DIRETTA GIRO D’ITALIA 2019/ Benedetti ha vinto la 12^ tappa! Caruso 2°, Polanc rosa

- Mauro Mantegazza

Diretta Giro d’Italia 2019: Cesare Benedetti vincitore della 12^ tappa Cuneo Pinerolo di 158 km, secondo Damiano Caruso e Jan Polanc nuova maglia rosa

Giro d'Italia
Diretta Giro d'Italia: uno scorcio scenografico (da Facebook Giro d'Italia)

Cesare Benedetti ha vinto la dodicesima tappa Cuneo Pinerolo del Giro d’Italia 2019. Grande gioia per il trentino della Bora-Hansgrohe, che ha preceduto Damiano Caruso ed Edward Dunbar, con Gianluca Brambilla quarto ed Eros Capecchi quinto. La nuova maglia rosa è invece Jan Polanc. Negli ultimi km della salita verso il Montoso, grandi emozioni sia nella testa della corsa sia tra i big. Davanti soprattutto grazie a Gianluca Brambilla, che si è meritatamente preso il Gpm e la maglia azzurra, seguito da Damiano Caruso, Eros Capecchi ed Edward Dunbar che poi si sono proiettati a tutta velocità nella discesa, con un piccolo vantaggio su Polanc e Cataldo che erano rimasti leggermente staccati proprio in vista del Gpm, mentre in discesa è stato eccellente Cesare Benedetti, che si è riaggregato alla testa della corsa. Nel gruppo invece hanno attaccato Miguel Angel Lopez e Mikel Landa, naturalmente i due uomini con più bisogno di attaccare per recuperare il distacco già pesante da Primoz Roglic, poi in discesa si sono mossi anche Vincenzo Nibali, Simon Yates e Rafal Majka. Nel tratto di pianura alla testa della corsa si forma un gruppo di otto uomini: Brambilla, Caruso, Cataldo, Capecchi, Benedetti, Montaguti, Polanc e Dunbar. Dietro, Lopez e Landa trovano un compagno di squadra a testa e viaggiano di comune accordo per guadagnare sul gruppo di Roglic, Nibali e Yates. Si stacca dalla testa della corsa Cataldo, fermato per aiutare Lopez (scelta francamente discutibile), poi tutto si decide naturalmente sullo strappo conclusivo: Brambilla e Capecchi all’attacco, raggiunti poi da Dunbar e poi anche da Caruso e Benedetti, che va infine a prendersi la vittoria che corona l’intera carriera di un gregario esemplare. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

SULLE RAMPE DEL MONTOSO

Il Giro d’Italia è finalmente in montagna: la dodicesima tappa Cuneo Pinerolo è infatti giunta sulle rampe del Montoso e la prima conseguenza è che la testa della corsa è esplosa, perché naturalmente sono rimasti davanti solamente i corridori con caratteristiche da scalatori. Tra i più attivi Gianluca Brambilla e Damiano Caruso, molto bene anche Eros Capecchi e Dario Cataldo, con loro resta anche Jan Polanc, che è sempre la maglia rosa virtuale e anche l’irlandese Edward Dunbar, che anzi ha pure tentato un attacco solitario. Dunque la vittoria di tappa sarà certamente un affare riservato ai migliori tra i fuggitivi, tenendo conto che poi ci saranno una lunga discesa, un tratto pianeggiante ma anche il muro a soli 2 km dall’arrivo. Quanto al gruppo: le squadre dei big hanno iniziato a lavorare con grande impegno e adesso il vantaggio della corsa si è ridotto a circa undici minuti e mezzo, dunque il rischio della “fuga bidone” sembra essere scongiurato, anche se comunque i battistrada guadagneranno minuti. Da segnalare una foratura per Miguel Angel Lopez proprio a ridosso dell’inizio della salita del Montoso, i suoi compagni di squadra hanno dovuto lavorare duramente per riportarlo in gruppo prima che inizi la bagarre. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

STREAMING VIDEO E DIRETTA TV, COME SEGUIRE IL GIRO D’ITALIA OGGI (12^ TAPPA)

La diretta tv del Giro d’Italia 2019 è come sempre molto ampia, grazie all’eccellente copertura garantita dalla Rai e pure da Eurosport per i suoi abbonati. La Tv di Stato ha naturalmente il vantaggio di essere in chiaro per tutti: oggi la copertura della dodicesima tappa Cuneo Pinerolo comincerà già dalle ore 12.30 con i collegamenti su Rai Sport + HD (canale numero 57) dalla partenza e per le prime fasi della corsa, poi il passaggio dalle ore 14.30 su Rai Due, con la cronaca di tutte le fasi salienti e in conclusione il Processo alla Tappa dopo l’arrivo dei corridori. Discorso molto simile per quanto riguarda Eurosport, che seguirà la dodicesima tappa fin dalle ore 13.15, per un racconto anche in questo caso sostanzialmente integrale. Doppia possibilità anche per la diretta streaming video del Giro d’Italia, garantita a tutti tramite Rai Play oppure agli abbonati con i servizi Sky Go ed Eurosport Player. Infine ricordiamo i riferimenti ufficiali della Corsa Rosa: il sito www.giroditalia.it, la pagina Facebook Giro d’Italia e il profilo Twitter @giroditalia. CLICCA QUI PER LA DIRETTA STREAMING DEL GIRO D’ITALIA SU RAI PLAY

ENORME VANTAGGIO PER I FUGGITIVI

In diretta dal Giro d’Italia ci arrivano notizie davvero significative sulla Cuneo Pinerolo, perché il vantaggio della testa della corsa si aggira adesso attorno al quarto d’ora nei confronti del gruppo, come d’altronde può succedere quando nella fuga sono rappresentate praticamente tutte le squadre. Ricordiamo allora chi sono gli attaccanti: per primi De Gendt e Dunbar, ai quali si sono aggregati Sutterlin, Gavazzi, Montaguti, Boaro, Cataldo, Caruso, Covili, Senni, Benedetti, Cerny, Capecchi, Bennett, Ludvigsson, Dunne, Kluge, Gasparotto, Wyss, Knees, Biermans, Haller, Bakelants, Brambilla e Polanc. Curiosamente la maglia rosa potrebbe cambiare padrone ma rimanendo in casa UAE Team Emirates, dal momento che è Jan Polanc il corridore nettamente meglio piazzato fra i componenti della testa della corsa. Con un distacco così significativo, è probabile che assisteremo a due corse in una, da una parte la caccia al successo di tappa e alla maglia rosa virtuale, dall’altra comunque è prevedibile che qualcuno dei big possa muoversi sul Montoso o almeno sullo strappo finale, per guadagnare margine sugli avversari anche se naturalmente alcuni – forse anche molti – dei fuggitivi dovrebbero conservare un buon margine di vantaggio. Anzi, attenzione, alla fuga bidone, perché le proporzioni del ritardo sono già molto significative. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

25 UOMINI IN FUGA

Inizio subito vivacissimo per la Cuneo Pinerolo, tappa del Giro d’Italia che possiamo definire di mezza montagna e nella quale dunque andare in fuga fa gola a molti, per diversi motivi. Nei primi chilometri ci sono stati subito numerosi tentativi di attacco, alla fine ha preso il largo un tentativo guidato da De Gendt e Dunbar, al quale si sono aggregati Sutterlin, Gavazzi, Montaguti, Boaro, Cataldo, Caruso, Covili, Senni, Benedetti, Cerny, Capecchi, Bennett, Ludvigsson, Dunne, Kluge, Gasparotto, Wyss, Knees, Biermans, Haller, Bakelants, Brambilla e Polanc. Come si può notare, si tratta di un elenco davvero molto lungo, che comprende diversi nomi di ottimo livello e di squadre spesso di primo piano, come Damiano Caruso della Bahrain Merida oppure Manuele Boaro e Dario Cataldo per quanto riguarda la Astana, che è forse la formazione più attesa in salita. Ottima mossa anche da parte della UAE Team Emirates, che ha messo nella fuga Jan Polanc e dunque non sarà obbligata a tirare per la maglia rosa – anzi, è proprio Polanc l’uomo meglio piazzato fra tutti gli attaccanti. Ci aveva provato in seconda battuta anche il francese Vuillermoz, che però da solo non è riuscito a riprendere la testa della corsa e ha preferito dunque rialzarsi. Sarà un attacco da seguire con grandissima attenzione, perché ci sono tanti bei nomi e il loro vantaggio ha presto superato addirittura i sei minuti, quando sono stati percorsi già più di 40 km. Ag2R, Mitchelton Scott, Nippo Fantini Faizanè e Jumbo Visma sono le uniche squadre non rappresentate in fuga, dunque potrebbe toccare a Primoz Roglic e Simon Yates fare il ritmo. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

SI COMINCIA

Sta per cominciare la dodicesima tappa Cuneo Pinerolo: abbiamo già fatto un tuffo nella grande storia, ma in attesa che dal Giro d’Italia arrivino le prime notizie in diretta possiamo ricordare anche un precedente molto più recente, cioè l’ultimo arrivo di tappa della Corsa Rosa a Pinerolo, appena tre anni fa. Era allora la 18^ tappa e il Giro arrivava nella località piemontese prima di affrontare gli ultimi due decisivi giorni in alta montagna che avrebbero portato a un ribaltone in classifica generale firmato da Vincenzo Nibali. A Pinerolo ebbe luogo una tappa comunque vivace, caratterizzata da una fuga che poi ebbe il suo epilogo sul muro di via Principi d’Acaja, dove il gruppetto degli attaccanti esplose. Rimasero in tre e fu Matteo Trentin infine ad aggiudicarsi il successo di giornata davanti a Moreno Moser e Gianluca Brambilla, ordine d’arrivo con quattro italiani nelle prime quattro posizioni perché troviamo poi Sacha Modolo a 20” davanti ad altri fuggitivi in ordine sparso, mentre il gruppo arriverà con un ritardo di oltre quattro minuti. Oggi che cosa succederà? Parola alla strada per scoprirlo, la 12^ tappa del Giro d’Italia comincia! (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

I RITIRI DI VIVIANI ED EWAN

Come abbiamo detto già ampiamente, la diretta Giro d’Italia da oggi cambia registro. Con la Cuneo Pinerolo inizia una lunga serie di tappe che lasceranno ben poco spazio ai velocisti, dunque adesso vi ricordiamo che non troveremo alla partenza Elia Viviani e nemmeno Caleb Ewan. L’australiano, che ha vinto due tappe fra cui quella di ieri, ha spiegato così la sua decisione: “Torno a casa con grandi sensazioni. Penso che sia sensato che i velocisti lascino la corsa anticipatamente. Da ora in poi rimangono praticamente solo tappe difficili, non adatte a noi. Penso che l’organizzazione preferisca avere i migliori velocisti all’inizio così, anche se non finiscono la corsa, comunque garantiscono una buona bagarre per le tappe di pianura”. Discorso diverso per Elia Viviani, il grande deluso di questo Giro d’Italia: il veronese ha annunciato ieri dopo il traguardo la necessità di staccare la spina per ritrovare la serenità che in questo momento gli manca. “Inutile ricercare qualcosa che non arriva. Mi fermo e preparo la seconda parte di stagione”, ha dichiarato Viviani al Processo alla Tappa. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LA LEGGENDA DI FAUSTO COPPI

La diretta Giro d’Italia oggi omaggerà Fausto Coppi: basta dire Cuneo Pinerolo e ogni appassionato di ciclismo sa che il riferimento è alla tappa del Giro 1949, la più grande impresa della carriera del Campionissimo. Era la tappa numero 17 e il percorso era ben più impegnativo di quello di oggi, perché prevedeva un lunghissimo anello alpino (compreso sconfinamento in Francia) con il Colle della Maddalena, il Col de Vars, il Col l’Izoard, il Monginevro e il Sestriere, che Fausto Coppi affrontò tutti all’attacco solitario, una fuga di circa 200 km. Erano i tempi delle prime radiocronache e il collegamento di Mario Ferretti iniziò con una frase che è celebre ancora oggi: “Un uomo solo è al comando; la sua maglia è bianco-celeste; il suo nome è Fausto Coppi”. I numeri a volte possono essere aridi, ma rendono bene l’idea di che cosa fece Coppi quel giorno: al secondo posto arrivò Gino Bartali con un ritardo di 11’52”, mentre al terzo posto ci fu Alfredo Martini staccato di 19’14”. Come detto, la tappa di oggi non è nemmeno paragonabile a quella, ma il pensiero di tutto il gruppo sicuramente sarà per il ciclista forse più grande di tutti i tempi. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

ORARIO E PRESENTAZIONE PARTITA

Il Giro d’Italia 2019 è in diretta anche oggi, giovedì 23 maggio, proponendoci la dodicesima tappa Cuneo Pinerolo di 158 km. Da oggi si entra in una fase nuova dell’edizione numero 102 del Giro d’Italia: potremmo definirlo un antipasto dei durissimi giorni che ci attendono, di certo da oggi si comincia a fare sul serio. Cuneo Pinerolo richiama naturalmente alla memoria la leggendaria tappa del 1949, l’impresa forse più bella di tutta la carriera di Fausto Coppi, del quale ricorre nel 2019 il centenario della nascita. Diciamo subito che il paragone è improponibile e non solo perché sono passati 70 anni: non si tratterà questa volta di un tappone con cinque durissime salite, il percorso è completamente diverso e decisamente meno impegnativo. Il Montoso è comunque il primo Gran Premio della Montagna di prima categoria di tutto questo Giro d’Italia, di conseguenza qualcosa potrebbe succedere e finalmente ci troviamo davanti alla prima grande salita di questa Corsa Rosa. Sarà una tappa interamente piemontese, fra la provincia di Cuneo e la città metropolitana di Torino, dalla partenza proprio a Cuneo fino all’arrivo di Pinerolo, che soli tre anni fa era stata per l’ultima volta sede di un arrivo di tappa.

DIRETTA GIRO D’ITALIA 2019 OGGI: PERCORSO 12^ TAPPA CUNEO PINEROLO

Per presentare la diretta Giro d’Italia della dodicesima tappa, adesso andiamo ad approfondire l’analisi del percorso della Cuneo Pinerolo, di cui comunque abbiamo già tratteggiato le caratteristiche salienti. La partenza avrà luogo alle ore 13.15 da Cuneo, dal momento che non si tratta di una frazione particolarmente lunga. I saliscendi non mancheranno, ad esempio quello che porterà la corsa al primo traguardo volante in località Paesana al km 60,8, ma tutto sommato fino a Bibiana sarà una giornata tranquilla, pur con un primo passaggio da Pinerolo, compreso il muro di via Principi d’Acaja del quale però parleremo più avanti. Arrivati a Bibiana (km 117,1), saremo ai piedi del Montoso, che come detto avrà l’onore di essere il primo Gpm di prima categoria di tutto il Giro d’Italia, occasione perfetta per provare la gamba. Sarà un’ascesa di 8,8 km con 838 metri di dislivello e dunque una pendenza media pari al 9,5%: salita tosta quindi, con lunghi tratti oltre il 10% e punte di pendenza massima fino al 14%. In cima al Gpm saremo al km 125,9, la successiva discesa ci porterà al secondo traguardo volante di giornata, collocato a Cavour al km 142,3 e poi si tornerà verso l’arrivo di Pinerolo, dove gli ultimi chilometri saranno resi complicati dal già citato muro di via Principi d’Acaja, un durissimo strappo di 500 metri al 13,2% di pendenza media e punte fino al 20%. Una curva stretta a sinistra a 2500 metri dal traguardo segnerà l’inizio del muro: in cima mancheranno 2 km, bisognerà stare attenti anche al fondo in pavé e alla carreggiata spesso molto stretta, inoltre pure la discesa sarà ripida e impegnativa. Il primo Gpm di categoria massima e un finale decisamente ostico: non sarà un tappone come quello del 1949, ma potremmo vederne delle belle anche oggi…

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