FORMULA 1/ Montezemolo dopo Suzuka: Alonso è il migliore e siamo ancora davanti. Il Mondiale è ancora in mano alla Ferrari

- La Redazione

Luca di Montezemolo è ancora molto fiducioso sulla situazione della Ferrari e di Fernando Alonso nel Mondiale di Formula 1, nonostante lo sfortunato ritiro di ieri a Suzuka

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Infophoto

Il colpo che la sorte ha inferto alla Ferrari a Suzuka è stato durissimo: la sorte si è ripresa con gli interessi quello che forse altre volte aveva concesso a Fernando Alonso – che pure era già stato messo fuori gioco senza colpe a Spa – in due atti distinti. Sabato le bandiere gialle per un’uscita di pista di Kimi Raikkonen (sventolate solo per pochi secondi proprio durante il passaggio di Alonso) avevano costretto il pilota della Ferrari a partire sesto; ieri proprio in partenza Alonso è stato coinvolto nella bagarre – che avrebbe evitato partendo più avanti – e in seguito a un contatto con Raikkonen (ancora lui) ha forato una gomma ed è stato costretto a ritirarsi alla prima curva. Aggiungeteci il fatto che ha vinto proprio Sebastian Vettel, ed ecco che il vantaggio del ferrarista nella classifica del Mondiale Piloti è crollato da 29 a soli 4 punti. Non si sa se catalogare il secondo posto di Felipe Massa tra le buone notizie (la macchina ha dimostrato di valere) o tra i rimpianti (con Alonso in gara, i 18 punti sarebbero andati presumibilmente a lui). A risollevare gli animi nel box del Cavallino ha provveduto oggi il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che ha commentato il Gran Premio del Giappone sul sito Internet ufficiale della Scuderia di Maranello: “È in questi momenti che voglio vedere la Ferrari che conosco – ha scritto Montezemolo –, una squadra concentrata e che mantiene i nervi saldi. Parlerò presto al telefono con Fernando per dargli un’ulteriore motivazione ad affrontare queste ultime cinque gare con il coltello fra i denti, come deve fare tutta la squadra del resto”. Molntezemolo comunque fa anche i doverosi complimenti a un Felipe Massa finalmente più che positivo: “Ieri è stato molto importante il secondo posto di Felipe, il cui apporto diventa ancora più fondamentale in questa parte finale della stagione. Mi aspetto un lavoro straordinario dai nostri tecnici, che hanno dimostrato di esserne capaci: siamo perfettamente consapevoli che questo Mondiale dipende ancora da noi”. Insomma, il presidente è ancora fiducioso sul valore di tutta la sua squadra, a partire dal pilota: “Sappiamo di poter contare sul pilota più forte in circolazione e solo degli errori altrui gli hanno impedito, prima a Spa e poi a Suzuka, di mantenere a distanza di sicurezza gli avversari. Non dimentichiamoci che, senza quelle due collisioni, oggi Fernando avrebbe perlomeno una trentina di punti in più, a essere pessimisti nel calcolo. Nello sport come nella vita, la ruota gira, non bisogna mai dimenticarselo: per noi non lo ha fatto in senso positivo ultimamente ma non ci vuole niente perché cambi senso di marcia”.

Motivo di ottimismo può essere il fatto che la Ferrari va (sempre e in ogni tipo di condizione) meglio in gara piuttosto che in prova; bisognerà però lavorare sulle qualifiche, perché partire indietro – oltre al rischio di esporsi a situazioni come quelle di ieri – impone sempre di inseguire i rivali che scattano davanti. E un Vettel come quello di Suzuka non è facile per nessuno da prendere…



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