Antonio Conte nuovo allenatore del Real Madrid?/ Addio al Chelsea e mentalità vincente ne fanno un candidato

- Claudio Franceschini

Antonio Conte nuovo allenatore del Real Madrid? Anche il salentino sembra essere nella lista dei candidati per ereditare la panchina dei blancos lasciata libera da Zinedine Zidane

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Diretta Chelsea Southampton (LaPresse)

Quali potrebbero essere i sostituti di Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid? Secondo Marca, lo abbiamo già detto, la principale pista è quella di Mauricio Pochettino: l’allenatore del Tottenham ha fatto benissimo nel suo periodo con gli Spurs, è vero che ha rinnovato il contratto con il club londinese fino al 2023 ma è altrettanto sacrosanto che una chiamata da parte del Real Madrid sarebbe difficile da lasciar lì senza troppo pensarci; ipotesi che sta in piedi anche per il passato spagnolo (ha giocato nove anni nell’Espanyol, di cui è stato anche allenatore) ma che forse non è così immediatamente percorribile. Attenzione però alla pista che porta ad Antonio Conte: sì, il salentino appare davvero come un candidato alla panchina più ambita d’Europa. Per lui parlano i numeri: quattro campionati consecutivi divisi tra Juventus e Chelsea, la vittoria della FA Cup con i Blues e l’esperienza maturata in Europa. Intendiamoci: non che il salentino abbia particolarmente brillato in ambito internazionale, però ha raccolto un quarto e un ottavo di Champions League e una semifinale di Europa League. Dal punto di vista delle partite allenate nelle coppe i numeri ci sono, e poi va ricordato che lo stesso Zidane ha ereditato il ruolo quando la sua massima esperienza come tecnico era quella con il Castilla. Conte-Real Madrid è una pista che almeno nelle intenzioni sta in piedi, anche se qualche problema esiste.

CONTE-REAL MADRID: PRO E CONTRO

Antonio Conte è sempre più lontano dal Chelsea. La vittoria della FA Cup potrebbe non salvarlo dal fallimento in Premier League, quinto posto ed esclusione dalla prossima Champions League. Un proprietario come Roman Abramovich non può pensare di restare senza la principale coppa europea, per questo sta pensando da tempo a cambiare e lo stesso Conte, lo abbiamo visto con Juventus e Nazionale, non sembra essere tipo da rimanere a lungo sulla stessa panchina. Tanto è vero che Maurizio Sarri è dato come imminente arrivo a Stamford Bridge: le due operazioni chiaramente si incastrano, arrivato uno andrà via l’altro e viceversa. Tuttavia, esiste un problema non da poco: vale a dire, il profilo del Conte allenatore. A Madrid hanno palato raffinato, gusti “nobili” e panolade pronte per chi non faccia divertire: un certo Fabio Capello vinse due campionati, ma nemmeno a lui furono risparmiati i fischi per una squadra poco entusiasmante. Anzi: da queste parti sono forse più preziosi i ricordi dei Galacticos che pure, dopo la Champions League del 2002, hanno vinto poco e sofferto tanto soprattutto in Europa (sei eliminazioni consecutive agli ottavi). Le squadre di Conte giocano con il fuoco vivo addosso, ringhiano sull’avversario e non si fermano mai, ma sono anche prettamente difensive come impostazione e concedono poco alle geometrie di prima e alla fantasia: al Santiago Bernabeu un crimine quasi imperdonabile. Dunque, da questo punto di vista non sarebbe certo Conte l’allenatore giusto per il Real Madrid: meglio il Pochettino che ha trasformato il Tottenham pur senza farlo vincere. Tuttavia, spesso le strade che segue il mondo del calcio sono strane e poco spiegabili con la logica…



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