VINCITORE MILANO SANREMO 2019/ Trionfa Alaphilippe! Sagan 4° e Nibali ottavo

- Mauro Mantegazza

Julien Alaphilippe ha vinto la Milano Sanremo 2019: il francese della Quick-Step primo nello sprint a ranghi ridotti. Sagan beffato ancora una volta, solo 4°.

Alaphilippe Tour
Diretta Tour de France: Julian Alaphilippe (LaPresse)

Alaphilippe ha vinto la Milano Sanremo 2019! Un grande successo quello del francese in una gara che è rimasta in bilico fino agli ultimi metri del traguardo di via Roma. Il corridore della Quick-Step ha preceduto in uno sprint a ranghi ridotti Oliver Naesen e il vincitore dell’edizione 2017 Michal Kwiatkowski. Soltanto quarto Peter Sagan: per l’ex campione del mondo si conferma stregata una Classicissima che quando il drappello di fuggitivi – che oltre a lui vedeva la presenza di Van Aert, Naesen, Alaphilippe, Kwiatkowski, Trentin, Valverde Oss, Mohoric, Clarke e Nibali – è arrivato sul rettilineo finale sembrava destinata proprio allo sloveno, sulla carta il più veloce di tutti allo sprint. Sagan però è stato sorpreso dall’allungo di Alaphilippe e una volta rimasto chiuso non è più riuscito a rimontare come avrebbe voluto per assenza di gambe. Primo degli italiani Vincenzo Nibali, ottavo, staccatosi dai primissimi sul Poggio ma bravo a rientrare in discesa. Decimo Matteo Trentin, che non ha avuto la forza per sprintare dopo aver tentato un attacco da grande finisseur a 2 km dall’arrivo. E se non fosse stato per la chiusura di Van Aert…(agg. di Dario D’Angelo)

POGGIO DECISIVO!

Si decide sul Poggio la Milano Sanremo 2019: 10 km all’arrivo con Niccolò Bonifazio che ha tentato di sfruttare la sua conoscenza delle strade per involarsi nella discesa della Cipressa e tentare il colpaccio. Il corridore della Mitchelton-Scott è stato però ripreso proprio poco prima dell’attacco dell’ascesa di 3,5 km che precede il traguardo via Roma. Finora atteggiamento attendista da parte dei big che adesso si giocheranno le loro cartucce nel tentativo di anticipare i velocisti. La Quick-Step controlla l’andatura con Gilbert, seguito da Stybar e dal favorito di giornata, Alaphilippe. Grande sofferenza per Elia Viviani, in difficoltà e nelle retrovie del gruppo fin dalle prime rampe dell’ascesa: Nibali invece nelle primissime posizioni sembra disporre di una buona gamba. Si accende la Classicissima: la corsa si infiamma sul Poggio! (agg. di Dario D’Angelo)

VERSO LA CIPRESSA

Sta per entrare nel vivo la Milano Sanremo 2019! Il gruppo ha dato una forte accelerazione alla sua andatura e il vantaggio della fuga si è drasticamente ridotto e si aggira adesso nell’ordine dei 3 minuti. Pochissime speranze di arrivare al traguardo per i battistrada che, lo ricordiamo, sono Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri, Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF), Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), Luca Raggio, Sebastian Schonberger (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), Joonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli (Team Novo Nordisk). Le squadre dei big intenzionate ad assumere le redini della corsa fin dal capo Berta, l’ascesa che precede la Cipressa, a conferma che gli scalatori hanno intenzione di rendere la vita difficile ai velocisti ben prima del Poggio. Cinquanta km all’arrivo: la Classicissima sta per esplodere! (agg. di Dario D’Angelo)

SCENDE IL VANTAGGIO DELLA FUGA

Tra circa tre ore conosceremo il nome del vincitore della Milano Sanremo 2019: all’arrivo mancano poco più di 100 km ma la situazione di corsa sembra essersi cristallizzata dal punto di vista tattico. Il distacco dei fuggitivi scende inesorabilmente, col gruppo che adesso si è portato a circa 5 minuti dai battistrada Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri, Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF), Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), Luca Raggio, Sebastian Schonberger (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), Joonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli (Team Novo Nordisk). Dopo quattro ore di corsa la media oraria è di 42,45 km/h: un’andatura comunque abbastanza sostenuta visti i saliscendi previsti dal percorso, favorita anche da una giornata quasi estiva dal punto di vista meteorologico, ideale per gareggiare. Prepariamoci ai fuochi d’artificio a partire dai prossimi km: chi vorrà evitare un arrivo allo sprint potrebbe tentare di infiammare la Milano Sanremo già sul Capo Berta e poi sulla Cipressa, prima di affrontare la rampa del Poggio….(agg. di Dario D’Angelo)

LA UAE EMIRATES TIRA IL GRUPPO

Prosegue senza particolari scossoni la Milano-Sanremo 2019 quando mancano all’arrivo poco meno di 200 km. Il gruppo continua a tenere sotto controllo la fuga di giornata, che ha visto assestarsi il suo vantaggio nell’ordine degli 8 minuti. Una condotta di gara attenda sin qui da parte del plotone, che ha deciso di non rischiare tenendo a bagnomaria il drappello di fuggitivi composto da Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri, Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF), Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), Luca Raggio, Sebastian Schonberger (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), Joonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli (Team Novo Nordisk). Per il momento ad incaricarsi di tirare il gruppo è stata la UAE Emirates, la formazione che con l’accoppiata Gaviria-Kristoff è probabilmente quella più interessata ad un arrivo allo sprinti a ranghi compatti. (agg. di Dario D’Angelo)

PARTITA LA FUGA

Siamo ancora nelle fasi iniziali della Milano-Sanremo 2019: per il momento sono stati percorsi 60 dei 291 km complessivi di corsa ma si può dire che il copione della prima parte di gara sia già stato scritto. La fuga che caratterizzerà la Classicissima di quest’anno ha infatti accumulato un vantaggio importante sul plotone, che al momento ha deciso di concedere ai battistrada un gap nell’ordine degli 8 minuti e 30 secondi. Un vantaggio, quello dei 10 attaccanti, che per il momento non può destare preoccupazione all’interno del gruppo, che al momento opportuno alzerà i ritmi per ricucire sui fuggitivi. Questa la composizione del plotoncino di testa: Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri, Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF), Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), Luca Raggio, Sebastian Schonberger (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), Joonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli (Team Novo Nordisk). Davanti, sulla carta, non c’è dunque nessun corridore in grado di impensierire il gruppo, che per il momento lascia fare. Prima ora di gara percorsa ad una media di 44,4 km/h. (agg. di Dario D’Angelo)

NIBALI TEME VALVERDE

Ormai ci siamo: il giorno della Milano-Sanremo 2019 è finalmente arrivato e la corsa è partita! L’Italia del ciclismo spera di rivivere le incredibili emozioni di un anno fa, quando Vincenzo Nibali riuscì ad imporsi alla Classicissima con uno straordinario assolo. Il corridore della Bahrein è insieme ad Elia Viviani la più grande speranza italiana per la vittoria finale e come sua abitudine non si nasconde e ai microfoni di Spazio Ciclismo traccia un parallelismo rispetto al 2018:”Cambia poco, arrivo più o meno con le stesse aspettative. Anche in passato avevo provato tante volte da lontano, conquistando il podio, ma non la vittoria. Quest’anno ci sono tanti favoriti come Alaphilippe, Kwiatkowski, Sagan e Viviani, che hanno cinque stellette. Io sono uno di quei corridori che si posiziona subito dietro. Il copione resta quello dell’anno scorso: in caso di sprint finale saremo tutti per Colbrelli, in caso di grandi movimenti prima sicuramente io e Mohoric siamo i corridori più quotati per seguire gli attacchi da lontano”. Nibali ha anche individuato un possibile “outsider”, se outsider può essere definito il campione del mondo:”Non si è parlato di Valverde, ma è un corridore che se viene per correre la Milano-Sanremo lo farà nel migliore dei modi”. Nel frattempo in corsa è già partita la fuga: dopo 25 km Fausto Masnada (Androni-Sidermec), Mirco Maestri, Alessandro Tonelli (Bardiani-CSF), Guy Sagiv (Israel Cycling Academy), Luca Raggio, Sebastian Schonberger (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM), Joonas Henttala, Andrea Peron, Charles Planet e Umberto Poli (Team Novo Nordisk) hanno un vantaggio di 10 minuti sul gruppo. (agg. di Dario D’angelo)

SI COMINCIA

Sta per cominciare la Milano Sanremo 2019, la prima classica Monumento della stagione del ciclismo. Sarà una lunghissima giornata per i 175 corridori che prendono il via da Milano per raggiungere la località ligure e giocarsi il successo nella storica via Roma, dove la Sanremo si deciderà dopo avere superato nel finale le classiche salite della Cipressa e del Poggio. Ricordiamo che dall’anno scorso ogni formazione schiera solamente sette uomini, per cui si è passati da 200 a 175 partecipanti: oltre alle 18 squadre World Tour partecipano Androni Giocattoli-Sidermec, Bardiani-Csf, Neri-Selle Italia-Ktm, Cofidis, Direct Energie, Israel Cycling Academy e Novo Nordisk. Una classica aperta a molte diverse possibili soluzioni e con almeno una dozzina di seri candidati alla vittoria finale: questo è il bello della Milano Sanremo, una corsa difficile da classificare, sempre più spesso preda dei velocisti che però devono molto faticare e negli ultimi due anni sono stati beffati, nel 2017 da un terzetto regolato da Kwiatkowski e nel 2018 dall’assolo di Nibali. Siamo giunto all’edizione numero 110, con un totale di 51 vittorie italiane: sapremo migliorare quel numero? Per saperlo, dovremo (dovranno) pedalare per circa sette ore, dunque basta parole: la Milano Sanremo 2019 sta per cominciare! (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

L’ALBO D’ORO

Ci avviciniamo alla diretta della Milano Sanremo 2019 e tra gli appassionati di ciclismo cresce l’attesa per la Classicissima di Primavera. Dando uno sguardo all’albo d’oro, notiamo innanzitutto che la bellissima vittoria di Vincenzo Nibali l’anno scorso ha spezzato un digiuno piuttosto lungo per l’Italia, che non faceva festa a Sanremo dal 2006, quando Filippo Pozzato batté in volata Alessandro Petacchi, vincitore dodici mesi prima. Nella lunga storia della Milano Sanremo solo una volta eravamo rimasti a secco per un periodo più lungo, dalla vittoria nel 1953 di Loretto Petrucci a quella nel 1970 di Michele Dancelli. Sono in totale 51 le vittorie azzurre alla Milano Sanremo: spiccano i sei successi di Costante Girardengo, seguito a quota quattro da Gino Bartali e da Fausto Coppi che vanta tre vittorie. Il leader dell’albo d’oro della Milano Sanremo tuttavia è l’immancabile Eddy Merckx, vincitore per ben sette volte nella Città dei Fiori, ricordiamo poi anche le quattro vittorie del tedesco Erik Zabel e i tre successi dello spagnolo Oscar Freire. D’altronde, nella storia della Classicissima c’è sempre stato posto per i campioni: anche solo limitandoci agli italiani ed escludendo i già menzionati, hanno vinto a Sanremo Gaetano Belloni, Alfredo Binda e Learco Guerra, Felice Gimondi e Giuseppe Saronni, Francesco Moser e Gianni Bugno, Claudio Chiappucci e Maurizio Fondriest, fino a Mario Cipollini ed infine Petacchi, Pozzato e Nibali. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LE SPERANZE ITALIANE

La diretta della Milano Sanremo 2019, edizione numero 110 della cosiddetta ‘Classicissima di Primavera‘, la prima delle classiche Monumento della stagione del ciclismo, sarà sicuramente l’evento sportivo di maggiore richiamo oggi, sabato 23 marzo 2019. Il fascino della Milano Sanremo risiede in una storia cominciata nel 1907, in un albo d’oro a dir poco glorioso e in un percorso non particolarmente impegnativo ma aperto a molte possibili soluzioni perché ricco di insidie, a partire dalla lunghezza di ben 291 km. Tanto per capirci subito, è l’unica corsa del calendario mondiale che potrebbe essere vinta sia da Elia Viviani sia da Vincenzo Nibali, le due stelle del ciclismo italiano in questo momento: lo Squalo ha scritto una memorabile pagina di storia con il suo straordinario attacco vincente l’anno scorso, in caso di arrivo allo sprint invece naturalmente la speranza italiana sarà Viviani. Anche quest’anno la Milano Sanremo attirerà dunque l’attenzione di tutti gli appassionati e di tanti corridori che sognano di alzare le braccia sullo storico arrivo di Via Roma, dove si è tornati dal 2015, come già dal 1949 al 1985 e poi di nuovo dal 1994 al 2007.

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV: COME SEGUIRE LA MILANO SANREMO 2019

Per seguire in diretta tv la Milano Sanremo 2019 l’appuntamento sarà dalle ore 14.00 su Rai Due, per un lunghissimo collegamento fino alle ore 18.00 che consentirà di seguire anche premiazioni e interviste post-gara con la nuova squadra ciclismo di Rai Sport, imperniata su Andrea De Luca come telecronista. Diretta disponibile a partire dalle ore 14.30 anche su Eurosport 2, canale visibile agli abbonati Sky al numero 211 della piattaforma satellitare. Per chi invece non potesse mettersi davanti a un televisore oggi pomeriggio, ricordiamo anche la possibilità di seguire la Milano Sanremo in diretta streaming video sul sito Internet ufficiale della Rai (www.raiplay.it) oppure – per gli abbonati – tramite i servizi offerti da Eurosport Player e Sky Go. Infine i social network, dove segnaliamo in particolare la pagina Facebook ufficiale Milano Sanremo e il profilo Twitter ufficiale @Milano_Sanremo. CLICCA QUI PER LA DIRETTA STREAMING SU RAI PLAY

DIRETTA MILANO SANREMO 2019: ORARIO E PERCORSO

Parlando della diretta della Milano Sanremo, vediamo naturalmente orari e percorso di questa leggendaria classica. La partenza avrà luogo naturalmente da Milano, alle ore 10.10 da via Chiesa Rossa, dopo il ritrovo al Castello Sforzesco e la sfilata cittadina a partire dalle ore 9.45. Come sempre, il gruppo si dirigerà verso il mare e, dopo il primo tratto nella Pianura Padana, ecco il Passo del Turchino (km 142,2) che porterà la corsa sulla riviera ligure, anche se nel ciclismo moderno è troppo lontano dal traguardo per fare selezione come succedeva ai tempi di Gino Bartali e Fausto Coppi, anche perché parliamo di una salita decisamente dolce. Si comincerà a fare davvero sul serio solamente negli ultimi 60 km, anche se le fatiche della corsa, la più lunga dell’anno per chilometraggio, avranno naturalmente il loro peso sull’economia della corsa: prima saranno da affrontare in rapida successione il Capo Mele (km 239,6), il Capo Cervo (km 244,7) e il Capo Berta (km 252,6), che però difficilmente lasceranno il segno come invece potrebbero fare le due salite più famose della Milano Sanremo, due nomi che fanno parte della leggenda del ciclismo mondiale. Prima la Cipressa (km 269,5), salita di 5,6 km al 4,1% di pendenza media e punte fino al 9% e una discesa insidiosa (pendenza -7,1%), poi il Poggio (km 285,6), salita di 3,7 km al 3,7% e pendenza massima all’8%, trampolino di lancio perfetto per gli attaccanti. Qui assisteremo infatti ai tentativi da parte di chi vorrà evitare un arrivo in volata che resta evidentemente un’opzione più che credibile, nonostante ci siano solamente 2 km fra la fine della discesa e la linea del traguardo in via Roma, dove si giungerà fra le 16.50 e le 17.30.

DIRETTA MILANO SANREMO 2019: I PROTAGONISTI ATTESI

Per descrivere l’imprevedibilità della Milano Sanremo, basterebbe raccontare gli esiti delle ultime tre edizioni: nel 2016 vittoria del francese Arnaud Demare in uno sprint di gruppo a ranghi compatti, nel 2017 successo per il polacco Michal Kwiatkowski davanti a Peter Sagan e Julian Alaphilippe in uno sprint ristretto, infine l’anno scorso il meraviglioso assolo di Vincenzo Nibali ad anticipare i velocisti. Demare naturalmente è uno dei nomi accreditati in caso di arrivo allo sprint, insieme all’australiano Caleb Ewan, secondo l’anno scorso (senza Nibali avrebbe vinto…) e naturalmente Elia Viviani e Fernando Gaviria, i due velocisti da copertina anche se nessuno dei due finora è mai entrato fra i primi tre di una Milano Sanremo. C’è poi chi come Peter Sagan può puntare sia sulla volata sia su un attacco precedente, discorso che varrebbe anche per Julian Alaphilippe, che però è compagno di squadra di Elia Viviani. In casa Deceuninck-Quick Step dunque la tattica potrebbe essere: il francese libero di attaccare su Cipressa/Poggio, ma Elia capitano in caso di arrivo allo sprint. Tra chi potrebbe attaccare prima ci sono anche il campione olimpico Greg Van Avermaet, Tom Dumoulin, magari un Alberto Bettiol in grande spolvero alla Tirreno Adriatico e naturalmente Vincenzo Nibali. Per lo Squalo non servono molte parole: basta ricordare che cosa era successo dodici mesi fa…

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