FORMULA 1/ Montezemolo: Alonso e squadra straordinari, la Ferrari deve crederci

- La Redazione

Il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo esalta Fernando Alonso e la squadra per la prestazione nel Gran Premio d’India, e invita tutti a credere ancora nel titolo mondiale.

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Foto Infophoto

Oggi a Maranello è stato un giorno speciale: la Ferrari accoglie nella propria sede una delegazione del Coni con gli atleti olimpici in visita, ma a tenere banco è inevitabilmente ancora il secondo posto di Alonso nel Gran Premio dell’India di ieri, che vale tanto viste le premesse certamente non favorevoli (clicca qui per cronaca e risultati della gara, qui per le pagelle al Gran Premio). La vittoria di Sebastian Vettel ha reso ancora più difficile la rincorsa al titolo da parte di Fernando Alonso, ma non ha abbassato la determinazione e le speranze in casa Ferrari. Infatti, il quadro della situazione alla vigilia era ben peggiore: si temeva che dalla gara di Greater Noida arrivasse una botta definitiva alle ambizioni dello spagnolo, che sulla griglia di partenza si ritrovava dietro anche alle McLaren. Invece, Alonso ha sorpassato Lewis Hamilton e Jenson Button nel giro di pochissimi minuti ad inizio gara, e poi nel finale è riuscito a sorpassare pure Mark Webber. Ennesima dimostrazione sia della classe di Fernando, sia della grande competitività della Ferrari in gara. Lo ribadisce il presidente Luca Cordero di Montezemolo, padrone di casa dell’evento post-olimpico: “Alonso è stato straordinario, così come tutta la squadra: ha fatto una corsa d’attacco come era necessario. Ora dobbiamo aspettarci un passo in più, ma io al Mondiale ci credo ancora. Peccato per due cose: la mancanza di quei punti per due gare, perché se avesse fatto due terzi posti con trenta punti sarebbe una situazione completamente diversa, senza gli speronamenti. E poi dobbiamo però partire più avanti in qualifica, lui dopo cinque giri aveva quasi dieci secondi di svantaggio. Se sei dietro non c’è niente da fare, ma non c’è molta differenza con le Red Bull”. Il problema è dunque sempre lo stesso: il rendimento in qualifica. Partendo cinque posizioni dietro a Vettel, è difficile pensare di togliergli il titolo, anche facendo ‘miracoli’ in gara, senza contare il rischio di incidenti in partenza che si moltiplica. Montezemolo vede così gli sviluppi del Mondiale: “Dobbiamo assolutamente proseguire per Abu Dhabi nelle prossime due gare l’imperativo è di continuare ad andare all’attacco, poi c’è da dire che al nostro avversario fino ad ora è andato tutto bene. L’importante è partire davanti, anche Massa ieri ha fatto una bella gara, peccato che lo abbiamo dovuto fermare per un consumo anomalo di benzina”.

Di certo, il morale è alto e l’unità totale: “Mai come in questo momento piloti e squadra sono uniti, per dare il 120 per cento. Team e piloti lavorano a testa bassa per fare ulteriori miglioramenti alla vettura in vista delle ultime tre gare, e i piloti per dare il massimo, ribadisco: per dare il 120 per cento. Proprio come ha fatto ieri Alonso che ha ragione nello spingere i tecnici. Ci giocheremo il Mondiale fino all’ultimo chilometro, e ho molta fiducia”. Tornando alla visita degli azzurri alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Londra 2012, la delegazione Coni guidata dal presidente Gianni Petrucci comprende ben 48 atleti che hanno gareggiato a Londra. Il presidente del Coni ha detto: “La spedizione a Maranello è un omaggio ai numeri uno al mondo perché al di là delle classifiche la Ferrari è il marchio italiano più vincente, il numero uno. Tutti gli atleti hanno piacere nel conoscere dal di dentro l’ambiente della Ferrari, il presidente ci ha anche promesso che farà provare la vettura. Ma io guarderò soltanto…”. Inoltre, non va dimenticato che la Ferrari ha collaborato con alcuni atleti italiani nella progettazione di strumenti come ad esempio gli archi dei tiratori campioni olimpici a squadre. Quindi l’omaggio della Ferrari ai campioni è anche il ringraziamento dello sport italiano alla scuderia di Maranello.



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