F1/ Le pagelle del Bahrain: Alonso e Ferrari da 10. Schumacher da 6,5

- La Redazione

Alonso e la Ferrari da 10, Massa poco meno. Schumacher? La sufficienza se l’è meritata. Bene Liuzzi

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Fernando Alonso 10

Come si può dargli di meno? Al suo primo Granpremio al volante della Rossa fa il massimo che ci si aspetta da un pilota di Formula 1. Vince. E’ vero, approfitta di un guaio tecnico che rallenta la Red Bull di Vettel, ma lui era nel posto giusto e al momento giusto grazie ad una partenza perfetta che gli ha permesso di scavalcare Massa. I campioni sono tali anche per questo. Conferma l’ottima scelta della Ferrari che ha puntato su di lui riportandola alla vittoria e in cima al mondiale

Ferrari 10

Non ha mancato l’appuntamento, segno che la squadra tutta ha lavorato per mantenere gli impegni presi con i tifosi. Certo, la stagione è lunga, ma almeno la Ferrari la farà da protagonista e non da comparsa. Proprio come le compete

Felipe Massa 9,5

Si fa fregare in partenza dal compagno di scuderia, poi dimostra di essere tornato il pilota veloce che conoscevamo prima dell’incidente di Spa nell’estate scorsa. In qualifica ci mette la zampata che lo porta in prima fila accanto a Vettel e davanti ad Alonso. In gara si fa cogliere impreparato dall’attacco dello spagnolo alla prima curva. Poi tiene il passo di chi gli sta davanti e sale sul podio a festeggiare una stupenda doppietta Ferrari a coronamento di un bel week end

Lewis Hamilton 9

Nella bagarre della partenza si fa soffiare il quarto posto dal giovane Rosberg. Se lo riprende dopo il cambio gomma e, alla fine, salta sul podio grazie alle disavventure della Red Bull. Vince il duello con l’altro campione del mondo compagno di scuderia Button. E già questo è un buon inizio

Sebastian Vettel 9

Fino a quando gli scarichi della sua vettura non fanno le bizze, tiene la gara in pugno, dimostrando la bontà del progetto Red Bull e le sue doti non comuni. Poi, quando ormai tutti avrebbero scommesso sulla sua vittoria, la macchina lo pianta in asso e si vede sfrecciare via Alonso, Massa e Hamilton uno dopo l’altro. Alla fine, si difende con denti e unghie dall’assalto di Rosberg e porta a casa un quarto posto che, visto le premesse, lascia un po’ di amaro in bocca

Nico Rosberg 8,5

La prima guida della MercedesGP, per ora, sembra lui e non il suo comapgno che di cognome fa Schumacher. Per tutto il week end se lo tiene dietro e in gara dimostra di avere un passo che per il tedescone non è ancora alla portata. Tenta l’arrenbaggio alla barca in avaria di Vettel, ma poi si accontenta di un bel quinto posto davanti al sette volte campione del mondo. Che per giunta siede al volante della sua stessa monoposto. Per ora può bastare. Comunque Nico dimostra tutto il suo valore che avevamo avuto modo di apprezzare in Williams la scorsa stagione

Michael Schumacher 6.5

Un po’ di ruggine sicuramente c’è ancora, perché due anni fermo non sono poca cosa. Se poi ci mettiamo che la Formula 1 fa passi da gigante in due anni, ecco spiegato il perché della prestazione non certo brillante di “kaiser” Michael. Ai tempi della Ferrari anche a un bel tipino come Rosberg, in qualifica avrebbe rifilato qualche decimo. Siamo, comunque, solo alla prima gara e un po’ di tempo è doveroso concederglielo. Non fosse altro che per i suoi sette titoli

Jenson Button 5,5

Il campione del mondo in carica stecca la prima, racimolando uno striminzito settimo posto. I bei tempi della BrawnGP della scorsa stagione quando vinse sei gare su sette sembrano già un lontano ricordo. Ma lui la sua personale gara l’ha già vinta, perché l’ingaggio, almeno quello, che gli passa la McLaren, è roba da campioni del mondo.

Mark Webber 5,5

L’australiano che aveva impressionato l’anno scorso sembra essersi smarrito. In Bahrain non da mai l’impressione di essere veloce tanto quanto il suo compagno di scuderia e in gara soffre e non gli riesce nessun acuto. Alla prossima per il riscatto

Vitantonio Liuzzi 8

Un italiano a punti con la Force India, mica con la Ferrari. In qualifica soffre la non perfetta messa a punto della sua monoposto ma in gara, approfittando degli errori del suo compagno Sutil (5) e di Kubica (5) risale fino al quarto posto e poi si regala un nono posto finale che gli vale due bei puntoni ( i primi) mondiali. Bravo Tonio

Lotus, Virgin, Hispania 6

La sufficienza se la meritano perché, almeno, ci sono. Per il resto c’è da sperare che le cose migliorino altrimenti assisteremmo a un campionato nel campionato

Nuovi regolamenti s.v.

Tranne che per la riduzione dei costi, per il resto l’abolizione dei rifornimenti non ha portato alcun beneficio, per ora. Anzi, se le passate stagioni assistevamo ai sorpassi praticamente solo durante il pit stop, ora non si vede manco quello. In gara, praticamente, anche ora sorpassi prossimi allo zero. Vedremo alla prossima

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