Ancelotti al Napoli/ Calciomercato: dopo Sarri la scelta più logica. Vidal e Di Maria arrivi possibili?

- Claudio Franceschini

Carlo Ancelotti è il colpo di calciomercato destinato a infiammare l’estate partenopea: in attesa dell’ufficialità, una riflessione sulla scelta e sui possibili acquisti con il suo arrivo

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Ancelotti con Benzema in un vecchio scatto al Real - LaPresse

E adesso cosa succederà al Napoli? L’arrivo di Carlo Ancelotti non è ufficiale, ma è cosa fatta anche se il colpo di calciomercato verrà annunciato soltanto all’inizio di giugno: sicuramente la piazza avrebbe volentieri continuato con Maurizio Sarri, autore di tre stagioni straordinarie e capace di trasformare la squadra in un’affascinante creatura dal gioco spumeggiante e bellissimo, ma se proprio bisognava arrivare all’addio quello di Carletto da Reggiolo è il nome giusto (o uno dei nomi giusti) perchè l’entusiasmo non venga smorzato, anzi per renderlo se possibile ancora più contagioso. Dal Sarrismo al curriculum altisonante di Ancelotti, ancora oggi l’allenatore ad aver vinto più volte la Champions League (insieme a Bob Paisley): quel che è certo è che il progetto è destinato a cambiare, ma a questo punto non è detto che sia in peggio.

ANCELOTTI AL NAPOLI: UN NUOVO PROGETTO

La scelta di Aurelio De Laurentiis di puntare su Ancelotti sembra un parallelo con quanto accadde nel 2013: dopo un campionato chiuso al secondo posto e un ottavo di Champions League perso ai supplementari, il presidente del Napoli scelse di sostituire Walter Mazzarri con Rafa Benitez, già vincitore di una Liga, una Coppa Uefa e una Champions League. Il nuovo allenatore portò le sue doti di manager a Castelvolturno, e di fatto piazzò nuovamente Napoli sulla mappa del grande calcio: con lui cambiò l’intera filosofia di intendere il progetto, la campagna acquisti portò nomi di peso internazionale come José Callejon, Raul Albiol, Dries Mertens e soprattutto Gonzalo Higuain. I risultati non andarono di pari passo con le ambizioni: un terzo posto in Serie A con playoff di Champions League perso, la vittoria della Coppa Italia (centrata anche con Mazzarri) non bastò certo a salvare il biennio. Ci sono molte similitudini tra cinque anni fa e oggi: il Napoli attuale ha raggiunto un grande livello dal punto di vista del gioco, è “riconoscibile” anche in Europa ma ha bisogno di quel passo in più per diventare davvero grande. Ancelotti risponde all’identikit: questo non significa che il Napoli rinneghi il triennio di Sarri (anzi: la sensazione, anche dalle dichiarazioni del tecnico, è che sia stato lui a voler scendere dalla giostra), ma semplicemente che dopo questo ottovolante di emozioni sia arrivato il tempo del pragmatismo. Ovvero: il bel gioco ha fatto innamorare e divertire, ora c’è voglia di vincere.

QUALI ACQUISTI DI CALCIOMERCATO PER ANCELOTTI

A questo punto però si aprono tanti punti interrogativi: quali acquisti di calciomercato sbarcheranno a Napoli per accogliere Ancelotti, o essere da lui accolti? Da una parte si può ipotizzare che l’allenatore emiliano abbia chiesto determinante garanzie prima di accettare (per ora però si parla solo della conferma di Kalidou Koulibaly e Lorenzo Insigne), dall’altra la palla è come sempre nelle mani del presidente. Nei giorni scorsi c’è chi ha fatto notare, per esempio, che nel secondo anno di Benitez la volontà di spendere era minore (infatti furono sborsati circa 21 milioni di euro in estate e 12,5 in inverno) e invece dei Callejon, degli Higuain e dei Mertens arrivarono De Guzman, David Lopez e Michu (ma anche il già citato Koulibaly, che fu una grande intuizione). L’allenatore era lo stesso, la voglia di arrivare al top anche; quello che cambiò fu che mancò la grande cessione (un anno prima Edinson Cavani) e dunque le possibilità economiche, per scelta o necessità, non erano le stesse. Da qui bisogna partire: quanto vuole spendere il Napoli di Ancelotti? I nomi che si fanno sono tanti e altisonanti (Arturo Vidal, Angel Di Maria e Karim Benzema i primi che si fanno: tutti allenati da Carletto nel passato), ma è anche vero che il cileno ha un ingaggio di 8 milioni e l’argentino non partirebbe per meno di 50, almeno come prezzo di partenza. Ad ogni modo siamo solo a fine maggio e c’è tutto il tempo; l’opinione di chi scrive però è chiara. Se proprio Sarri non si poteva trattenere, la scelta di Carlo Ancelotti rappresenta il naturale step che il Napoli deve fare in questo momento, ovvero accettare di poter essere meno bello ma rafforzare la possibilità di vincere trofei importanti. Il futuro, come sempre, sarà in mano al campo.

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