FORMULA 1 / Massa: non ho gemelli, l’anno scorso ero io a guidare male. Ma questa stagione…

- La Redazione

Il pilota della Ferrari parla del campionato alle porte

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Massa felice dopo una vittoria (Foto Ansa)

Felipe Massa ha stabilito il miglior tempo a Valencia nei test di inizio stagione con la Ferrari F150. Il campionato è alle porte, il pilota brasiliano si sente pronto a ricominciare dopo un anno difficile. E confida le sue impressioni in un’intervista alla Stampa in edicola oggi.

“Montezemolo ha detto che l’anno scorso al volante c’era il gemello di Massa? No, ero proprio io. Mi assumo le mie responsabilità: è stato un anno difficile e ora mi sto preparando a disputare un bel campionato, come mi è già successo in passato”.

Da quest’anno gli ordini di scuderia saranno liberi. Quando la Ferrari dovrà decidere se Massa dovrà far strada ad Alonso (come successo ad Hockenheim) o viceversa? “Verso la fine del campionato, altrimenti si negherebbe a uno dei due la possibilità di lottare per il titolo”. L’anno passato si è concluso con la delusione di Fernando Alonso ad Abu Dhabi, con il titolo sfumato dopo una grande rimonta. Che gli disse Massa a fine gara? “Sono andato da lui e gli ho detto ‘mi dispiace’. Non era aria da sedersi a chiacchierare, ma capivo il suo stato d’animo: l’avevo provato uguale due anni prima”.

Per la nuova stagione Massa ha in più l’arma della rivoluzione gomme in Ferrari. “Stiamo lavorando al contrario rispetto al 2010: le Pirelli rispetto alle Bridgestone, lavorano di più sull’anteriore come piace a me”.

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Le nuove auto sembrano molto diverse rispetto al passato. Secondo Massa la più originale è la McLaren, la Red Bull si manterrà al top. E la F150? Domenicali aveva parlato di una vettura estrema, invece sembra essere molto tradizionale. “L’importante è essere estremi nelle prestazioni”.

 

L’incidente di Kubica ha riportato alla mente il terribile schianto del brasiliano nel 2009. “Mi ha fatto molto male vederlo. Ho l’esperienza per capire cosa significhi. Gli auguro di guarire in fretta come persona e come pilota”. Ma perché un pilota di Formula 1 deve darsi al rally?

 

“Perché le corse sono nel nostro dna. C’è chi si è fatto male in bici (Webber ndr), chi in moto (Montoya, Schumacher ndr). Qualsiasi sport pratichiamo cerchiamo di andare più forte degli avversari”. Ha paura della velocità? “In pista no, in strada invece ci sono tante situazioni che mi spaventano. Ma la cosa di cui ho paura davvero sono gli animali pericolosi. Mi piace solo il mio cane Luigi”.

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