FORMULA 1/ Minardi: il ritorno dei piloti “vecchi”? Io ho sempre puntato sui giovani (esclusiva)

- int. Giancarlo Minardi

Kimi Raikkonen come Michael Schumacher e, in tempi più antichi, Niki Lauda: campioni che lasciano la Formula 1 e poi rientrano. Anche Barrichello non vuole lasciare. Commenta Minardi.

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Vettel e Schumacher: il campione in carica e il pluri-iridato (Infophoto)

E’ il dibattito del momento in Formula 1, che sta appassionando mass media, addetti ai lavori e tifosi: c’è ancora spazio per i piloti di una certa età, diciamo meglio gli ex campioni che tornano alle corse? Ora c’è Kimi Raikkonen, che rientra con la Lotus dopo due anni di prestazioni non certo esaltanti con i rally. In precedenza c’è stato il ritorno più clamoroso, quello di Michael Schumacher con la Mercedes, senza grandi risultati. Andando indietro di molto tempo ci fu il caso di Niki Lauda: ritiratosi nel 1979, tornò alle corse nel 1982 e vinse il Campionato del Mondo nel 1984. Ora si discute sulle voci che parlano del ritiro di Rubens Barrichello, più volte annunciato e più volte smentito. Per commentare questa diatriba abbiamo sentito Giancarlo Minardi. Eccolo in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Cosa pensa del dibattito che c’è sul ritorno dei piloti per così dire “vecchi” in Formula 1? Lei che tipo di scelta farebbe in questo senso?
Io ho sempre lanciato piloti giovani, ho preferito sempre fare questa scelta.

Cosa pensa del possibile addio di Rubens Barrichello?
Diciamo pure che è difficile che Barrichello trovi una macchina per questa stagione.
Cosa pensa invece dei campioni che tornano alle competizioni dopo essersi ritirati, come è il caso di Kimi Raikkonen?

C’è probabilmente la voglia di correre in Formula 1, quell’adrenalina di guidare queste monoposto, una cosa che i piloti sentono particolarmente: c’è una passione incredibile e quella visibilità che solo la Formula 1 ti dà. Poi sicuramente c’è anche un fattore economico. Nel caso di Raikkonen il suo rendimento nei rally non è stato certo esaltante. Sicuramente lui è più un pilota adatto per le monoposto di Formula 1, e anche questo fattore deve avere contribuito a questa sua scelta.

C’è stato anche il ritorno di Michael Schumacher che poi non ha fatto cose straordinarie con la Mercedes…
Bisogna dire che il rendimento di Schumacher è proporzionale a quello della sua macchina, che non si può certo paragonare alle Red Bull. Forse se Schumacher guidasse una Red Bull vincerebbe come un tempo.

Ma agli occhi del pubblico non è meglio che questi piloti lascino da campioni piuttosto che tornare a correre e non fornire le prestazioni di un tempo?
Il pubblico in fondo ha molta stima per loro. E’ bello sapere che attualmente in Formula 1 ci sono 6 campioni del mondo.

Certo che è difficile ripetere le performance sportive di un tempo…

Questo è vero perché anche l’età anagrafica conta, per i piloti di Formula 1 come per tutti.

C’era stato il caso di Lauda molto tempo fa: tornò alle corse e vinse il titolo mondiale…

Lauda era tornato alle corse in età ancora giovane e comunque aveva vinto il mondiale solo per mezzo punto su Prost.

 

(Franco Vittadini)

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