FORMULA 1/ La griglia di partenza del Gran Premio degli Stati Uniti 2012 a Austin e la cronaca delle qualifiche. Vettel in pole position

- La Redazione

Dominio Sebastian Vettel: a Austin, il tedesco della Red Bull ottiene la sesta pole position in carriera. Alonso chiude soltanto nono, per lui domani servirà un’impresa. Settimo Felipe Massa

Vettel_AbuDhabi
Vettel Infophoto

Doveva essere la giornata del riscatto per Fernando Alonso e la Ferrari, e invece dalle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti esce uno spagnolo abbacchiato e dentro un incubo che non accenna a finire. Sebastian Vettel conquista la pole position ad Austin e domani, per la sesta volta in stagione (eguagliato Lewis Hamliton) partirà davanti a tutti. E’ la trentaseiesima pole in carriera per il pilota tedesco: a 25 anni è già terzo nella speciale classifica, dietro a Schumacher e Ayrton Senna. La notizia negativa però non è questa: è che Fernando Alonso arriva solo nono e quindi domani partirà dalla quinta fila. Un duro colpo alle speranze di rimonta in ottica mondiale, che a due gare dalla fine sembra sempre più appannaggio della Red Bull e di Vettel. Anche perchè domani Alonso non dovrà curarsi semplicemente del leader della classifica, da cui dovrà cercare di recuperare punti o quantomeno di non perderne troppi per arrivare in Brasile ancora in corsa: oggi la McLaren ha dimostrato di essere in grande forma, anche se Button ha mancato la qualificazione al Q2. Hamilton parte in seconda posizione, e la terza fila sarà forse la più dura da “saltare”: qui ci sono Webber, che presumibilmente cercherà di aiutare Vettel facendo in caso da tappo, e Romain Grosjean, pilota troppo spesso avventato che potrebbe causare incidenti con la sua irruenza e, dall’altro lato della medaglia, quando ha il passo gara è un osso duro per tutto. Seguono i due ex campioni del mondo su Ferrari Raikkonen e Schumacher, quindi Felipe Massa, davanti ad Alonso ma non troppo più veloce (tre decimi) e Nico Hulkenberg, brillante con la prima delle due Force India. 

Nessuna sorpresa nei primi venti minuti di qualifiche: il cielo è sereno ma la temperatura rimane fresca, le macchine sfilano in pista e si capisce subito che ci sono delle Lotus in forma smagliante, soprattutto Grosjean che cerca di mettere paura alle Red Bull. Dura poco: Vettel irrompe in pista dopo aver preso tempo e osservato la situazione, monta gomme dure (come tutti gli altri) e centra subito il tempone, bissando quanto ottenuto nella mattinata del Texas. Nessuno riesce a stargli dietro: solo Hamilton e Webber abbozzano una timida reazione, ma non possono avvicinare il passo della Red Bull numero 1. Le Ferrari in questa parte di prove arrancano: Massa ottiene l’ottavo tempo, Alonso solo l’undicesimo. L’importante però era qualificarsi per il Q2, e l’obiettivo è raggiunto. Eliminati invece Ricciardo, Glock, Pic, Petrov, Kovalainen, De La Rosa e Karthikeyan.

La situazione non cambia: i piloti montano gomme intermedie per entrare nei primi 10. La Ferrari illude: Alonso e Massa sono brillanti nei primi minuti dei 15 a disposizione, si portano nelle primissime posizioni e fanno capire di voler dare battaglia fino all’ultimo per introdursi nelle prime file. Però, ancora una volta, le Red Bull si dimostrano superiori: Vettel e Webber si posizionano subito davanti, con un ritmo imprendibile per chiunque. Ne fa le spese Jenson Button, che non riesce a maneggiare una McLaren brillante e chiude dodicesimo, eliminato dalla corsa alla pole position. Gli altri danno battaglia, e ancora una volta le Lotus si frappongono nella lotta al titolo. Rischiano Hamilton e Alonso, ma sono dentro: l’inglese con il settimo posto, lo spagnolo con il nono ma mezzo secondo di margine sul primo degli eliminati che è Bruno Senna. Fuori anche Di Resta, Vergne, Perez, Kobayashi e a sorpresa Nico Rosberg, che invece nella terza sessione di prove libere aveva mostrato un buon passo. 

Si fa sul serio: negli ultimi 10 minuti ci si gioca la pole position. Nei primi 5 succede poco: Raikkonen e Hamilton si portano in testa, gli altri si schermano. Le gomme scelte sono ancora una volta le medie, quelle che hanno garantito i tempi. Escono le Ferrari, e si conferma la tendenza di giornata: Massa ha più verve di Alonso, in breve tempo si porta nelle prime posizioni. Poi arriva Vettel, che in un paio di giri fa registrare due tempi super (alla fine quello buono sarà 1.36.558) e buonanotte a tutti, con buona pace di Webber che prima si prende il secondo posto, poi viene superato da Massa e il giro seguente lo risupera. La gioia di Chris Horner però non può essere completa: Hamilton infatti guasta ancora una volta i piani della Red Bull, fermando il cronometro sull’1.37.058. Non è sufficiente per avvicinare Vettel (esattamente mezzo secondo in più) ma è buono per domani, perchè partendo dalla prima fila proverà a sopravanzare il tedesco alla prima curva. E’ quello che spera Fernando Alonso, malinconico in fondo ai primi 10: lo spagnolo non riesce ad andare al di là di un 1.37.968 che oltre a significare un distacco di 1 secondo e 4 decimi lo spinge in quinta fila, una più dietro rispetto a Massa che è settimo. Domani ci sarà bisogno di un mezzo miracolo: il mondiale non è chiuso perchè in 56 giri può succedere di tutto, ma le qualifiche di oggi assomigliano sinistramente a un match point.

Pos No Driver Team Q1 Q2 Q3 Laps
1 1 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:36.558 1:35.796 1:35.657 20
2 4 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1:37.058 1:36.795 1:35.766 20
3 2 Mark Webber Red Bull Racing-Renault 1:37.215 1:36.298 1:36.174 20
4 10 Romain Grosjean (*) Lotus-Renault 1:37.486 1:36.906 1:36.587 28
5 9 Kimi Räikkönen Lotus-Renault 1:38.051 1:37.404 1:36.708 26
6 7 Michael Schumacher Mercedes 1:37.927 1:37.102 1:36.794 22
7 6 Felipe Massa Ferrari 1:37.667 1:36.549 1:36.937 24
8 12 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:37.756 1:37.066 1:37.141 20
9 5 Fernando Alonso Ferrari 1:37.968 1:37.123 1:37.300 24
10 18 Pastor Maldonado Williams-Renault 1:37.537 1:37.011 1:37.842 26
11 19 Bruno Senna Williams-Renault 1:37.520 1:37.604   20
12 3 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:37.565 1:37.616   12
13 11 Paul di Resta Force India-Mercedes 1:38.104 1:37.665   15
14 17 Jean-Eric Vergne STR-Ferrari 1:38.434 1:37.879   17
15 15 Sergio Perez Sauber-Ferrari 1:38.500 1:38.206   16
16 14 Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1:38.418 1:38.437   15
17 8 Nico Rosberg Mercedes 1:38.862 1:38.501   16
18 16 Daniel Ricciardo STR-Ferrari 1:39.114     9
19 24 Timo Glock Marussia-Cosworth 1:40.056     12
20 25 Charles Pic Marussia-Cosworth 1:40.664     11
21 21 Vitaly Petrov Caterham-Renault 1:40.809     7
22 20 Heikki Kovalainen Caterham-Renault 1:41.166     7
23 22 Pedro de la Rosa HRT-Cosworth 1:42.011     12
24 23 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth 1:42.740     10

(*) Grosjean viene retrocesso di 5 posizioni per sostituzione del cambio (Alonso sale all’ottavo posto)

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