Formula 1/ Le pagelle dell’Australia

- La Redazione

Button merita un bel 10, Kubica anche, mentre per Michael Scumacher niente sufficienza, così come per la Red Bull

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Jenson Button 10

Per il rotto della cuffia non subisce conseguenze nel contatto con Alonso, poi azzarda il cambio gomme in anticipo, passando dalle intermedie alle morbide da asciutto e questa mossa gli darà ragione. Come Alonso in Bahrain anche a lui tocca la fortuna di vedere Vettel lasciargli pista libera, ma come lo spagnolo anche Button era al posto giusto al momento giusto. Con una McLaren buona per la prima

Robert Kubica 10

Il voto pieno il pilota polacco se lo merita perché sul podio, alle spalle di Button e davanti a Massa, ci è andato al volante della Renault, mica con un’altra monoposto. In condizioni normali, la zona punti sarebbe stata già grande cosa. In condizioni così, è venuto fuori il talento e la grinta di un pilota che forse avrebbe meritato di più dalla sorte. Ma comunque, vada come vada, il polacco il suo bel risultato l’ha già ottenuto.

Felipe Massa 9

La partenza sprint lo porta subito alle spalle di Vettel, in seconda posizione. Poi soffre, dopo aver montato le soffici, le basse temperature, come in qualifica. La scelta di non fermarsi per un secondo cambio gomme, gli regala il podio, anche se i vani tentativi di superare la Renault di Kubica ci fanno pensare che per Felipe, ogi, il terzo posto vale oro.

Fernando Alonso 7

A Fernado verrebbe voglia di dare un bel 5, perché una partenza così, da uno come lui, non te la aspetti. Poi si mette a correre da Alonso e dall’ultima posizione risale fino alla quarta. Con una strategia un po’ più aggressiva, magari con un cambio gomme anticipato come Button, forse avrebbe potuto puntare più in alto. In chiave mondiale, può andare bene così.

Sebastian Vettel 9

Ancora una volta un problema tecnico alla sua Red Bull lo priva di una vittoria che appariva abbastanza certa. Stavolta, però, non arrivano nemmeno i punti. Lo sfortunato tedesco guida al meglio una vettura che lo comincia a preoccupare: di questo passo fare le pole e condurre le gare, se l’affidabilità della sua monoposto non cambia, potrebbe essere una cosa assai frustrante. 

Red Bull 4,5

Bella e fragile e così non va.Tanto si dimostra superlativa in qualifica piazzando in pole Vettel con accanto Webber, prendendosi una storica prima fila, tanto appare fragile in gara, così da farsi sfuggire, probabilmente, due vittorie quasi certe e un primato in classifica che ora si allontana velocemente. Per vincere il mondiale, come ha detto Vettel, le corse vanno finite. Altrimenti si resta belli, ma incompiuti

 

Lewis Hamilton 8,5

Le condizioni meteo fanno sì che partire con l’undicesimo tempo non sia poi così penalizzante. La sua McLaren è messa bene, veloce e pulita e lui ci mette il resto. Peccato per l’errore che gli impedisce il sorpasso su Alonso e che gli fa perdere una posizione sotto la bandiera a scacchi

 

Nico Rosberg 8,5

Una gara, la sua, ancora una volta senza sbavature e non coronata dal podio per un soffio. La sua Mercedes GP soffre ancora rispetto alla concorrenza più agguerrita, ma il figlio d’arte non ne sente l’effetto e, all’ultimo giro, tenta pure di beffare Alonso

 

Michael Schumacher 5.5

Viene un po’ di nostalgia vederlo fare a sportellate con la Toro Rosso di Alguersuari o far fatica a superare la Sauber di De La Rosa. Il tedesco soffre, e quando si ritrova in fondo al gruppo, anche se non per colpa sua, mastica amaro, rendendosi conto che tornare a gareggiare a 41 anni, non è come dirlo. Per sua fortuna riesce a concludere a punti, altrimenti la trasferta di Melbourne sarebbe stata una quasi disfatta.

 

Mark Webber 5,5

Pasticcione. Così ci è parso il pilota australiano. Passi farsi passare in partenza da Massa. Poi, accanto a due o tre cose buone, ha messo in mostra errori da pivello, come la toccata con Hamilton a fine gara che gli è costata due posizioni in classifica.

 

Vitantonio Liuzzi 7

Fuori ancora una volta Sutil, è toccato all’italiano il compito di far fare bella figura alla Force India. E Tonio a compiuto la missione, andando ancora una volta a punti. Da lui ci aspettiamo, però, un netto miglioramento in qualifica, il suo punto debole.

 

Rubens Barrichello 6,5

Il vecchio Rubens, nel senso che è quello con più granpremi sulle spalle, fa ancora il suo sporco lavoro e porta casa un risultato utile con la sua Williams, segno che per la pensione si può ancora attendere.

 

Spettacolo 10

Era da tempo che non si vedevano così tanti sorpassi tutti in una sola volta. Sono bastate poche gocce di pioggia per rendere un gran premio che si pensava dovesse scivolar via monotono come quello in Bahrain, decisamente interessante e spettacolare. Danzatore di pioggia referenziato cercansi.  

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