FORMULA 1/ Gp della Corea del Sud (Yeongam): cronaca, ordine d’arrivo, classifica mondiale piloti e costruttori

- La Redazione

Vettel vince la terza gara consecutiva in Asia e insieme al 25esimo successo in carriera si prende la testa del mondiale piloti, che adesso comanda con sei punti di vantaggio su Alonso.

Vettel_Jeongam
(Infophoto)

Era nell’aria, ed è accaduto. Quello che tutti i tifosi della Ferrari temevano è diventato realtà poco prima delle 10, ora italiana: Sebastian Vettel vince il Gran Premio della Corea del Sud – sedicesima prova del mondiale – ed effettua il sorpasso in vetta alla classifica. Fernando Alonso partiva dal quarto posto sulla griglia, esattamente dietro il tedesco della Red Bull che scattava dalla seconda posizione di fianco al suo compagno di scuderia Mark Webber. La gara si preannunciava in salita, e così è stato: Alonso si era imposto il diktat, finire davanti a Vettel e nient’altro, in modo da conservare la prima posizione mondiale e aggiungere qualche altro punticino tra sè e il bicampione del mondo in carica. Non è andata così: i progressi della monoposto gestita da Chris Horner negli ultimi Gran Premi sono stati evidenti, e non può essere un caso che qui in Corea sia arrivata la terza vittoria consecutiva per Vettel, la quarta stagionale (adesso è il pilota ad aver centrato più primi posti nel 2012, e in carriera siamo al successo numero 25, uno in più di Fangio e aggancio a Lauda e Jim Clark al settimo posto all-time). La gara, in sè, non ha dato molto spettacolo: era successo ben di più a Suzuki, una settimana fa. Al via Vettel è bravo a bruciare Webber (che concede tanto spazio: una strategia?), dietro Alonso fa lo stesso con Hamilton: le posizioni rimarranno congelate fino al termine, perché l’australiano della Red Bull riesce a tenere a bada il ferrarista senza troppi problemi, consentendo a Vettel di prendere il largo. Dietro, Massa attacca Hamilton e lo passa al 20esimo giro (in precedenza aveva superato anche Raikkonen): l’inglese della McLaren è l’ombra di se stesso, perde costantemente posizioni e chiude alla fine decimo, ormai tagliato fuori dalla corsa al titolo iridato. Va anche peggio al compagno di squadra Button, che finisce subito fuori per un contatto in partenza con Kobayashi che gli danneggia in modo irreparabile la sospensione. Rosberg lo segue al secondo giro, poi si va così fino al traguardo: i due pit stop non cambiano le sorti della corsa, le Red Bull rimangono tranquillamente al comando salvo qualche brivido finale, quando le gomme si deteriorano. Vettel alza il piede dall’acceleratore ma si tratta di una strategia per non consumare gli pneumatici sul più bello, dietro Alonso non riesce a schiodarsi dalla terza posizione e addirittura negli ultimi giri potrebbe essere passato da Massa, che però sceglie di non forzare e con lucidità si va a prendere un altro ottimo piazzamento, lasciando ad Alonso 15 punti in classifica mondiale. Che non bastano: Vettel taglia il traguardo per primo, con otto secondo su Webber – l’australiano torna sul podio dopo sei gare di astinenza, aveva vinto a Silverstone: nelle ultime tre gare il conto dei punti è impietoso per Alonso, che ne ha ottenuti 30 contro i 75 del rivale. E c’è di più: dopo il Gran Premio di Germania, vinto dallo spagnolo, il computo dice 105 a 55 per Vettel, che dunque è passato da -44 a +6 in sei gare, le stesse gare che Alonso ha passato senza più vincere. Con quattro gare al termine è chiaro che nemmeno Vettel può permettersi di amministrare, ma adesso davanti c’è lui e Alonso sarà costretto ad attaccare, ma con una macchina che non ha fatto progressi e che per passo gara e brillantezza in qualifica paga tanto dalla Red Bull. Dietro, il quinto posto di Raikkonen gli è sufficiente per staccare Hamilton ma non per rimanere agganciato al treno mondiale: 48 punti di svantaggio da Vettel sono forse troppi per pensare di centrare l’alloro. Si rialza Massa – che rimane comunque nono, ma accorcia rispetto a Grosjean e Rosberg – mentre l’unica consolazione per la Ferrari è quella di aver centrato il sorpasso nei confronti della McLaren: ora davanti alla Rossa c’è solo la Red Bull (alla prima doppietta stagionale). Si torna a correre tra due settimane in India: la Ferrari è chiamata a rialzarsi se non vorrà perdere ancora una volta un titolo che sembrava ampiamente alla portata. 

Pos No Driver Team Laps Time/Retired Grid Pts
1 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 55 1:36:28.651 2 25
2 2 Mark Webber Red Bull Racing-Renault 55 +8.2 secs 1 18
3 5 Fernando Alonso Ferrari 55 +13.9 secs 4 15
4 6 Felipe Massa Ferrari 55 +20.1 secs 6 12
5 9 Kimi Räikkönen Lotus-Renault 55 +36.7 secs 5 10
6 12 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 55 +45.3 secs 8 8
7 10 Romain Grosjean Lotus-Renault 55 +54.8 secs 7 6
8 17 Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 55 +69.5 secs 16 4
9 16 Daniel Ricciardo STR-Ferrari 55 +71.7 secs 21 2
10 4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 55 +79.6 secs 3 1
11 15 Sergio Perez Sauber-Ferrari 55 +80.0 secs 12  
12 11 Paul di Resta Force India-Mercedes 55 +84.4 secs 14  
13 7 Michael Schumacher Mercedes 55 +89.2 secs 10  
14 18 Pastor Maldonado Williams-Renault 55 +94.9 secs 15  
15 19 Bruno Senna Williams-Renault 55 +96.9 secs 17  
16 21 Vitaly Petrov Caterham-Renault 54 +1 Lap 18  
17 20 Heikki Kovalainen Caterham-Renault 54 +1 Lap 19  
18 24 Timo Glock Marussia-Cosworth 54 +1 Lap 20  
19 25 Charles Pic Marussia-Cosworth 53 +2 Laps 24  
20 23 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 53 +2 Laps 23  
Ret 22 Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 16 Throttle 22  
Ret 14 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 16 +39 Laps 13  
Ret 8 Nico Rosberg Mercedes 1 Accident 9  
Ret 3 Jenson Button McLaren-Mercedes 1 Accident 11

Pos Team Points
1 Red Bull Racing-Renault 367
2 Ferrari 290
3 McLaren-Mercedes 284
4 Lotus-Renault 255
5 Mercedes 136
6 Sauber-Ferrari 116
7 Force India-Mercedes 89
8 Williams-Renault 58
9 STR-Ferrari 21
10 Marussia-Cosworth 0
11 Caterham-Renault 0
12 HRT-Cosworth 0
Pos Driver Nationality Team Points
1 Sebastian Vettel German Red Bull Racing-Renault 215
2 Fernando Alonso Spanish Ferrari 209
3 Kimi Räikkönen Finnish Lotus-Renault 167
4 Lewis Hamilton British McLaren-Mercedes 153
5 Mark Webber Australian Red Bull Racing-Renault 152
6 Jenson Button British McLaren-Mercedes 131
7 Nico Rosberg German Mercedes 93
8 Romain Grosjean French Lotus-Renault 88
9 Felipe Massa Brazilian Ferrari 81
10 Sergio Perez Mexican Sauber-Ferrari 66
11 Kamui Kobayashi Japanese Sauber-Ferrari 50
12 Nico Hulkenberg German Force India-Mercedes 45
13 Paul di Resta British Force India-Mercedes 44
14 Michael Schumacher German Mercedes 43
15 Pastor Maldonado Venezuelan Williams-Renault 33
16 Bruno Senna Brazilian Williams-Renault 25
17 Jean-Eric Vergne French STR-Ferrari 12
18 Daniel Ricciardo Australian STR-Ferrari 9
19 Timo Glock German Marussia-Cosworth 0
20 Heikki Kovalainen Finnish Caterham-Renault 0
21 Vitaly Petrov Russian Caterham-Renault 0
22 Jerome D’Ambrosio Belgian Lotus-Renault 0
23 Charles Pic French Marussia-Cosworth 0
24 Narain Karthikeyan Indian HRT-Cosworth 0
25 Pedro de la Rosa Spanish HRT-Cosworth 0


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