Formula 1/ Le pagelle del GP di Singapore: Alonso matador

- La Redazione

Alonso non si ferma più, Vettel e Webber presi per le corna, Hamilton peggio di così…

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Fernando Alonso 10 e lode

Una qualifica perfetta, tanto per cominciare. Perché su un circuito cittadino, partire davanti a tutti vuol dire essere già a metà dell’opera. In gara mata alla grande il tedesco della Red Bull e solo negli ultimi giri fa soffrire il popolo ferrarista. Ma l’esperienza dell’asturiano ha la meglio sulla foga del pilota della Red Bull e sul traguardo è la sua Rossa che passa per prima sotto la bandiera a scacchi. Certo, se avessimo visto questo Alonso anche nella prima parte della stagione… Ma va bene così, basta che duri.

Sebastian Vettel 9,5

Non molla la presa, fino all’ultimo, fino all’ultima curva. La gara però, il tedesco, l’aveva già compromessa in qualifica. Ha il merito di tenere sotto pressione Fernando per due ore di fila, ma contro lo spagnolo, oggi, neanche il miglior Vettel sulla miglior Red Bull avrebbe potuto far ben poco. Se non altro il giovane campione ha dimostrato, sul tracciato di Singapore, che quando è sul pezzo diventa un bel peperino.

Mark Webber 8,5

Gara in salita, fin dalle prime curve, frutto di una qualifica non all’altezza della Red Bull. Pronti, via e la gara di Liuzzi è già terminata. Dentro la Safety Car e l’australiano tenta l’azzardo con il cambio gomme che lo costringerà a fare tutta la gara con le dure. Mossa azzeccata, tanto che al pit stop degli avversari si ritrova davanti ad Hamilton. Ha un’indecisione che gli sarebbe potuta costar cara, ma a farne le spese è il solito Hamilton. Alla fine si ritrova terzo e, a conti fatti, al buon Mark il risultato può bastare. In classifica è lui ancora al comando. Per quanto, con questi risultati, non si sa.

Jenson Button 8

Gara da classico compitino: quarto in griglia, quarto all’arrivo. Ma visto quello che combina il suo compagno di scuderia, è roba da leccarsi i baffi. Una volta dietro a Webber si fa vedere con qualche timido tentativo, poi si ricorda di chiamarsi Button e pensa alla classifica. 12 punti sono sempre meglio che 0. E i 25 punti che lo separano dalla vetta lo tengono ancora in gioco. Certo che per vincere un mondiale ci vuole ben altro.

Lewis Hamilton 4

Appena ha visto Webber leggermente in difficoltà ci ha subito tentato, ma gli è andata ancora male, malissimo. Colleziona il secondo zero punti consecutivo e non è certo una bella cosa. Ora si ritrova pure alle spalle di Alonso e tutto si complica. Quello che ci fa vedere alle volte in pista non lo fa nessuno, in positivo ma anche in negativo. Da questo punto di vista dovrebbe imparare dal suo compagno di scuderia Button e cioè che in alcuni casi è meglio accontentarsi aspettando momenti migliori.

Robert Kubica 8

Sicuramente le gomme fresche gli hanno permesso di fare quello che ha fatto. Ma l’infilata di sorpassi ai danni di Buemi, Petrov, Massa, Hulkenberg e Sutil sono stati manna per lo spettacolo. E Robert non si è fatto certo intimorire, prendendosi anche una buona dose di rischio. E qualcuno lo vorrebbe già in Ferrari al posto di Massa…

 

Felipe Massa 6

Una sufficienza che è di incoraggiamento e che premia la rimonta che lo ha portato dall’ultima alla 10a piazza. Ma una volta arrivato a ridosso di Hulkenberg e compagnia, acuti zero, sorpassi men che meno. L’aver cambiato pneumatici quasi subito potrebbe aver compromesso, nel finale, la competitività della sua F10, ma almeno qualche tentativo poteva farcelo vedere…

 

Nico Rosberg 7

Sempre a punti, sempre alle spalle dei top team, sempre davanti al suo compagno Michael Schumacher. La macchina, appunto, non è all’altezza delle altre monoposto al vertice, ma ci piacerebbe vederlo combattere ad armi pari. Farebbe il suo bel figurone. E in classifica è a soli 3 punti da Massa. Davanti a lui solo le due Ferrari, McLaren e Red Bull.

 

Michael Schumacher 5

Giunge al traguardo 13° alle spalle di Alguersuari. Vederlo oggi non ci ha certo fatto piacere perché certi erroracci lo Schumacher dei bei tempi non li avrebbe fatti. Ma oltre a quelli, che possono capitare in una giornata storta, il tedesco non ha mai brillato per tutta la gara. E questo non è un buon segno.

 

Rubens Barrichello 6,5

Il nonno (affettuosamente) della Formula 1 dà la paga con la sua Williams (7) a tanta gente ben più giovane di lui. Tanto di cappello. E il suo giovane compagno di scuderia Hulkenberg, oggi 9° (6,5) sembra che stia imparando in fretta dal maestro.

 

Ferrari 10

Bella tattica, bella determinazione, buona macchina e grande pilota. Tutti gli ingredienti nelle giuste proporzioni per tentare di vincere un titolo mondiale. Quella di oggi somigliava tanto alla squadra vincente che abbiamo ammirato in passato. Avanti così.

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