FORMULA 1/ Maria De Villota racconta la sua nuova vita: ho un solo occhio, ma vedo meglio le cose importanti

- La Redazione

La pilota spagnola Maria De Villota, che ha perso un occhio durante un test privato di Formula 1 della Marussia, si racconta per la prima volta dopo il grave incidente

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Maria De Villota (Infophoto)

A distanza di poco più di tre mesi dal gravissimo incidente che la aveva vista coinvolta, la pilota spagnola Maria De Villota ha rivelato che ricorda tutto dell’incidente avvenuto in occasione del test di Formula 1 con la Marussia. Si era pochi giorni prima del Gran Premio di Gran Bretagna, a inizio luglio, quando la piccola scuderia anglo-russa aveva organizzato una sessione di test privati di aerodinamica nella base aerea di Duxford. A queste prove non prendevano parte i piloti ufficiali del team (come da regolamento Fia), e la Marussia – forse anche per attirare l’attenzione – aveva deciso di affidarsi a una donna, comunque con buona esperienza nelle categorie minori. Di certo, quella che non era all’altezza nella base di Duxford era la sicurezza: Maria De Villota aveva infatti perso l’occhio destro schiantandosi contro il retro di un camion del team ed è rimasta in ospedale un mese prima di poter finalmente tornare a casa. Ora la spagnola ha voluto concedere la prima intervista dopo quel drammatico incidente, parlando di sé alla rivista iberica ‘Hola’. Ecco dunque il suo ricordo di quel giorno: “Ricordo tutto, anche il momento dell’impatto. Quando mi sono svegliata tutti erano intorno a me e non sapevo nemmeno in che lingua parlare. Ho iniziato a parlare in inglese perché ho pensato di essere in un check up Fia, poi mio padre ha detto ‘Ti prego, Maria, lo spagnolo, perché tua madre non è presente’. Poi mi sono resa conto di tutto: di quello che era successo, dove mi trovavo e perché. L’incidente mi ha dato una nuova prospettiva sulla vita, sulle cose che contano. Ora ho solo un occhio, ma forse percepisco più cose rispetto a prima”. Ecco dunque come la De Villota descrive la sua vita di prima, quella di oggi e cosa è cambiato da quel martedì 3 luglio: “Prima di questo, la mia vita è stata una corsa contro il tempo e ora devo fermarmi e misurare le cose in modo diverso. All’inizio l’occhio era coperto e non ho potuto vedermi, il primo giorno mi sono guardata allo specchio e ho visto 140 punti neri sul mio viso che sembravano essere stati cuciti con una corda da barca, e avevo perso il mio occhio destro. Ero terrorizzata”. La convalescenza per lei non è ancora finita, per poter tornare a una vita più normale possibile.

Ecco quali saranno i prossimi ‘impegni’ della De Villota: “Devo subire un altro intervento chirurgico al più presto, ma il peggio è ormai alle spalle. Ho mal di testa che non so per quanto tempo durerà, forse anni. Devo controllare molto i miei sforzi a causa della pressione cranica. Ho anche perso l’olfatto, e il gusto. Ora mi piacciono le cose con un gusto molto forte”. In bocca al lupo.



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