Formula 1/ Fernando Alonso: questo il nostro potenziale in qualifica

- La Redazione

Per Alonso un terzo posto in qualifica che vale molto, considerato che le Red Bul, sul giro secco, sono le migliori. La preoccupazione dello spagnolo per una gara che si preannuncia bagnata

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Si sapeva che le Red Bull sarebbero state difficili da battere in qualifica e così è stato ma Fernando Alonso, autore di un bellissimo giro, è riuscito ad ottenere una terza piazza che gli consente di potersi giocare tutte le sue carte domani in gara. E per lo spagnolo c’è anche la soddisfazione di aver fatto meglio delle due McLaren, considerate, visto i tempi delle libere, le favorite nella conquista della pole. Domani, purtroppo, le previsioni danno pioggia, mentre lo spagnolo avrebbe preferito una corsa sull’asciutto.

Fernando Alonso:

“Al momento direi che questo risultato rispecchia il nostro potenziale in qualifica. Le Red Bull sembrano irraggiungibili ma non è certo una sorpresa perché il sabato loro sono sempre stati forti. Sono contento di come sono andate le cose: il terzo posto rappresenta una buona posizione per una gara così lunga. Possiamo fare bene ed aspirare ad un piazzamento sul podio. Oggi mi sono trovato meglio con le gomme più dure: quelle morbide erano più delicate da usare. Domani preferirei una corsa sull’asciutto: credo che con il nostro passo di gara possiamo giocarcela mentre sul bagnato tutto può succedere. Siamo soddisfatti di quello che ci ha dato il nuovo pacchetto aerodinamico in termini di prestazione: è grazie a queste soluzioni che posso partecipare anche oggi alla conferenza stampa riservata ai primi tre. La squadra sta lavorando bene, con una filosofia ben precisa: è in gara che si assegnano i punti, non in qualifica. Se dovesse piovere, molto dipenderà dal momento in cui si dovranno cambiare gli pneumatici: azzeccare quello giusto – insieme alla scelta delle gomme più idonee – ti può far vincere ma se si sbaglia si rischia di perdere tutto. Difficile dire dove siamo in termini di competitività sul bagnato perché durante i test invernali non abbiamo mai girato tutti nelle stesse condizioni di pista e di benzina. In Australia, peraltro, siamo andati piuttosto bene…”

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