FORMULA 1 GP DEL BRASILE/ Le pagelle: Vettel si riprende, Webber incassa e Alonso limita i danni

- La Redazione

Con il Gran Premio del Brasile, Vettel si riprende ciò che la Corea gli aveva tolto, mentre Webber incassa il colpo e ad Alonso va bene così

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Con il Gran Premio del Brasile, Vettel si riprende ciò che la Corea gli aveva tolto, mentre Webber incassa il colpo e ad Alonso va bene così. Di seguito, le pagelle dei piloti di Formula 1 che hanno gareggiato ieri.

Sebastian Vettel 10
Si riprende ciò che il gran premio di Corea gli aveva tolto: la vittoria. Che le Red Bull marciassero alla grande lo si era visto già nelle libere, ma in qualifica il pilota tedesco è stato bravo ad approfittare, meglio degli altri, di una situazione imprevedibile. In gara si sbarazza in men che non si dica dello sfrontato Hulkenberg e tiene a bada lo scalpitante Webber. Neanche la Safety Car gli fa paura e, con la macchina che non lo pianta in asso, arriva per primo sotto la bandiera a scacchi. Bella vittoria, titolo costruttori messo in cascina, ma per acchiappare quello piloti dovrà sperare che gli altri due gli facciano un bel regalo. Da Fernando sarà difficile, figuriamoci da Webber.

Mark Webber 9
Manca la zampata in qualifica e il risultato, in gara, si vede. Con una macchina fotocopia di quella di Vettel, l’australiano passa tutta la gara tra il secondo e mezzo e i tre dall’amato tedeschino. Neanche con la Safety Car cambia il vento e dal muretto dei box tutto tace. Mannaggia alla Corea, e mannaggia alla sportività a senso unico, avrà pensato Webber guardando la classifica una volta parcheggiato la sua Red Bull a fine gara. Ora non resta che sperare e sparare il tutto per tutto ad Abu Dhabi. Anche se, c’è da giurarlo, se le cose vanno storte per l’australiano, e ci sono buone possibilità, le sparate non saranno finite!

Fernando Alonso 9
Dannata qualifica: da una quasi pole il ferrarista si è ritrovato in terza fila. Ma la forza dimostrata da Alonso in questo finale al cardiopalma faceva ben sperare. Pronti via e in partenza l’asturiano si è messo subito a far fuoco e fiamme per passare prima Hamilton e poi Hulkenberg. Una volta raggiunto il podio virtuale, con le Red Bull che se ne erano andate, Fernando a tenuto i nervi saldi, spingendo senza però prendere rischi e tenendo a bada Hamilton. Poi la Safety Car ha acceso qualche speranza nel ferrarista, subito sopite dal caos dei doppiati. Un po’ di pressione nel finale, giusto per saggiare la consistenza dei nervi di Webber. Tutto a posto, e allora godiamoci questo podio, tutto sommato un bel podio.

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Nico Hulkenberg 8
Giusto per la prodezza, con l’aiuto della dea bendata, piazzata in qualifica, dove il giovane della Williams, in odore di cacciata fino all’altro ieri per far posto a forze (verdi) fresche, ha sfruttato con maestria le condizioni meteo. Poi in gara Nico si spegne come una candela al vento e nel giro di poche curve viene mangiato in un sol boccone da Vettel e Webber. Stessa sorte con Alonso, mentre con Hamilton vende cara la pelle. Alla fine si piazza ottavo, che per uno che guida una Williams non è poi così male. Però, visto le premesse, qualcosa di meglio ci poteva stare. Comunque bravo, perché in pole, in Brasile, c’è andato lui.

 

Lewis Hamilton 7,5
La sensazione è che l’inglese avesse già alzato bandiera bianca prima della trasferta in Brasile. Troppi punti da recuperare e troppo divario tecnico tra la sua McLaren e Red Bull e Ferrari. Un Hamilton al top avrebbe venduto a caro prezzo la pelle, specialmente con Alonso. E sulla stagione di Lewis pesano pure, come macigni, gli svarioni di Monza e Singapore. Senza quelli, forse, oggi avremmo visto un pilota di tutt’altro temperamento. Comunque diamogli il merito di essere sempre uno che ci mette del suo e di più per divertire e dare spettacolo che altrimenti scarseggerebbe paurosamente.

 

Felipe Massa 5
Il suo tallone d’Achille sono le qualifiche che poi puntualmente lo penalizzano in gara. Oggi ci si è messa anche la sfortuna, quando al box qualcosa è andato storto sulla ruota anteriore costringendolo ad una sosta suppletiva. E la frittata è stata bella e servita. Una volta in fondo al gruppo, il povero brasiliano ha fatto quel che poteva, collezionando anche qualche errore di troppo. Insomma, o per un verso o per l’altro, per Felipe il gran premio di casa è sempre una delusione.

 

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Jenson Button 6
Era quello, tra i pretendenti al titolo anche se ormai già fuori dai giochi, messo peggio sulla griglia, addirittura in sesta fila e fuori dai primi dieci. In gara gioca d’azzardo anticipando il cambio gomme e la scelta lo ripaga, facendolo salire in alto. Per un pelo non soffia il posto al suo compagno Hamilton e alla fine, sotto la bandiera a scacchi, gli arriva alle spalle, anche se con un bel distacco. In Brasile dice addio, anche con la matematica, al suo titolo mondiale. Ma fra i pretendenti, Jenson è stato il meno convincente di tutti.

 

Brasiliani (Massa, Barrichello, Senna, Di Grassi) 4
Una disfatta, su tutti i fronti. Se da Senna e Di Grassi non ci si poteva aspettare nulla di buono, vista la pochezza tecnica dei mezzi a loro disposizione, dagli altri due sì. Ma prima Massa, complice il box e poi Barrichello che faceva a sportellate con la toro Rosso di Alguersuari, azzeravano le già misere speranze del popolo carioca. Dopo la delusione mondiale della nazionale verde oro, anche quella dei piloti di F1.

 

Red Bull 9
Titolo costruttori messo in bacheca con una gara d’anticipo. Mica male visto i tanti errori commessi in una stagione che avrebbe potuto concludersi in modo vincente già molto prima. Per fortuna, per lo spettacolo, che non è stato così. Ora mancherebbe il titolo più prestigioso, che dopo la gara di oggi pare essersi allontanato ulteriormente. Complice una rivalità tra i piloti sopra le righe e una scuderia che non ha preso l’unica decisione possibile. Ma contenti loro, contenti tutti.

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