FORMULA 1/ Alonso: puntiamo ad almeno 15 punti, quello che farà Vettel non dipende da noi (Gran Premio del Brasile)

- La Redazione

Le parole di Fernando Alonso alla vigilia del weekend di Interlagos: il pilota della Ferrari ha bisogno di recuperare 14 punti a Sebastian Vettel per laurearsi campione del mondo 2012.

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Sebastian Vettel e Fernando Alonso (Infophoto)

E’ iniziato il fine settimana di Interlagos: in Brasile si deciderà il mondiale di Formula 1, in un modo o nell’altro perchè si tratta dell’ultima gara del 2012. La situazione di classifica è chiara: Sebastian Vettel comanda con 13 punti di vantaggio su Alonso, che per agguantare il terzo titolo della sua carriera ha bisogno di sopravanzarlo di un punto (a parità di classifica vincerebbe il tedesco, che ha due vittorie in più). A Vettel basta un quarto posto per essere per la terza volta consecutiva campione del mondo: un grande vantaggio, ma nella Formula 1 è possibile di tutto, anche che la Red Bull del tedesco abbia un guasto come già accaduto (anche negli Stati Uniti la scorsa settimana, ma era quella di Mark Webber). Il pilota della Ferrari però è troppo esperto per non sapere che in questi casi bisogna concentrarsi unicamente sulla prestazione interna: nel 2010 perse un mondiale a causa di una scellerata strategia di controllo invece di andare a vincere o comunque cercare il piazzamento utile. Dunque, quello che arriva in Brasile e parla alla vigilia della prima sessione di prove libere è un Alonso super concentrato e realista, e intenzionato a non mollare di un centimetro. “Per me si tratterà di un weekend normale: come al solito cercherò di fare più punti possibile”. Cerca di spezzare la tensione lo spagnolo, ma è evidente che il momento si avverta. “Per noi la priorità è chiudere sul podio e fare almeno 15 punti”, cioè quelli che ottiene il terzo classificato. “Una volta tagliato il traguardo vediamo cosa avrà fatto Vettel e decideremo il da farsi. Quello che fa la Red Bull non è nelle nostre mani, ma non abbiamo molto da perdere: possiamo solo vincere. Dunque, cercheremo di fare del nostro meglio”. Ragionamento che non fa una piega: lo spagnolo deve fare la sua gara, trovandosi dietro in classifica non può permettersi di controllare come invece potrà fare Vettel (sempre che il tedesco decida di farlo, almeno nelle prime battute). Forse una mano ad Alonso potrà arrivare anche da Felipe Massa, che ha avuto un inizio di stagione terribile ma con il passare dei mesi ha elevato il proprio rendimento fino a meritarsi la conferma in Ferrari e a centrare qualche buon piazzamento, come il quarto posto di Austin. Proprio in quell’occasione il brasiliano ha accettato la strategia del team, che ha sostituito la scatola del cambio sulla sua monoposto per permettere ad Alonso di guadagnare una posizione sulla griglia di partenza e scattare dal lato pulito della pista. Al proposito lo spagnolo ha dichiarato: 

“Abbiamo visto tante squadre, quest’anno e negli scorsi, fare qualcosa per ottenere vantaggi strategici, anche arrivando ai limiti del regolamento. E’ stata una decisione che ci ha permesso di posizionare entrambe le vetture dal lato pulito della pista, visto che tra i nostri obiettivi c’è anche il Mondiale costruttori (c’era: in Texas la Red Bull se l’è aggiudicato matematicamente, ndr). Ha funzionato abbastanza bene: se qualcuno non è contento, io sono comunque orgoglioso del mio team perchè dice sempre la verità su quello che fa”. Frecciatina alla Red Bull, spesso sotto l’occhio della critica per manovre tecniche al limite: l’ultimo scontro stagionale è già cominciato.



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