CALCIOMERCATO MILAN/ Lotito non ci sta e trattiene Keita! Plizzari non pensa al futuro (Ultime notizie)

- La Redazione

Calciomercato Milan News, il patron Lotito nega Keita non solo alla Juventus ma pure ai rossoneri. Il terzo portiere Plizzari non guarda al futuro come Donnarumma. 13 giugno 2017

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Keita, attaccante Lazio - LaPresse

Il Milan è la squadra più attiva sul calciomercato in queste prime battute visti i 3 acquisti già ufficializzati. Oltre ad Andrè Silva dal Porto, in attacco si cercano un’altra punta centrale ed un esterno offensivo, inizialmente individuato in Keita Balde Diao della Lazio. Sulle tracce del senegalese, per il quale sembrava raggiunta l’intesa tra rossoneri e biancocelesti, si segnalava l’inserimento della Juventus, club verso cui Keita aveva espresso la sua preferenza ma il giocatore al momento non sembra vicino all’addio alla Lazio. Intervistato da Ilmessaggero.it, il patron laziale Lotito ha fatto sapere di aver rifiutato anche la proposta del Milan spiegando apertamente: “I furbi si fanno male con me (la Juventus ndr). Il no al Milan? Non solo il club rossonero, ho rifiutato 4 offerte da chi ci ha chiamato correttamente, come per esempio il Napoli e un club inglese.”

In casa Milan, tra i vari giocatori in entrata accostati ai rossoneri, si continua a segnalare la spinosa questione di calciomercato in merito al rinnovo del contratto di Gianluigi Donnarumma. Chi non sembra trovarsi in questa situazione è il terzo portiere rossonero Alessandro Plizzari, protagonista del terzo posto ottenuto al Mondiale Under 20 con due parate decisive nella serie finale dei calci di rigore. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Plizzari non sembra guardare troppo in là: “Cosa resta del Mondiale? La crescita come uomo e persona. Ho imparato che servono concentrazione e carisma, serve un uomo sia in campo sia fuori, con l’umiltà e il resto. Ho 17 anni, magari non sono ancora uomo ma lo sto diventando. Voglio arrivarci con i tempi giusti, con serietà. Un anno fa il Mondiale Under 20 non era neanche nell’anticamera del cervello. Io sono un 2000, alcuni compagni del ’97, ma ringrazio Evani, mi sono trovato benissimo. Giusto qualche scherzetto. Il futuro? Non so, non voglio parlarne. Per me la cosa giusta è solo allenarmi con continuità.”



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