JENSON BUTTON/ Paura al GP di F1 in Brasile: un commando armato tenta di rapire il pilota McLaren

- La Redazione

Tentativo di rapimento di Jenson Button in Brasile

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James Button (foto Ansa)

Vogliono rapire Button, il pilota della McLaren-Mercedes. Un autentico agguato armato infatti è accaduto dopo le prove libere del GP del Brasile, mentre Button faceva ritorno in albergo. Lo ha salvato il suo autista, un agente armato, che è riuscito a dileguarsi nel traffico. Sulla macchina degli aggressori, sei uomini armati di pistole automatiche.

Con Button in macchina c’erano anche il padre, il manager e il preparatore. La McLaren ha rilasciato un comunicato ufficiale: «Sabato sera, nel ritorno dal circuito di Interlagos a Morumbi, uomini armati hanno provato ad assalire la vettura che trasportava Jenson Button. Nessuno, tra Jenson e gli altri passeggeri, ha riportato danni. La McLaren-Mercedes ha messo a disposizione di Jenson, e del suo compagno Lewis Hamilton, veicoli blindati e guidati da agenti di polizia che sono armati e addestrati».

«L’agente che guidava la macchina di Jenson – spiega il team – ha reagito immediatamente con tecniche evasive e si è fatto rapidamente largo nel traffico, portando Jenson e gli altri passeggeri lontano da ogni pericolo fino all’arrivo in hotel. Le autorità di San Paolo hanno agito con efficienza per garantire sicurezza supplementare a Jenson e al personale della McLaren».

Richard Goddard, manager del pilota: «Eravamo usciti dal circuito da 3-4 minuti. Penso fossero più di 4 o 5 uomini, saltati fuori da un edificio. Uno brandiva un pezzo di legno, forse una mazza da baseball. Non mi sono accorto di nessuna arma fino a quando non ce l’hanno puntata contro».

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