Zidane alla Juventus/ Gli indizi e le possibilità: da oggi, due corpi destinati a incontrarsi

- Claudio Franceschini

Zidane alla Juventus: due corpi destinati a incontrarsi dopo che l’allenatore del Real Madrid ha dato l’addio alle Merengues. Il francese si prenderà un anno sabbatico, poi sarà a Torino?

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Allegri e Zidane, scambio tra Juventus e Real Madrid? (Foto: LaPresse)

L’addio di Zinedine Zidane al Real Madrid, ufficializzato con una breve conferenza stampa, ha lasciato di stucco tutti gli aficionados della Casa Blanca (per primo il presidente Florentino Perez) ma idealmente, anche se magari il collegamento non viene del tutto naturale, genera entusiasmo tra il popolo… bianconero. Già: le dietrologie nel mondo del calcio sono tante e variegate, ma quella che vuole Zidane come prossimo allenatore della Juventus potrebbe anche venire da sè. Ovviamente non subito, ma questo è un altro tassello che si incastra nel mosaico: i campioni d’Italia hanno appena confermato Massimiliano Allegri per il quinto anno, perciò dire che Zizou sarebbe potuto tornare immediatamente a Torino (dove ha giocato cinque stagioni, tra il 1996 e il 2001), avrebbe aperto ad espressioni dubbiose e smentite immediate. Se invece parliamo del 2019-2020 però, il quadro è più nitido e i suoi contorni si definiscono già adesso. Premettiamo: è un’ipotesi dettata dal momento storico, non certo una notizia accertata. Però, proviamo ad unire le tessere del puzzle, a ragionare secondo la logica e a ipotizzare uno scenario che, ribadiamo, per certi versi potrebbe anche scriversi da sè. Con un’avvertenza, evidente ma comunque da sottolineare a scanso di equivoci: l’ipotesi potrebbe anche rimanere tale, perchè vai a sapere cosa può succedere da qui a una stagione. Oppure: nessuno che non sia Zinedine Zidane può davvero sapere quale sia l’ipotesi di Zinedine Zidane per il futuro, e forse oggi nemmeno Zizou potrebbe rispondere a questa domanda.

ZIDANE-JUVENTUS: GLI INDIZI

Intanto, quando lo scorso anno Zidane incrociò la Juventus nella finale di Champions League, a precisa domanda rispose che sì, un giorno gli sarebbe piaciuto allenare la sua vecchia squadra. All’epoca quel “giorno” era ancora molto lontano nel tempo e non definito: il francese era il tecnico di una squadra vincente, piena di campioni e con grandi disponibilità economiche, che si apprestava a trionfare nuovamente in Europa. Perchè andarsene? Ecco, la risposta l’ha data Zizou in persona: perchè dopo aver vinto nove trofei in due anni e mezzo bisogna cambiare, aprire a nuovi metodi di lavoro, trovare un allenatore che possa ancora dare qualcosa e al quale i giocatori possano dare altrettanto. “Ho dato tutto e i calciatori hanno dato tutto a me”: in questa frase sta racchiuso il motivo della separazione, se vogliamo banale ma impossibile da confutare. Da qui a dire che Zidane sarà il prossimo allenatore della Juventus ce ne corre, ma c’è l’anno sabbatico: lo dicevamo prima. Se il transalpino si fosse legato subito a un club, sarebbe stato ben complicato liberarlo in fretta per i bianconeri dove, per di più, Massimiliano Allegri continua con entusiasmo suo e della piazza. Pensate però a questo, leggendolo tutto d’un fiato: Zizou si ferma un anno, la Juventus chiude il ciclo di Allegri (a prescindere dal modo in cui lo farà), resta senza un allenatore e trova un ex giocatore che ha incantato e vinto in bianconero e ha incantato e vinto da tecnico della squadra più ambita al mondo (almeno oggi). L’equazione si risolve da sola scritta sul foglio in questo modo: la realtà come detto potrebbe essere diversa, ma magari nemmeno tanto.

ZIDANE, LA SCELTA GIUSTA PER LA JUVENTUS

Che Zidane possa essere la scelta giusta per la Juventus è abbastanza scontato: sarebbe un’ipotesi “più o meno” in linea con quella che nel 2011 riportò Antonio Conte in bianconero, per quanto le differenze siano evidenti. Nel suo piccolo anche i bianconeri saranno alla fine di un ciclo: anche immaginando un 2018-2019 senza successi, Allegri lascerebbe con quattro scudetti e quattro Coppe Italia consecutivi, una Supercoppa Italiana e due finali di Champions League. Nove trofei, gli stessi raccolti da Zizou al Real Madrid (anche se eventualmente nella metà del tempo, e con la grande pesca europea a scintillare nel mucchio): un’epopea simile sarebbe difficile da bissare. A quel punto le scelte della società piemontese saranno due: trovare un allenatore dal profilo vincente in termini assoluti, oppure ripartire da una “promessa”, un tecnico emergente o comunque non ancora cimentatosi con una big per staccare di netto con il passato. La seconda ipotesi apre a tante variabili, la prima porta scritto il nome di Zidane a lettere cubitali. Non da sempre, intendiamoci: da oggi sì, perchè il francese non ha più una squadra e non ce l’avrà per l’imminente stagione. Gli altri papabili? A meno che non si apra un improbabile valzer delle panchine sono tutti accasati: Carlo Ancelotti è arrivato a Napoli da pochi giorni, Unai Emery ha firmato con l’Arsenal, Thomas Tuchel (se vogliamo considerarlo un big) ne ha preso il posto al Psg. Insomma, parlando chiaro e tondo e considerando che i bianconeri inseguono disperatamente quella Champions League che il francese ha vinto tre volte di fila, Zidane e la Juventus al momento sono destinati a incontrarsi lasciando da parte qualunque discorso economico e di campagna acquisti: per quello ci sarà tempo…

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