DIRETTA/ Formula 1, qualifiche del Gran Premio di Spagna in Catalogna: segui e commenta live in tempo reale

- La Redazione

Le qualifiche del Gran Premio di Formula 1 di Spagna in Catalogna si aprono ancora – e sempre di più – sotto il segno delle Red Bull. Le Ferrari arrancano, penalizzate dalla FIA

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Fernando Alonso (foto Ansa)

Le qualifiche del Gran Premio di Formula 1 di Spagna in Catalogna si aprono ancora – e sempre di più – sotto il segno delle Red Bull dopo una terza sessione di libere davvero emozionante e con tanti fuori programma. Il più pesante arriva dalla FIA che con una decisione che sta già facendo discutere opinionisti e appassionati ha dichiarato illegale l’alettone posteriore della Ferrari. Tutto da rifare quindi per il Cavallino, dopo due sessioni di prove cercando di affinare meccanismi e assetto (messo anche alla prova dalle nuove mescole dure fornite da Pirelli) ha mostrato qualche difficoltà di gestione della trazione in curva, che risente anche di questo annuncio che ha aspetti decisamente irritanti per i tifosi (visto che l’alettone non viola la “lettera” del regolamento ma il suo “spirito” e che la valutazione del commissario è passata da “intelligente innovazione” a “irregolare” in una notte). Il secondo imprevisto è l’incidente occorso ad Heidfeld, la cui Renault ha preso fuoco in pista, fortunatamente senza conseguenze.

Per tornare al cronometro, invece, ecco due dati che mettono a tacere tutti. 1:21:707 e il numero 6. Il primo è il tempo con cui Vettel ha messo tutti in riga, a partire dal compagno di scuderia Webber, staccato di 84 millesimi. Sei invece sono i giri di Vettel nell’intera ora di prove. I primi quattro senza far segnare il tempo, quindi incompleti, poi la lunga sosta ai box con qualche problemino da risolvere forse anche per i residui dell’incendio occorso ad Heidfeld che era davanti a lui, il quinto giro per lanciarsi e il sesto per fare il tempo. Game Over, a fil di sirena. Le Ferrari sono nona e undicesima, staccatissime, e precedute dalle Mercedes e dalle McLaren. Brutto affare, effettivamente e nulla di buono sembra profilarsi per le qualifiche. Alonso ha combattuto contro una F150 Italia ancora troppo imprevedibile in accelerazione in uscita dalle curve, e certo la battuta d’arresto della Fia a contribuito a far perdere tempo, risorse e morale. Anche se sul circuito di casa Fernando non dovrebbe faticare a trovare grandi motivazioni. Anche se sei decimi dalla Sauber di Kobayashi sono davvero tanti e sanno di “schiaffo”. Alonso è peggiorato rispetto alla precedente sessione, ma se si considera che tutto è da rifare si capiscono parecchie cose. Certo in gara la strategia conterà tanto, anche se non si può pensare di piazzarsi davanti solo giocando sui pit stop. In ogni caso dietro alle Red Bull il solco è ampio e non si prevedono colpi di scena nelle qualifiche di un Gran Premio di Formula 1 che sembra aver trovato i suoi dominatori. Che si chiamano Webber e Vettel…



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