F1 Singapore/ Fernando Alonso: le carte sono in regola per ripeterci anche a Singapore

- La Redazione

Fernando Alonso arriva a Singapore carico dopo il bel successo ottenuto a Monza. E sul tracciato di Marina Bay, lui e la sua F10 dovrebbero trovarsi a meraviglia

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In Formula 1 c’è poco tempo per festeggiare. Gli impegni si susseguono l’uno dopo l’altro ed è quindi normale che anche la gioia per una vittoria dal sapore speciale come quella ottenuta nel Gran Premio di casa a Monza lasci subito spazio alla necessità di concentrarsi immediatamente sulla gara successiva.

La F10, ha dimostrato di essere competitiva su una pista come quella di Monza e un nuovo pacchetto di novità, in particolare sull’aerodinamica, è atteso per la gara di Singapore. Anche Fernando Alonso è già proiettato sul Gran Premio di Singapore: il pilota spagnolo ha già raggiunto la località asiatica. In piena rimonta mondiale, a soli 21 punti dal capoclassifica Mark Webber, Fernando affronta la delicata trasferta consapevole di avere tra le mani una vettura competitiva anche su un tracciato che ricorda molto quello di Montecarlo. E gli unici due ad essere sempre saliti sul podio e ad aver vinto il Gran premio di Singapore che si disputa da due anni di notte sono, guardacaso, Alonso e Hamiltion.

Fernando Alonso:

“Sono appena arrivato a Singapore, dove da domani comincia un weekend molto importante per la nostra stagione. Come benvenuto ho trovato un bel temporale che però non ha abbassato di molto la temperatura, anzi, se possibile, ha aumentato l’umidità. Nelle due precedenti edizioni non abbiamo mai girato sotto la pioggia e le previsioni per questo fine settimana non sono particolarmente incoraggianti. Ci sarà quindi un ulteriore elemento di imprevedibilità in un Gran Premio già di per sé incertissimo. Mi piace tantissimo l’atmosfera che si respira in questa gara: correre in notturna è stata davvero un’ottima idea. L’orario insolito non mi ha mai dato problemi: ho scelto di arrivare il più tardi possibile perché durante i prossimi giorni continuerò a mantenermi sul fuso orario europeo: a letto a tarda notte e colazione nel primo pomeriggio, tanto per fare un esempio. Nei due anni precedenti ha funzionato alla perfezione, anche grazie ad alcuni piccoli accorgimenti segreti, quindi non c’è ragione per cambiare questo tipo di approccio. Per quanto si è visto nelle prime due edizioni questo tracciato si sposa piuttosto bene con il mio stile di guida: i due piazzamenti sul podio in altrettante gare mi hanno fatto arrivare qui con una certa fiducia. So bene che un nuovo piazzamento fra i primi tre sarebbe molto importante per la classifica e sono convinto che, se sapremo fare tutto alla perfezione, ce la potremo fare. Lo abbiamo dimostrato nel precedente weekend di gara a Monza e abbiamo tutte le carte in regola per ripeterci anche a Singapore. Il tracciato assomiglia abbastanza a quello di Monte Carlo come caratteristiche tecniche: lento, con tante ondulazioni e con la necessità di avere tanto carico aerodinamico. E se nel Principato la F10 si era comportata piuttosto bene – lasciamo stare come sono andate le cose dal punto di vista personale … – allora c’è un altro fattore su cui contare per affrontare con fiducia questo appuntamento. Detto questo, nessuno di noi si scorda le parole che ci ripete costantemente il nostro capo, Stefano Domenicali: manteniamo i piedi per terra, restiamo umili e concentrati perché i nostri avversari sono molto forti e altrettanto determinati.



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