa che se può giocare libera da pressioni vale senza discussioni le prime tre posizioni in classifica.

Forse proprio l’impossibilità di allontanare la pressione di una piazza calda e appassionata; la poca serenità con cui i giocatori vanno in campo nei momenti di magra in termini di risultati. Tecnicamente, la coperta cortissima in difesa: Manolas e Digne hanno fatto ampiamente il loro, ma tra Castan, Rudiger e Gyomber manca un altro centrale di sicuro affidamento. La flessione post-Barcellona mostra ancora qualche fantasma del passato; in più i tanti infortuni che hanno condizionato il periodo.

Dopo 15 giornate di campionato aveva già superato il suo record di gol in Serie A, assestandosi a quota 7; quest’anno ha tolto le castagne dal fuoco in più di un’occasione, soprattutto nella doppia sfida di Champions League al Bayer Leverkusen ma anche a Bologna e a Torino contro i granata (senza dimenticarsi del gol che ha sbloccato la partita contro la Juventus). E’ diventato uno dei migliori interpreti al mondo sulle punizioni: ormai è quasi come calciare un rigore, segna con una precisione e una regolarità imbarazzanti. Qualità e fosforo al centrocampo, è ancora una volta il trascinatore di questa Roma.

Salutato da una folla esultante a Fiumicino, per ora è più che altro un oggetto misterioso. Doveva essere lo sfondareti della Roma, il giocatore in grado di aprire le difese avversarie; il gol da ariete vero segnato alla Juventus sembrava dimostrarlo. E invece dopo 16 partite di campionato è fermo a 3 reti (ne aggiunge due in Champions League), una ogni 390 minuti; forse il gioco della Roma non lo aiuta, ma questo si sapeva già. Fatto sta che Dzeko non sta rendendo come la società e Rudi Garcia si auguravano, per gennaio una delle grandi scommesse della Roma è quella di ritrovare il vero bosniaco.

Pochi giorni fa ha detto che sta bene e non vede l’ora di tornare in campo. Anche noi: la sua prima stagione alla Roma ci aveva consegnato un centrocampista totale, in grado di costruire gioco, interdire, segnare ed essere leader. Poi sono arrivati gli infortuni e tre operazioni al ginocchio: Strootman non gioca dal 25 gennaio ma la società lo ha sempre aspettato senza se e senza ma. Per febbraio potrebbe tornare: se sarà quello del 2013-2014 la Roma avrà una strepitosa arma in più per affrontare la corsa allo scudetto e avanzare la sua concreta candidatura.

(Claudio Franceschini)

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