Calciomercato Juventus/ Il post-Buffon, il sogno Milinkovic e il ritorno di Morata: i bianconeri del futuro

- Claudio Franceschini

Archiviato il settimo scudetto consecutivo, la Juventus si tuffa nel calciomercato estivo: possibile una mini-rivoluzione, studiamo allora le varie le possibilità della società bianconera

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Alvaro Morata: può tornare alla Juventus? (Foto LaPresse)

Se l’appetito vien mangiando, la Juventus 2018-2019 non può esimersi dal cercare di vincere l’ottavo scudetto consecutivo: se già i tre di Antonio Conte sembravano un’impresa oltre portata per una squadra spedita in Serie B otto anni prima e reduce da due pessimi settimi posti, figuratevi quando è arrivato Massimiliano Allegri e ha eguagliato i bianconeri degli anni Trenta per poi arrivare al mito (anzi: my7h, per rimanere nell’hashtag celebrativo) e al Settebello. L’estate del 2018 però si preannuncia calda dalle parti di Vinovo, se non altro simile a quella di tre anni fa: allora salutarono Andrea Pirlo, Arturo Vidal, Carlos Tevez e Fernando Llorente – hai detto poco – oggi tre giocatori hanno già dato l’addio e altri rischiano di seguire a ruota. A oggi – fine maggio – e con un mondiale tutto da giocare e scoprire, indovinare la formazione titolare della Juventus che tenterà di salire sull’ottovolante è ancora impresa complicata. Proviamoci, tuttavia, con uno sguardo al potenziale calciomercato estivo dei bianconeri.

JUVENTUS, QUALI MOSSE DI CALCIOMERCATO? 

PORTIERE

Sarà Wojciech Szczesny, come già annunciato dal presidente Agnelli, o piuttosto quel Mattia Perin chiesto ufficialmente al Genoa e dato per vicino alla Juventus? Sostituire un monumento come Gigi Buffon dopo 17 anni di onorato servizio non sarà in ogni caso semplice: il polacco ha dalla sua un anno di esperienza con tante partite, il pontino cinque stagioni da titolare in Serie A e il ruolo di vice di Buffon in Nazionale, con la possibilità di passare da “promessa” a eterna realtà, finalmente in una big. Resta però un dubbio: al netto di chi dovesse giocare, forse avere l’altro come riserva sarebbe un lusso anche per una squadra come quella bianconera. Certo il dodicesimo deve essere portiere affidabile, ma di quelli possono trovarsene anche senza spendere quanto sarebbe investito per Perin. Magari non Emil Audero (giusto che faccia altra esperienza, piuttosto che tornare e vedere il campo con il contagocce) ma altri profili potrebbero essere esplorati.

DIFESA

Stephan Lichtsteiner e Kwadwo Asamoah lasciano; entra Leonardo Spinazzola dopo il tira e molla della scorsa estate, ma l’esterno in prestito all’Atalanta si è operato e non tornerà prima di dicembre. Ovvero: servirà comunque un terzino in più. Santiago Arias e Matteo Darmian, che gravitano in orbita bianconera, al momento appaiono due rincalzi di buona qualità. Utili se rivedremo il miglior De Sciglio, insufficienti se anche Alex Sandro lascerà la squadra (le offerte dalla Premier League sono sempre interessanti, e il brasiliano quest’anno è parso particolarmente “distratto”). Al centro arriva finalmente Mattia Caldara: potenzialmente già un titolare o quantomeno capace di inserirsi come terzo incomodo nella coppia Benatia-Chiellini, fornendo insieme a Barzagli (37 anni compiuti) e il nuovo capitano (quasi 34, e gli acciacchi non gli sono mai mancati) una validissima alternativa. Resta il nodo Rugani: ha giocato tanto, ma la sensazione è che Allegri non l’abbia ancora considerato pronto per i grandi palcoscenici. Può comunque restare per ampliare la rosa, sia come sia in questa zona del campo abbondanza e qualità sembrano non mancare.

CENTROCAMPO

E’ il vero nervo scoperto, e lo ha confessato lo stesso Allegri parlando di restyling necessario: Marchisio può essere al passo d’addio e così Khedira, che vuole onorare il contratto ma è tentato dall’avventura nella MLS. Pjanic è una certezza, Matuidi anche ma non può fare tutta una stagione ad alti livelli e giocando sempre: contando che Bentancur è in crescita ma ancora non pronto per prendere in mano la mediana, serve quel giocatore a tutto campo di fisico e qualità che a dire il vero manca dall’addio di Arturo Vidal. L’identikit risponde al nome di Sergej Milinkovic-Savic: la Juventus avrebbe una bozza di accordo con la Lazio ma l’inserimento del Manchester United rischia di rovinare i piani, e allora bisognerà andare eventualmente su altri nomi. Come quello di Emre Can: dovrebbe arrivare, ma da solo non basterà. Chi scrive sollecita anche il graduale inserimento nella rosa di Leandro Fernandes, protagonista in Primavera: ci ha messo un po’ a emergere ma oggi è determinante con qualità e quantità, certo non può essere un titolare ma un elemento da far crescere e studiare sì. 

ATTACCO

Il punto è semplice: acquistare un bomber che faccia davvero la differenza è complicatissimo, perchè chi li ha se li tiene e chi li vende chiede prezzi astronomici. Due le soluzioni: l’usato sicuro – ovvero, la conferma di Higuain e Dybala – oppure il grande investimento comunque, ma accettando di non rinforzare altri reparti. I tifosi sognano il ritorno emozionale di Alvaro Morata, ma lo spagnolo arriverebbe solo se uno dei due argentini sopra citati dovesse partire: ragioni di spazio in campo e costo economico. Altre soluzioni a oggi non ci sono: quando i bianconeri andarono all-in su Higuain la notizia venne fuori più o meno a metà luglio, bisognerà aspettare per avere il quadro della situazione. A oggi possiamo comunque dire che Mandzukic potrebbe dare l’addio dopo tre anni giocati al massimo, che Douglas Costa diventerà sempre più determinante e che Bernardeschi avrà più spazio, ma se il Pipita e Dybala dovessero lasciare se ne andrà un bottino di 100 gol tondi tondi nelle ultime due stagioni, e quelle reti andrebbero recuperate da qualche parte. E’ possibile sognare grandi nomi (Karim Benzema, il cui rapporto con il Real Madrid sembra logoro? Edinson Cavani, in uscita probabile dal Psg?) accettando però che hanno un prezzo, e che questo prezzo potrebbe incidere su tutto il resto.

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