Calciomercato “allenatori”/ Allegri-Juventus e Sarri-Napoli, il matrimonio continua? (esclusiva)

- int. Venzo Calamassi

Calciomercato allenatori: il punto di Venzo Calamassi sul valzer delle panchine. In estate chi cambierà squadra tra i big della Serie A? Riflettori puntati su Allegri, Sarri e Spalletti

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Allegri con Sarri - LaPresse

Quali saranno le panchine di Serie A che cambieranno al termine della stagione 2017-2018? Sono anche queste le domande di calciomercato che bisogna farsi, quelle che riguardano gli allenatori. Massimiliano Allegri sta per concludere la quarta stagione alla Juventus: vincere o meno lo scudetto, arrivare alla tanta agognata Champions League, mettere qualche trofeo in bacheca, sarà questo a fare la differenza? In che modo l’eventuale scudetto cambierebbe i piani del Napoli e di Maurizio Sarri? Luciano Spalletti affronterà una seconda stagione con l’Inter, Gennaro Gattuso sarà più del semplice traghettatore che nel Milan sembrava dover essere? E ancora: quale futuro per Eusebio Di Francesco e un Marco Giampaolo che, nonostante l’ultima flessione, sta confermando il suo valore sulla panchina della Sampdoria? Forse è presto per parlare, ma qualche ipotesi c’è già e ci si può giustamente ragionare: lo abbiamo fatto, con un focus sugli allenatori e il calciomercato, in esclusiva per IlSussidiario.net con il procuratore Venzo Calamassi.

Quali saranno le panchine più importanti che cambieranno? Secondo me alla fine non dovrebbero esserci particolari cambiamenti e le principali panchine della serie A dovrebbero rimanere inalterate.

Anche Allegri, cercato dal Psg tra le altre, resterà alla Juventus? Non credo che se ne andrà, per due ragioni. La prima è che vuole vincere la Champions League con i bianconeri, per quanto difficile sarà; la seconda è che al Psg sarebbe sì coperto di soldi, ma rischierebbe di bruciarsi come successo ad alcuni suoi predecessori.

Da cosa dipenderà invece il futuro di Maurizio Sarri? Credo che Sarri abbia già rinnovato; in più è difficile trovare un’alternativa, per il suo valore e per il fatto che De Laurentiis non ha granchè l’idea di investire somme importanti per rendere i partenopei una grandissima squadra, competitiva anche in Europa.

Spalletti rimarrà invece all’Inter? Direi di sì: sta facendo bene, sta cercando di dare un gioco all’Inter che ha anche diversi problemi nel suo spogliatoio. Non è facile gestire una rosa come quella nerazzurra…

E Gattuso continuerà la sua esperienza con il Milan? Anche lui dovrebbe rimanere, sta meritando la riconferma sul campo per quello che sta facendo. Potrebbe tra l’altro anche portare il Milan alla qualificazione in Champions League.

Di Francesco e Simone Inzaghi sembrano ormai tecnici collaudati di Roma e Lazio: come vede il loro futuro? Di Francesco ha avuto il merito di dare un’identità alla Roma, cambiando anche il gioco di Dzeko. Simone Inzaghi sta lavorando molto bene; entrambe le romane dovrebbero rimanere con questi due allenatori.

Per le altre squadre ci potrebbe essere qualche cambiamento importante? La Sampdoria sta facendo fatica in questo periodo, Giampaolo è bravo ma alla fine rischia anche di rimanere a piedi; Mazzarri rischia di saltare al Torino se va avanti così, Cairo poi vorrebbe vendere il Torino a un gruppo importante e dipenderà anche da questo.

La Fiorentina cosa farà con Stefano Pioli? Pioli sta facendo un bel lavoro con la rosa a disposizione, ha fatto al momento piuttosto bene e ha avuto anche il merito di gestire al meglio la tragedia di Davide Astori, che potenzialmente avrebbe potuto avere effetti devastanti sul gruppo e sulla stagione.

Potrebbe arrivare qualche tecnico straniero che va per la maggiore? No, sarà difficile perchè i tecnici stranieri si adattano poco al nostro gioco e alla nostra mentalità calcistica. Prima dovrebbero essere assistenti! (ride, NdR). Scherzi a parte, credo che gli italiani si adattino meglio all’estero rispetto a uno straniero nel nostro campionato.

C’è un allenatore poi tra quelli emergenti che apprezza particolarmente? Se dovessi puntare su un allenatore, lo farei su Michele Pazienza, allenatore del Pisa che viene dalla squadra Berretti della formazione toscana. E’ molto bravo, potrebbe veramente diventare uno dei migliori allenatori del futuro. Per il momento sta guidando il Pisa ai piani alti del girone A di Serie C, la promozione diretta non arriverà ma chissà che i nerazzurri non tornino in Serie B attraverso i playoff. (Franco Vittadini)

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