MESSI LASCIA IL BARCELLONA?/ Calciomercato, Manchester City pronto a pagare la clausola: affare da 300 milioni

- Claudio Franceschini

Clamorosa indiscrezione dalla Francia: il Manchester City sarebbe pronto a investire i 300 milioni della clausola rescissoria e acquistare Leo Messi dal Barcellona. Realtà o fantasia?

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Arrestato fratello Messi - La Presse

Se Leo Messi dovesse davvero essere ceduto al Manchester City, segnerebbe il nuovo record nel mondo del calcio: l’affare da 300 milioni di euro rappresenterebbe infatti il trasferimento più costoso nella storia del calcio. Acquisto, da parte dei Citizens, che sorpasserebbe l’operazione Neymar-Psg di pochi giorni fa: il club francese ha investito 222 milioni per prelevarlo dal Barcellona. A completare il podio sarebbe Paul Pogba, preso dal Manchester United che ha versato 105 milioni nelle casse della Juventus nell’estate 2016. Nella Top Ten degli acquisti più costosi di sempre troviamo anche Gareth Bale (Tottenham-Real Madrid) e poi Cristiano Ronaldo passato dal Manchester United al Real Madrid per 94 milioni; in Italia Gonzalo Higuain è il calciatore più costoso di sempre (90 milioni) e anche l’operazione interna più dispendiosa della nostra Serie A. Al momento in decima piazza troviamo il passaggio di Zinedine Zidane dalla Juventus al Real Madrid: 77,5 milioni di euro, ma all’epoca la moneta europea non esisteva (eravamo nell’estate del 2001). Sembrano appartenere ad un’altra era gli affari Hernan Crespo (Parma-Lazio) e Gianluigi Buffon: allora fecero scalpore i 58,5 e 52 milioni di euro, oggi non sono nemmeno tra le 20 operazioni più grosse. Curioso pensare al fatto che, se l’acquisto di Messi da parte del Manchester City dovesse andare in porto, il Barcellona incasserebbe 522 milioni di euro in una sola sessione di calciomercato; curioso e paradossale soprattutto, se pensiamo che i blaugrana avrebbero ben pochi giorni per reinvestire gran parte di questo denaro prima che scocchi la deadline. (agg. di Claudio Franceschini)

MANCHESTER CITY, MANI SU LEO MESSI?

Il Manchester City vuole pagare la clausola per Leo Messi: questa la clamorosa notizia di calciomercato rimbalzata dalla Francia, più precisamente da Canal Plus ed Eurosport. In Catalogna tremano, soprattutto perchè la voce è stata ripresa da Mundo Deportivo, da sempre vicino alle vicende di casa Barcellona e che, pur mettendo tanti paletti e dubbi, ha comunque pubblicato l’indiscrezione. La clausola di Messi raggiunge i 300 milioni di euro: una cifra che fino a poco tempo fa sarebbe stata considerata non tanto fuori portata quanto folle se spesa per un singolo giocatore, ma che oggi – specie dopo i 220 milioni dell’operazione Neymar-Psg – rientra nei canoni delle probabilità. Pep Guardiola, che ha allenato Messi per quattro anni contribuendo a renderlo il giocatore che è oggi (cioè uno dei due più forti al mondo, e una macchina da gol), intuendone per primo le potenzialità come prima punta libera di svariare a prendere palla e puntare direttamente la porta, vorrebbe fortemente l’argentino: il quale un mese era in procinto di rinnovare il contratto – la società lo aveva anche annunciato in pompa magna – ma ad oggi non ha ancora firmato, così da scatenare altre ondate di preoccupazione. Non solo: da Manchester Khaldoon Al Mubarak, presidente del City, ha fatto sapere non più tardi di una settimana fa di essere pronto a mettere a segno il colpo più costoso nella storia dei Citizens. Si tratterebbe di superare i 74 milioni spesi nel 2015 per Kevin De Bruyne: non necessariamente la “sparata” del patron porterebbe a Messi, ma ci sono comunque possibilità che accada. 

IL NODO DELLA CLAUSOLA RESCISSORIA

Messi al Manchester City: realtà o fantasia? Fino a oggi la clausola rescissoria posta nel contratto della Pulce era stata considerata una sorta di “palliativo”: come dire, il giocatore non è in vendita ma formalmente chi lo volesse dovrebbe spendere una cifra simile, messa lì a sottolineare il concetto. Lo stesso numero 10 del Barcellona ha quasi sempre dichiarato di voler chiudere la carriera in blaugrana, e dunque messa in questi termini non ci sarebbero margini di manovra. Anche guardando i conti nell’estate del Manchester City le possibilità di un acquisto di Messi sarebbero da escludere: 165 milioni di passivo, con 50 o più milioni investiti per Benjamin Mendy, Kyle Walker e Bernardo Silva (poi 40 per Ederson e 30 per Danilo). Lo sceicco però potrebbe arrivare a metterne 300 per l’argentino: “basterebbero” una o due cessioni illustri, leggi magari Sergio Aguero o Yaya Toure e, chissà, uno scambio con lo stesso Barcellona che, perso già Neymar, non vedrebbe di cattivo occhio lo sbarco del Kun alla corte di Ernesto Valverde, così come accoglierebbe a braccia aperte un De Bruyne o il ritorno di Touré, già vincitore della Champions League in Catalogna. La sensazione, in ogni caso, è che a due settimane e mezza dalla fine del calciomercato l’operazione sia troppo complessa per farla stare in piedi; il Barcellona comunque trema, perchè secondo le regole se una squadra si dovesse presentare con i soldi della clausola rescissoria (e torniamo al discorso di cui sopra) il club non avrebbe il potere decisionale di trattenere il calciatore. Dunque, almeno sulla carta, il colpo è fattibile anche se farebbe drizzare le orecchie alla UEFA (che in passato ha già osservato da vicino le manovre del City).

DISSOLUZIONE BLAUGRANA?

A Barcellona dunque sono preoccupati: l’ipotesi è che nel giro di pochi giorni possano salutare tre degli elementi fondanti della rosa. Neymar ha già salutato la compagnia; Messi potrebbe seguire a ruota, e in più dalle parti del Camp Nou hanno anche a che fare con il mancato rinnovo di Andrés Iniesta. Il quale avrà pur superato l’età del suo zenit calcistico, ma resta pur sempre il capitano e il simbolo dei grandi successi del terzo millennio. Il centrocampista aveva espresso dubbi sulla sua carriera fin dal termine della scorsa stagione; il suo contratto non è ancora stato rinnovato e in giro per l’Europa ci sarebbero squadre che farebbero carte false per averlo in squadra. Tra queste anche Inter e Juventus: magari Iniesta non è più indispensabile come poteva esserlo poco tempo fa (visti gli acquisti di Borja Valero e Matuidi, rispettivamente) ma un giocatore del genere sul calciomercato, e per di più a prezzo di saldo visto il rischio di perderlo a zero da parte di chi vende, è un’occasione troppo ghiotta per fare calcoli sul numero di centrocampisti a disposizione. Siamo insomma di fronte alla potenziale dissoluzione dell’impero blaugrana: se Messi e Iniesta dovessero partire, della squadra che ha affrontato il meraviglioso ciclo di Pep Guardiola (2008-2012) resterebbero i soli Gerard Piqué, Javier Mascherano e Sergio Busquets, e la parola “rifondazione” campeggerebbe idealmente fuori dal Camp Nou rendendo incerto il futuro. Certamente i blaugrana avrebbero un tesoretto da 500 milioni da investire, ma siamo al 20 agosto e comprare a gennaio è difficile: bisognerebbe aspettare l’estate del 2018, ma vai a sapere cosa potrebbe succedere tra un anno.

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