Nainggolan lascia l’Inter?/ Calciomercato, Miele: “Destinato a lasciare Milano perché…” (Esclusiva)

Radja Nainggolan lascia l’Inter subito? Difficile dirlo, ma sembra non avere trovato il feeling ideale con i nerazzurri. Abbiamo sentito l’operatore di mercato Mario Miele.

15.01.2019 - int. Mario Miele
Radja Nainggolan
Probabili formazioni Parma Inter: Radja Nainggolan (LaPresse)

Radja Nainggolan lascia l’Inter subito? Difficile dirlo, ma sembra non avere trovato il feeling ideale con i nerazzurri. Il giocatore nerazzurro tra infortuni vari e un comportamento non sempre ideale sta deludendo le aspettative. E si parla già di una sua possibile partenza a fine stagione. Intanto si vedrà il rendimento del giocatore fino alla fine di questa annata calcistica. Poi i club pronti ad acquistarlo non mancano. A iniziare da quel Paris Saint Germain sempre alla ricerca di quella Champions che insegue ormai da tempo… Per parlare di tutto questo abbiamo sentito l’operatore di mercato Mario Miele. Eccolo in questa intervista a ilsussidiario.net.

Nainggolan potrebbe lasciare l’Inter?

Penso che non dovrebbe rimanere all’Inter a lungo. Il giocatore belga è destinato a lasciare la società nerazzurra…

La società nerazzurra non è quindi pronta a puntare ancora su di lui e Nainggolan potrebbe andarsene anche a gennaio?

A gennaio mi sembra troppo presto in effetti, poi a giugno una sua partenza mi sembra sicura.

Possibile l’approdo in qualche altro club italiano?

Alla Roma non tornerà, la società giallorossa non ha i soldi per riprenderlo. Non credo neanche che possa andare in altre squadre italiane.

Paris Saint Germain su di lui, dove potrebbe andare ancora?

Sì c’è il Paris, ci sono i club della Premier League, quelli della Bundesliga tedesca. Non mi sembra adatto per il calcio che si fa nella Liga.

Un giudizio tecnico su Nainggolan, quanto il suo carattere influisce sul suo rendimento…

Nainggolan è un ottimo giocatore, non un campione, purtroppo il suo carattere, il suo comportamento ha influito molto sulla sua carriera…

(Franco Vittadini)

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