CALCIOMERCATO MILAN/ News, Marotta: “Bonucci? Differenza economica con Pirlo…” (Ultime notizie)

- Jacopo D'Antuono

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Bonucci via dal Milan? - La Presse

Il colpo più clamoroso messo a segno dal Milan in questo calciomercato è fin qui rappresentato dall’acquisto di Leonardo Bonucci, prelevato dalla Juventus. Intervistato dalla redazione di Premium Sport prima del fischio d’inizio del match inaugurale dell’Allianz Stadium contro il Cagliari, l’amministratore delegato bianconero Beppe Marotta è tornato sull’argomento dichiarando: “Quando un giocatore non ha più voglia di rimanere e vuole andare a tutti i costi al Milan, dovevamo accontentarlo. La differenza rispetto a Pirlo è che Andrea è arrivato a 0, da Bonucci prenderemo 40 milioni. Se Bonucci è andato via, è perché voleva trovare degli stimoli diversi in un club diverso dal nostro. Siamo in un calcio dove i contratti servono, ma i giocatori decidono dove andare. La decisione di Bonucci va rispettata. Non è stato mandato via. Non è stata una cosa né stravolgente, né straordinaria. Sono i fatti del calcio.

MONTELLA ASPETTA I DIRIGENTI

Come vi abbiamo ampiamente raccontato, in questo calciomercato estivo il Milan non sembra volersi fermare agli acquisti messi a segno finora. Intervenuto nella conferenza stampa di presentazione della sfida d’esordio in campionato il tecnico Vincenzo Montella ha detto di confidare nel lavoro dell’amministratore delegato e del direttore sportivo spiegando: “Sono certo che Fassone e Mirabelli faranno quanto è possibile per migliorare ancora la squadra, a prescindere dalle uscite che ci potrebbero essere. Siamo contenti sia venuto David Han Li. E’ molto vicino alla nostra squadra anche quando è distante. Sono molto contento. Mercato? Sarei ingeneroso se pubblicamente chiedessi qualcosa in più. La società ha ancora voglia di migliorare, ma bisogna vedere cosa offre il mercato. Io sono molto contento di quanto sia stato fatto.” Al momento più che un attaccante ci si aspetta un centrocampista in arrivo per il Milan.

IL DIRETTORE URSINO SU CUTRONE

In questa sessione di calciomercato in casa Milan stanno arrivando diversi volti nuovi e gli innesti spingono di fatto alcuni elementi verso la cessione. Uno che potrebbe lasciare i rossoneri almeno in prestito è Patrick Cutrone, centravanti diciannovenne distintosi nel precampionato impegni ufficiali compresi. Sulle tracce di Cutrone si segnala da tempo l’interesse da parte del Crotone che affronterà proprio il Milan all’esordio e dell’argomento ha parlato il direttore sportivo dei rossoblu calabri Giuseppe Ursino in conferenza stampa spiegando: “Ce la metteremo tutta ma non dipende più da noi, ma dalla squadra di appartenenza: vogliamo prenderlo, l’abbiamo cercato costantemente e speriamo di riuscirci la prossima settimana.” L’intenzione di Cutrone sarebbe comunque quella di restare al Milan a giocarsi le proprie carte ma la presenza di Andrè Silva e l’arrivo imminente di Nikola Kalinic dalla Fiorentina renderanno affollato il reparto.

L’ANALISI DELL’EX ALBERTINI

In questo calciomercato estivo il Milan ha fin qui messo a segno ben 10 colpi in entrata con l’undicesimo che dovrebbe essere Nikola Kalinic dalla Fiorentina nelle prossime ore. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex rossonero Demetrio Albertini ha parlato delle mosse milaniste spiegando: “Faccio una premessa. Il mercato è una delle componenti del successo ma non l’unica altrimenti il Paris Saint Germain con quello che ha speso quest’estate non dovrebbe nemmeno giocare la Champions e vedersela assegnare d’ufficio. Ora occorrono altre componenti: il gioco di squadra e soprattutto la capacità di restare compatti nei momenti di difficoltà. Il fatto di aver riportato euforia fra i tifosi, anche con un mercato da protagonisti, è l’obiettivo primario centrato dalla nuova società. Marotta parla del Milan per lo scudetto? Eh lui lo dice per mettere pressione agli avversari e creare un po’ di tensione. Però io, che da Berlusconi ho imparato che bisogna sempre puntare al massimo, penso che una squadra che coltivi grandi ambizioni non debba avere la paura di esporsi. Solo chi ha timore di inseguire traguardi prestigiosi fatica poi a gestire i momenti complessi della gestione. Per questo dico che i dirigenti del Milan dovrebbero avere la presunzione di dichiarare apertamente di puntare allo scudetto.

DONNARUMMA SUL FRATELLO E BONUCCI

Giornata di interviste per Gianluigi Donnarumma, giovane portiere che ha monopolizzato il calciomercato tra giugno e l’inizio di luglio in casa Milan. Intervistato dal canale ufficiale MilanTv, Donnarumma ha parlato dell’arrivo di un giocatore importante dalla Juventus come Leonardo Bonucci e l’approdo in rossonero del fratello Antonio: “Io so il suo valore (si riferisce appunto ad Antonio Donnarumma ndr), si sta meritando questo posto, non è un raccomandato, mi da fastidio che si dica questo. Ha lavorato duro, ora sta migliorando come noi tutti, non hai mai finito di imparare, c’è sempre da migliorare e dare il 100 per cento. Sta migliorando, mi aiuta tanto negli allenamenti. Io con Leo, dal primo giorno che è venuto qui, ho scherzato perché sembrava fossimo in Nazionale non ci credevo che fossimo in club insieme. Averlo come compagno di squadra tutti i giorni è veramente speciale, come avere Romagnoli e Conti. Stiamo cercando di lavorare insieme, di ambientarci. Non è facile, cerchiamo di ascoltare il Mister e fare il massimo. E’ arrivato un leader. L’anno scorso Riccardo era così, adesso c’è Leo. Noi portieri di solito non andiamo al discorso iniziale ma lui ci ha voluto. È stato emozionante.

DONNARUMMA E’ SODDISFATTO

In questa sessione di calciomercato estivo il Milan ha vissuto un vero e proprio tormentone in merito al contratto di Gianluigi Donnarumma. Il caso riguardante il portiere diciottenne ha tenuto banco per diverse intense settimane e, intervistato dal Corriere della Sera, lo stesso Donnarumma è tornato su quel momento: “Il Psg di Neymar? Ora gioco con Bonucci, che non è male. Nella mia testa c’è sempre stato solo il Milan. Ho ricevuto tante offerte, dico la verità, e ho rinunciato a tanto per restare in quella che considero casa mia. In quel periodo ero concentrato solo sugli Europei Under 21 che stavano per iniziare. Ho 18 anni, ero in un momento importante che poteva indirizzare la mia carriera. Non avevo la testa per decidere, volevo aspettare almeno la fine del torneo. Come ho detto, in quel momento sono anche arrivate molte offerte, avrei potuto guadagnare persino di più, ma non è stata una questione di soldi. Durante gli Europei, poi, si è scatenato un putiferio, sono stato molto male, c’è stato quell’episodio dei dollari falsi lanciati dai tifosi. Non è stato un momento facile. Se temevo di essere accolto male? Sì, ero un po’ preoccupato, lo ammetto, avevo paura di una reazione negativa del pubblico, ero un po’ pessimista. Invece sono stati bravissimi, mi hanno accolto esattamente come avevano chiuso lo scorso anno. Se si fosse parlato solo di calcio non ci sarebbero stati problemi. Invece sono stati espressi giudizi sulla mia famiglia, sono state dette cose molto brutte, che hanno fatto stare molto male i miei. Credo che quest’estate “bellissima” mi abbia fatto crescere molto. Sì, mi sento più maturo.

LOTITO PARLA DI KEITA

Il Milan non sembra voler concludere con Kalinic la propria campagna acquisti in questa finestra di calciomercato. Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport, il patron della Lazio Claudio Lotito ha svelato l’offerta rossonera per l’attaccante Keita Balde Diao, al centro delle polemiche viste le tante squadre sulle sue tracce: “Per prima cosa non è vero che al giocatore non è stato proposto il rinnovo. Con il suo agente Calenda ci siamo incontrati due volte nei miei uffici di Villa San Sebastiano. C’era anche il fratello di Keita, non so a quale titolo peraltro. Al giocatore abbiamo proposto lo stesso ingaggio di Klose, il calciatore più pagato sotto la mia gestione. La risposta è stata che il ragazzo voleva andar via dalla Lazio. Ce ne sono state tre ufficiali, tutte documentabili. Il Milan ci avrebbe dato 35 milioni, il West Ham 32, il Napoli 30. Keita e il suo procuratore hanno risposto che non interessava nessuna delle tre, che la destinazione gradita era la Juve. Il giocatore me lo ha ribadito ad Auronzo di Cadore. Juventus? La società bianconera ritiene congrua la somma di 15 milioni, io però non posso cedere un giocatore alla metà dell’offerta più bassa tra quelle ricevute.

IL PARERE DELL’EX SHEVCHENKO

L’ex attaccante del Milan, Andriy Shevchenko, ha attaccato a viso aperto l’operato di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli in sede di calciomercato. Secondo l’ucraino i rossoneri non si starebbero muovendo secondo un piano prestabilito, ma adottando strategie improvvisate. Ecco la sua intervista rilasciata a football.ua: “Non so cosa aspettarmi dal Milan. Ci sono due modi diversi per ottenere risultati: il modo programmato e il modo improvvisato. A mio parere ci sono azioni confusionarie al Milan, non esiste un piano stabilito”. Per Sheva, anche Montella avrebbe le sue responsabilità: “Mister Vincenzo Montella aveva una certa visione e strategia, ma in questo lasso di tempo avrebbero dovuto muoversi più velocemente. Poi ci sono così tanti nuovi giocatori. Acquistano un calciatore per una certa posizione e un mese dopo ne arriva un altro nello stesso ruolo. Queste sono decisioni improvvisate”. Chissà che l’arrivo di Kalinic non possa far cambiare idea all’ex bomber milanista…

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