DIRETTA LIVE/ Formula 1 (F1), il Gran Premio del Brasile 2012 a Interlagos: la gara in temporeale

- La Redazione

Ultima gara stagionale in Formula 1: siamo a Interlagos per il Gran Premio del Brasile. Sebastian Vettel ha 13 punti di vantaggio su Fernando Alonso, per la Ferrari è dura ma la speranza c’è

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Foto: InfoPhoto

Si corre oggi alle 17 ora italiana il ventesimo e ultimo Gran Premio della stagione 2012 di Formula 1. A Interlagos, Brasile, si decide la stagione: Sebastian Vettel guida la classifica piloti con 13 punti di vantaggio su Fernando Alonso. Con 25 punti in palio per la vittoria, solo loro due possono fregiarsi del titolo di campione del mondo, e per entrambi si tratterebbe del terzo successo personale: per Vettel sarebbe anche il terzo consecutivo, mentre Alonso tornerebbe iridato dopo sei anni, avendo vinto il mondiale nel 2005 e 2006. I calcoli ormai sono semplicissimi: al tedesco serve non perdere più di 13 punti da Alonso (a parità di classifica il campione del mondo sarebbe il pilota Red Bull, che ha 5 vittorie contro le 3 dello spagnolo) e quindi gli va benissimo anche un quarto posto (che dà 12 punti). Per Alonso invece è durissima: non solo dovrà provare ad arrivare davanti al rivale, ma anche a mettere qualche macchina tra sè e la Red Bull numero 1. Insomma: molto più “abbordabile” sperare in un guasto tecnico/meccanico alla vettura anglo-austriaca, cosa peraltro già successa in questa stagione. In più lo spagnolo può contare sulla cabala: questo Gran Premio ha spesso e volentieri assegnato il titolo mondiale trovandosi in fondo alla stagione, e di sorprese se ne sono viste parecchie: nel 2007 a farne le spese fu proprio Alonso, che con la McLaren non andò al di là del terzo posto e perse il titolo per un solo punto (anche se il vero sconfitto fu Hamilton, che partiva con sette punti di vantaggio). Allora fu la Ferrari a festeggiare con Raikkonen, la stessa Ferrari che l’anno successivo fu beffata nonostante la vittoria: Massa trionfò, ma la vittoria fu inutile perchè proprio all’ultima curva Hamilton riuscì a sorpassare un Timo Glock lentissimo a causa delle gomme da asciutto rese inutili dalla pioggia che aveva cominciato a cadere sul circuito. L’inglese fu quinto, strappando per un solo punto il mondiale piloti. Altri episodi celebri sono stati i tamponamenti di Michael Schumacher: nel 1994 impatto con Damon Hill, entrambi i piloti ritirati e titolo al tedesco della Benetton. Nel 1997 è andata decisamente peggio: Schumacher, passato nel frattempo in Ferrari, nel tentativo di danneggiare Jacques Villeneuve che lo stava sorpassando si eliminò da solo, consegnando il titolo al canadese della Williams. L’albo d’oro dice che Alain Prost ha vinto più di tutti qui (sei successi), mentre tra i piloti in attività Michael Schumacher guida con 4 affermazioni (seguito da Massa e Webber con 2). La McLaren ha ottenuto 10 successi, seconda alle spalle della McLaren; sono tre le affermazioni della Red Bull, consecutive e con striscia aperta: Webber nel 2010 e nel 2012, Vettel nel 2011. 

Vettel e Alonso dunque si contendono il titolo mondiale: come se non bastasse la situazione di classifica che dà un grande vantaggio al tedesco della Red Bull, le qualifiche di ieri hanno dimostrato come dal Gran Premio di Singapore la scuderia anglo-austriaca abbia svoltato e la Ferrari sia invece rimasta al palo: per Vettel è arrivato il quarto posto sulla griglia di partenza, certo un risultato non troppo brillante se paragonato ai precedenti recenti. Alonso però non è riuscito a fare meglio, arrivando addirittura ottavo (poi salito al settimo posto grazie alla penalità inflitta a Maldonado). La prima fila è appannaggio delle McLaren, che confermano il loro periodo di forma piazzando Hamilton in pole position (settima stagionale) e Button a fianco (clicca qui per la griglia di partenza completa). I problemi di Alonso e della Ferrari a ben guardare sono cominciati proprio quando la Rossa non è più riuscita a essere competitiva in qualifica: nella Formula 1 moderna partire davanti è fondamentale, specialmente su certi tracciati in cui sorpassare è molto complicato. Le preoccupazioni sono amplificate da due fattori: primo, da un mese a questa parte Feilpe Massa sta costantemente facendo meglio di Alonso, che appare involuto rispetto ad inizio stagione. Secondo, la Ferrari e lo spagnolo non vincono un Gran Premio dal 22 luglio scorso: eravamo in Germania. Da allora si sono corse nove gare: Vettel ne ha portate a casa quattro, poi tre Hamilton, una Button e una Raikkonen. Con un ruolino di marcia così vincere un titolo mondiale diventa complicato; ma è pur vero che Alonso ha mostrato una grande tempra e nervi d’acciaio che gli hanno consentito di effettuare grandi rimonte in pista e di rimanere attaccato a Vettel fino a oggi. Su questo punta la Ferrari per sovvertire un pronostico che appare chiuso: riportare il mondiale piloti a Maranello dopo cinque anni è ancora possibile, ma servirà una super prestazione e un aiuto dalla fortuna. Adesso la parola passa alla pista: il Gran Premio del Brasile 2012 sul circuito di Interlagos sta per cominciare…

 



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