FORMULA 1/ Larini: ormai serve un miracolo perchè Alonso sia campione. La Ferrari di oggi… (esclusiva)

NICOLA LARINI commenta in esclusiva l’esito del Gran Premio degli Stati Uniti, che ha visto Lewis Hamilton vincere davanti a Vettel e Alonso. Ora per lo spagnolo diventa durissima.

19.11.2012 - int. Nicola Larini
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Il podio di Austin 2012 (Infophoto)

Lewis Hamilton straordinario in questo Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin nel Texas. Ha condotto una gara magistrale, inseguendo Sebastian Vettel, superandolo e poi conquistando la vittoria in modo fantastico. La Ferrari, per le sue possibilità, si è ben comportata: terzo Alonso, quarto Massa. Ma il distacco dalla Mc Laren e dalla Red Bull ha un po’ raffreddato l’entusiasmo dei tifosi della squadra di Maranello, e soprattutto non è riuscita l’impresa di recuperare punti a Vettel, che ora conduce con 13 punti di vantaggio sullo spagnolo (273-260). Ne consegue che al pilota della Red Bull basterebbe conquistare un quarto posto a Interlagos per laurearsi campione del mondo per la terza volta consecutiva. Alonso non ha perso la sua fiducia (clicca qui per leggere le parole dello spagnolo) ma adesso la situazione si fa davvero dura. Eppure le speranze ci sono: ieri si è fermato Webber, segno che la Red Bull ogni tanto paga qualcosa in termini di affidabilità. Il mondiale costruttori è invece chiuso: la casa anglo-austriaca si conferma iridata, la Ferrari deve guardarsi dal ritorno della McLaren. Per parlare della sfida tra Vettel e Alonso abbiamo sentito Nicola Larini. Eccolo in questa intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Che giudizio dà al Gran Premio degli Stati Uniti? Lewis Hamilton è stato fantastico, ha fatto una gara eccezionale, prima tallonando Vettel e poi superandolo. Veramente straordinario. La Ferrari ha fatto quello che poteva.

La Red Bull ha vinto anche quest’anno il titolo costruttori: imbattibile? Non c’erano dubbi sul fatto che sarebbe successo. E’ la scuderia migliore, in tutti i sensi.

Vettel ha in tasca il mondiale piloti? Ormai è nettamente favorito: gli basta il quarto posto in Brasile per festeggiare, obiettivo assolutamente alla portata.

Cosa dovrà fare Alonso per sovvertire il pronostico? Sperare in un miracolo, che Vettel si fermi per qualche ragione; non vedo altre possibilità per la Ferrari a questo punto della stagione. Servirebbe veramente un grandissimo colpo di scena: può sempre succedere, ma è veramente difficile che accada.

Il problema è che la Ferrari non è al livello di Red Bull e McLaren? E’ così, queste due squadre sono ampiamente più forti, come hanno dimostrato anche ad Austin. Al momento la Ferrari non è certamente al loro livello.
Le caratteristiche del Gran Premio del Brasile chi faovriscono sulla carta? La Ferrari è sempre andata bene su questo circuito. Poi dipenderà da tante cose, dalle condizioni atmosferiche per esempio; spesso succede che piova da quelle parti. se pioveràe spesso succede in questo Gran Premio. Staremo a vedere.

Si potrebbe pensare una particolare strategia per vincere questo titolo? 

No, lo ripeto: l’unica possibilità che la Ferrari vinca questo Mondiale è un grande colpo di fortuna, che Vettel si fermi.

Che giudizio dà della retrocessione “a tavolino” di Massa a favore di Alonso nel Gran Premio degli Stati Uniti? Le grandi squadre investono tanti soldi e quindi questa decisione ha avuto il suo significato. Dire poi che questo ha avvantaggiato lo spagnolo è un altro discorso: non saprei quanto è servita.

Tornando al Mondiale: in una settimana potrebbe cambiare qualcosa dimportante sulla Rossa a livello tecnico? No, è impossibile: in una settimana non si riesce a fare qualcosa di eccezionale su una macchina. Mi sembra impossibile che si possa lavorare su una vettura di Formula Uno fino a renderla competitiva a quei livelli in cui non è andata il Gran Premio precedente.

 

(Franco Vittadini)

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