FORMULA 1 GP ABU DHABI/ Le pagelle: Vettel vero campione del mondo, Alonso mastica amaro

- La Redazione

Le pagelle del Gp di Abu Dhabi di Formula 1 che ha assegnato il titolo mondiale a Sebastian Vettel. Delusione per Fernando Alonso

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Sebastian Vettel (foto ANSA)

GRAN PREMIO DI ABU DHABI – LE PAGELLE – L’ultima prova del mondiale di Formula 1 viene vinto da Sebastian Vettel che si laurea così campione del mondo. Nulla da fare per Fernando Alonso: la sua Ferrari finisce al settimo posto. Male anche Mark Webber che poteva regalarsi una grande gioia. Ecco i voti ai protagonisti della gara

Sebastian Vettel 10 e lode

Il suo compito consisteva nel vincere la gara. Aiutare Webber? Manco a parlarne visto che per il titolo in corsa c’era pure lui, anche se con poche speranze. Comincia con le libere, poi si ripete in qualifica e infine conclude il suo week end trionfale con una gara senza macchie. Risultato? Pole n° 10 al pari di tipetti come Senna, Prost e Schumacher e vittoria n° 5. Già questo basterebbe a fa diventare il suo 2010 un anno indimenticabile. Ma ad Abu Dhabi succede l’incredibile e il tedeschino diventa anche il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1. Mai in testa al mondiale, ci va nella gara che conta, l’ultima. Altro da dire? Penso che basti. Grande Vettel

Red Bull 10 e lode

Tutti a dire che la loro era una strategia suicida. Dare ancora a Vettel il via libera senza pensare a proteggere Webber dagli assalti di uno scatenato Alonso. E infatti il ferrarista in Corea metteva a segno quello che poteva sembrare il colpo del KO, passando a condurre il mondiale. Ma se Webber si è disunito, Vettel no e ad Abu Dhabi quelli del muretto hanno giocato d’astuzia differenziando le strategie dei due piloti. In Ferrari hanno abboccato e alla fine quelli della Red Bull l’hanno spuntata mettendo in bacheca, oltre al titolo costruttori, anche quello piloti. E non vogliamo dargli la lode?

Ferrari 2

Tutto perfetto fino al giro n° 16, maledetto giro n° 16, quando in Ferrari decidono che dopo Massa, anche Alonso deve marcare Webber. Passerà, quello, come il pit stop più disastroso nella storia del cavallino. Esca lanciata dai furboni del muretto Red Bull? Non lo sapremo mai, ma il risultato è che Fernando, al pari di Webber e Massa, rimane invischiato nelle retrovie e… addio mondiale. Non bastava solo Massa a controllare Webber? Non doveva Alonso essere, fino ad allora in quarta posizione e, quindi, campione del mondo, l’ultimo a cambiare, se ce ne fosse stato bisogno, strategia? In Ferrari, bisogna ammetterlo, non cercano scuse, ma perdere un mondiale in questo modo, girano a mille.

Fernando Alonso 5

Perché perdere un mondiale all’ultima gara ti fa ritornare alla mente tutti i punti che il bell’asturiano (bello nel senso sportivo) ha gettato al vento nella stagione. Lo hanno fatto anche gli altri? Poco importa. Il mondiale, infatti, lo ha perso lui, mica gli altri. A Fernando, comunque, va il merito di averci creduto sempre, anche prima di Monza, quando il distacco dai primi sembrava incolmabile. Poi una seconda parte di stagione alla grande, condotta da grande pilota con una vettura non alla pari con la Red Bull, macchiata solo da un errore neanche suo ma della squadra tutta. Peccato! L’importante è che si riprenda dalla mazzata. Se l’ha fatto Lewis Hamilton nel 2007, a maggior ragione non vedo perché non debba farlo lui. Grande Fernando!

 

Mark Webber 5

Che delusione Mark! A 35 anni mi sa che di occasioni così non gliene capiteranno più. Men che meno in una scuderia come la Red Bull che la sua scelta l’ha fatta. Altro che piloti alla pari. Ma Webber, tra i tre contendenti al titolo è stato il peggiore in queste ultime gare, a cominciare dalla Corea dove poteva permettersi di tutto, ma non di scrivere zero punti in casella. Poi ha perso il duello, in casa sua, con Vettel nelle due ultime gare. Il prezzo pagato lo abbiamo visto tutti.

 

Felipe Massa 4

Brutta, bruttissima stagione, la sua. Oggi poteva dare una mano ad Alonso, potrebbe anche essere che l’abbia data, inconsapevolmente, a Vettel. Primo a fare il cambio gomme in casa Ferrari, non riesce a compiere il sorpasso ai danni di Webber al rientro in pista dopo il suo pit stop. E a quel punto è scattato l’ordine per il pit anche per Alonso. Poi passa tutta la gara alle spalle di Alguersuari come del resto fa Alonso con Petrov. Ma a quel punto il disastro era già bell’e fatto

 

Lewis Hamilton 8

Ha fatto di tutto sino alla fine, anche quando le speranze erano ridotte davvero al lumicino. Soprattutto nelle libere e in qualifica, quando ha cercato di rendere la vita dura a tutti quanti, a cominciare da Vettel. Anche lui esce da sconfitto in questa stagione, con errori imperdonabili che hanno messo fine precocemente alle sue mire iridate. A lungo leader della classifica, nella seconda parte di stagione non ha brillato, lui e la sua McLaren. Però le ossa sue sono meno rotte di quelle di Fernando.

Michael Schumacher 4

Per fortuna che è tutto finito. E in che modo. Nel week end dove si difende in qualifica facendo meglio di Rosberg, cicca la gara al primo giro, ritrovandosi in testa, nel senso quasi sopra il suo casco, la Force India di Liuzzi. Arrivederci al prossimo anno, Michael. Questo è meglio scordarselo alla svelta.

 

Rosberg, Kubica, Petrov e compagnia 8

Tutti a fare il loro dovere, anche se diventati, per ironia della sorte, arbitri del mondiale. Una giornata, in tutti i sensi, sotto i riflettori. Ad alcuni di loro non capita quasi mai, pur facendo il loro lavoro. La garaccia di Alonso, almeno, è servita a qualcosa

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