DE LAURENTIIS, NO A CRISTIANO RONALDO-NAPOLI: ECCO PERCHÈ/ Cosa dirà il portoghese della Juventus?

- Matteo Fantozzi

Cristiano Ronaldo al Napoli, De Laurentiis ha detto no. ADL: “Mendes lo ha proposto, ma saremmo falliti”. Il clamoroso retroscena rivelato dal patron del club partenopeo

cristiano_ronaldo_applauso_2018
Cristiano Ronaldo (LaPresse)
Pubblicità

Aurelio De Laurentiis torna a parlare di Cristiano Ronaldo e sembra confermare quanto specificato ieri da Carlo Alvino. Il Presidente del Napoli ha raccontato come Jorge Mendes abbia proposto il calciatore agli azzurri, ma l’operazione sarebbe stata troppo complicata dal punto di vista economico. C’è grande curiosità per vedere se il calciatore portoghese della Juventus parlerà anche di questo con sicuramente almeno un giornalista pronto a stuzzicarlo con proprio questa domanda. Sarà interessante vedere se sarà poi lo stesso Cristiano Ronaldo a confermare o meno la possibilità di una trattativa con il club campano prima di approdare in bianconero. Di certo i tifosi della Juventus non hanno gradito la volontà dell’ambito azzurro di sottolineare come Cristiano Ronaldo in qualche modo avrebbe preferito loro ai sette volte di fila campioni di Italia. Parola ora allo stesso Cr7 pronto a esprimere il suo parere di fronte a una folta schiera di giornalisti pronti a sottoporgli le più variegate domande. (agg. di Matteo Fantozzi)

Pubblicità

“ABBIAMO PARLATO CON JORGE MENDES E…”

Nel corso di una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il presidente del Napoli Aurelio de Laurentiis è tornato sul mancato affare Cristiano Ronaldo: “Abbiamo parlato con Jorge Mendes per Rui Patricio e abbiamo chiacchierato in più occasioni anche di Cristino Ronaldo: lui mi ha chiesto se potevamo prenderlo, io gli ho detto che mi aveva spiazzato”. Poi il presidente partenopeo ha sottolineato: “L’arrivo di CR7 avrebbe portato un effetto che non si vede da tempo, un effetto stordente così come sarà alla Juventus. Ma bisogna anche saper riflettere, avrei dovuto sacrificare tutto per Cristiano Ronaldo? Perché tutti devono giocare per lui, e come avrebbero reagito i tifosi? Lo avrebbero sempre voluto in campo. Ci saremmo trovati a dover schierare sempre Ronaldo e non gli altri”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

Pubblicità

PROPOSTO IN PRIMAVERA, POI…

Per qualche giorno il Napoli ha cullato il sogno di portare Cristiano Ronaldo in azzurro. Il retroscena risale allo scorso maggio, quando si è consumato il divorzio tra CR7 e il Real Madrid. L’agente Jorge Mendes chiama Aurelio De Laurentiis prospettandogli la possibilità del clamoroso trasferimento. Secondo la Gazzetta dello Sport, non sono andati oltre un paio di discussioni, quindi non c’è mai stata una vera e propria trattativa. Il presidente del Napoli ha provato ad aprire uno spiraglio concreto pensando ad una serie di clausole e gabbie contrattuali che avrebbero garantito dei paracaduti alla società, quindi Mendes ha visto complicarsi il percorso e la chiacchierata è rimasta tale, senza mettere a rischio il rapporto tra i due. Nessun club in Europa è cresciuto come il Napoli, ma non può attualmente competere ancora con la Juventus. Quindi nessuna concorrenza all’acquisto del secolo, ma comunque ha ragionato sull’operazione perché sa valutare le occasioni e capire quando coglierle e quando tirarsi indietro. (agg. di Silvana Palazzo)

“MENDES LO HA PROPOSTO, MA SAREMMO FALLITI”

Cristiano Ronaldo al Napoli, un’operazione che non sarebbe potuto essere fantascienza, tutt’altro. A svelarla, confermando le indiscrezioni che erano iniziate a circolare stamane, è stato il presidente dello stesso club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, che parlando ai microfoni de La Repubblica, ha appunto snocciolato la questione CR7. ADL racconta di essere stato contattato telefonicamente da Jorge Mendes, il superagente nonché braccio destro dell’asso della Juventus, e durante la chiamata, sarebbe stato fatto il nome del giocatore. A quel punto è arrivata la controreplica del presidente del Napoli: «Abbiamo formulato la nostra offerta – dice De Laurentiis – e avremmo pagato Ronaldo con le percentuali sugli incassi successivi garantiti dal suo arrivo». L’operazione non era però sostenibile dal punto di vista economico: «I 350 milioni di euro che investirà la Juventus sono oltre la nostra portata – aggiunge e chiosa il patron partenopeo – avremmo rischiato di spingere il club verso il fallimento».

RETROSCENA NAPOLI

Cristiano Ronaldo alla Juventus è di sicuro l’operazione di calciomercato dell’estate 2018, ma nonostante l’imminente presentazione del calciatore portoghese in bianconero c’è chi ha voglia di sottolineare altre possibilità. Il noto giornalista napoletano Carlo Alvino ha ribadito una situazione davvero clamorosa, sottolineando ai microfoni di Tv Luna: “Cristiano Ronaldo ad oggi poteva vestire la maglia del Napoli se solo il club partenopeo avesse potuto investire 350 milioni di euro. Per il fuoriclasse lusitano la Juventus è solo un piano B, mentre il Napoli era il piano A. Vi ricordo che Jorge Mendes ha rapporti importanti con il Napoli e con il Presidente Aurelio De Laurentiis. Il manager dell’ex fenomeno del Real Madrid aveva parlato in primis con il Napoli del trasferimento, poi per la mancanza di presupposti con la Juventus si è chiuso tutto ma è stata la soluzione di ripiego“.

DOMANI LA PRESENTAZIONE DI CR7

Domani Cristiano Ronaldo sarà presentato come nuovo giocatore della Juventus e potrebbe anche decidere di rispondere a Carlo Alvino. Il calciatore portoghese per la prima volta svelerà i motivi che l’hanno spinto a lasciare il Real Madrid per giocare con la maglia bianconera. Avrà così la possibilità di chiarire anche questa notizia lanciata dal giornalista che sostiene come la Juventus fosse per lui il piano B, orientato a seguire Carlo Ancelotti al Napoli. C’è grande attesa in tutta Italia per quello che viene riconosciuto all’unanimità come l’evento dell’estate. Il calciatore portoghese infatti ha smobilitato l’intero paese che ora ha voglia di capire quale sarà l’approccio di un giocatore così importante con il nostro campionato. Dal suo punto di vista invece Cr7 è tranquillo e pronto a gestire con la massima attenzione un’avventura dove spera di portare i bianconeri a vincere una Champions League che manca da ben 22 anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Pubblicità

I commenti dei lettori