F1/ A Melbourne Button ritrova la vittoria. Alonso solo quarto

- La Redazione

Jenson Button torna al successo con la McLaren dopo tredici granpremi. Sul podio anche un sorprendente Kubica con la Renault e Felipe Massa con la Ferrari. Solo quarto Alonso. Ritirato Vettel e ancora punti per l’italiano Liuzzi

Button-gara-Melbourne_R375

Quanto la gara in Bahrain è stata noiosa, tanto quella in Australia è stata ricca di colpi di scena e sicuramente ha divertito il numeroso pubblico corso all’Albert Park di Melbourne per assistere alla seconda prova del mondiale di F1. A sorpresa ha vinto l’inglese Jenson Button, al volante della McLaren, che nel caos dei primi giri è quello che ha saputo sfruttare al meglio la situazione e che si è ritrovato al momento giusto e nel posto giusto quando Sebastian Vettel, al comando della gara, ancora una volta è stato tradito dalla sua Red Bull. Secondo posto meritatissimo per Robert Kubica: il pilota polacco, autore di una gara strategicamente impeccabile, ha regalato un bellissimo quanto insperato podio alla Renault. Sul podio ci è salita anche la Ferrari con Felipe Massa, mentre Alonso, vittima di un contatto al via che lo ha relegato in ultima posizione è riuscito a risalire fino alla quarta posizione, mantenendo così, con i punti conquistati, la testa della classifica mondiale. Quinto Nico Rosberg che precede nell’ordine Hamilton, Liuzzi, Barrichello,Webber e Schumacher che chiude la zona punti. Sicuramente una gara scoppiettante, complici le condizioni atmosferiche che costringono i piloti a partire con gomme intermedie. E al via si assiste al primo colpo di scena che vede coinvolti Alonso e Schumacher: il ferrarista fa pattinare la sua vettura e viene affiancato dal tedesco e da Button che tocca la gomma posteriore della Ferrari che va in testacoda e danneggia l’ala anteriore della Mercedes di Schumacher. Alonso, così, si ritrova in fondo allo schieramento e buon per lui che riesce a ripartire, mentre Schumacher deve rientrare ai box per sostituire l’ala danneggiata. In testa, come in Bahrain, troviamo la Red Bull di Vettel, seguita dalla Ferrari di Massa, autore di una grande partenza e dall’altra Red Bull di Webber. L’incidente che vede coinvolti Ulkenberg e Kobayashi, con il primo che perde l’ala anteriore della sua Williams e va a centrare la Sauber del povero e incolpevole Giapponese, da una mano ad Alonso e Schumacher. I detriti e le vetture danneggiate costringono i commissari a far entrare la Safety Car e così il gruppo si ricompatta. Alla ripartenza la pioggia cessa di cadere e la pista comincia ad asciugarsi: il primo che monta le gomme morbide, e la mossa sarà azzeccatissima, è proprio Jenson Button, che al rientro in pista rischia di finire intrappolato nella sabbia.

Pericolo scampato e, quando Button comincia a far segnare tempi da record, anche tutti gli altri si fermano ai box per il cambio gomme. L’ultimo a farlo è Webber, che al rientro si ritrova settimo: al comando è sempre Vettel, seguito da Button,Kubica,Rosberg e Massa, mentre Alonso, autore di una strepitosa rimonta, si porta in zona punti. La gara si fa sempre più interessante, con sorpassi e contro sorpassi da brivido fino al colpo di scena del ritiro di Vettel, al giro numero 26, quando la Red Bull del giovane pilota tedesco accusa, ancora una volta come già capitato in Bahrain, problemi all’impianto frenante e finisce nella sabbia. Gara terminata. Al comando si ritrova quindi Button seguito da Kubica e da Massa e Alonso, gli unici che non si fermano ad effettuare il cambio gomme per la seconda volta. Dalle retrovie, però, rinviene Hamilton, che a suon di giri veloci, recupera 20 secondi di gap nei confronti di Fernando Alonso. A pochi giri dal termine, nell’ennesimo tentativo non riuscito di superare Alonso, Hamilton viene toccato dalla Red Bull di Webber che lo seguiva a ruota e entrambi finiscono nella sabbia e perdono il contatto dalle Ferrari. Bandiera a scacchi per il solitario Button, davanti, appunto a Kubica, Massa e Alonso. Bene ancora una volta Liuzzi che porta di nuovo a punti la sua Force India; un po’ meno bene Schumacher che però riesce a concludere in decima posizione, l’ultima utile per portarsi a casa punti mondiali. Ferrari così così: è vero che, visto la partenza, per Alonso il risultato della gara è da considerarsi ok. Se poi ci mettiamo che con il ritiro di Vettel lo spagnolo mantiene ancora il comando nel campionato… Ma la strategia al muretto poteva essere, per lo spagnolo, più aggressiva, dando al campione asturiano, veloce in pista più del compagno di scuderia Massa, qualche chance in più per puntare al podio. Ancora in difficoltà le new entry, con la Lotus di Trulli che non ha neppure preso il via alla gara.

 

 PER LEGGERE LE CLASSIFICHE CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO

Risultati

1 Jenson Button McLaren-Mercedes

2 Robert Kubica Renault+12.0 secs

3 Felipe Massa Ferrari+14.4 secs

4 Fernando Alonso Ferrari+16.3 secs

5 Nico Rosberg Mercedes GP+16.6 secs

6 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes+29.8 secs

7 Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes+59.8 secs

8 Rubens Barrichello Williams-Cosworth +60.5 secs

9 Mark Webber RBR-Renault+67.3 secs

10 Michael Schumacher Mercedes GP+69.3 secs

11 Jaime Alguersuari STR-Ferrari+71.3 secs

12 Pedro de la Rosa BMW Sauber-Ferrari+74.0 secs

13 Heikki Kovalainen Lotus-Cosworth+2 Laps

14 Karun Chandhok HRT-Cosworth+5 Laps

 

La classifica piloti

1 Fernando Alonso 37

2 Felipe Massa Ferrari 33

3 Jenson Button McLaren-Mercedes 31

4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 23

5 Nico Rosberg Mercedes Benz GP 20

6 Robert Kubica Renault 18

7 Sebastian Vettel RBR-Renault 12

8 Michael Schumacher Mercedes Benz GP Ltd 9

9 Vitantonio Liuzzi Force India-Mercedes 8

10 Mark Webber RBR-Renault 6

11 Rubens Barrichello Williams-Cosworth 5

 

La classifica costruttori

1 Ferrari 70

2 McLaren-Mercedes 54

3 Mercedes GP 29

4 Renault 18

5 RBR-Renault 18

6 Force India-Mercedes 8

7 Williams-Cosworth 5

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori