Calciomercato Sampdoria/ News, la pagella di metà stagione: cosa fare sul mercato di gennaio 2017?

- La Redazione

Calciomercato Sampdoria, la pagella di metà stagione: cosa serve ai blucerchiati sul mercato di gennaio? I blucerchiati non vivono un grande momento e nel 2017 vogliono cambiare passo

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(LAPRESSE)

Anche per la Sampdoria si avvicina il calciomercato di gennaio 2017: con il presidente Ferrero tutto è possibile, di sicuro i blucerchiati cercano un terzino destro che prenda il posto di Jacopo Sala (infortunato) e sembrerebbero averlo individuato in Francesco Zampano o nel polacco Bartosz Bereszynski (gioca nel Legia Varsavia). Con la possibile uscita di Cigarini non è escluso che arrivi un centrocampista: sempre con riferimento al Pescara, la Sampdoria sembra aver messo gli occhi su Valerio Verre.

Sampdoria dodicesima in Serie A con 23 punti, gli stessi di Genoa e Cagliari: 6 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte. I gol segnati sono 21, quelli subiti 24; Luis Muriel ha segnato 6 reti ed è il capocannoniere della squadra. I blucerchiati sono stati impegnati anche in Coppa Italia: dopo aver battuto 3-0 il Bassano hanno eliminato il Cagliari con identico punteggio, e a gennaio saranno all’Olimpico per sfidare la Roma.

E’ difficile dare un voto positivo alla Sampdoria: la squadra in senso assoluto non sta facendo male, ma su questo giudizio incide il calo avvenuto dopo una partenza splendida e il fatto che, guardando la rosa, i blucerchiati possano ambire in maniera costante a mettere i piedi in Europa. Invece ci sono ancora troppe pause nel rendimento e troppe partite gettate al vento perchè il voto sia superiore a questo. Il 2017 potrà in questo caso smentirci con una seconda parte di campionato all’arrembaggio; staremo a vedere se sarà così. 

Sicuramente il rendimento dei giovani, scommesse vinte da Marco Giampaolo che stanno pagando dividendi; alcune vittorie prestigiose, su tutte naturalmente quella nel derby ma anche quella contro il Sassuolo, rimontando da 0-2 in sette minuti nel finale e facendo vedere, forse nel modo più concreto in questo campionato, di avere una potenza offensiva seconda a poche formazioni in Serie A. La fase difensiva, che quest’anno appare più curata e incisiva; un allenatore come Marco Giampaolo, che riesce sempre a tirar fuori il meglio dalle sue squadre.

Tante, troppe pause di riflessione: avere Muriel e Quagliarella (oltre a Ricky Alvarez) e segnare appena 21 gol è un punto a sfavore, perchè sulla carta questo attacco potrebbe garantire 30-35 gol da solo senza il minimo problema. La serie di quattro sconfitte consecutive tra la terza e la sesta giornata, che ha inevitabilmente portato sconforto e messo in salita una stagione che era invece partita benissimo. La chiusura dell’anno solare: due sconfitte in fila e il pareggio interno contro l’Udinese, quasi senza tirare in porta.

E’ difficile individuare un migliore nella Sampdoria di oggi, ma scegliamo lui: quest’anno, a differenza della passata stagione, il suo rendimento è costante e, domenica dopo domenica, l’attaccante colombiano riesce quasi sempre a essere incisivo nelle sue prestazioni. 

Segna ancora pochi gol per quelle che sono le sue potenzialità; ce lo aspettavamo in doppia cifra, ma va detto che sta garantendo un ottimo lavoro per la sua squadra e non si estrania più come era abituato a fare. Il 2017 sarà la sua consacrazione anche nel tabellino dei marcatori?

 In senso assoluto non ha fatto malissimo, ma se ti vuole mezza Europa e ti presenti al campionato italiano come grande colpo, allora è lecito aspettarsi qualcosa di più. Praet sarebbe dovuto essere il trequartista ideale per la Sampdoria, un giovane di grande qualità; Giampaolo gli preferisce Bruno Fernandes e Ricky Alvarez, tanto da farlo giocare soprattutto come mezzala. Ha ancora tempo per mettersi in luce e ha giocato partite positive, ma avrebbe dovuto rappresentare il cambio di passo e non lo ha fatto.

 Arrivato a Genova con un passaporto da 16 gol in Serie B con tanto di promozione, il croato ha capito presto di aver cambiato categoria: per il momento ha messo insieme 8 presenze per 246 minuti complessivi, e nelle gerarchie anche il sorprendente Schick gli è passato davanti. C’è ancora tempo: a Crotone ha dimostrato di sapere come si fa gol, adesso lo deve dimostrare anche nella Sampdoria e la speranza è che la seconda metà del campionato lo veda protagonista della risalita blucerchiata.

(Claudio Franceschini)

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