FORMULA 1/ Gp del Brasile, Alonso: il settimo posto sulla griglia? La Ferrari è questa, io punto al podio e poi…

- La Redazione

Le dichiarazioni dei piloti prima del Gp del Brasile: Fernando Alonso è settimo e spera nella bagarre che la pioggia potrebbe creare, Sebastian Vettel quarto punta alla vittoria.

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Sebastian Vettel e Fernando Alonso a Interlagos, ma stavolta sono altri i protagonisti (Infophoto)

Rincorsa. Ancora una volta la parola d’ordine in casa Ferrari è questa. Rincorsa. Un dato di fatto che accompagna la Rossa di Maranello fin dalla trasferta asiatica: arrivato nel profondo Est con un vantaggio da gestire, Fernando Alonso ha dovuto osservare Sebastian Vettel prendere il largo grazie a quattro vittorie consecutive. Ora manca una gara al termine e le cose non sono cambiate: il tedesco ha 13 punti di vantaggio ed è padrone del suo destino: gli basterà arrivare davanti ad Alonso per centrare il terzo titolo mondiale consecutivo (a proposito: la Red Bull ha già fatto suo quello costruttori, ancora una volta), ma non solo: Vettel può anche arrivare quarto vedendo lo spagnolo vincere (clicca qui per approfondire le possibilità di Alonso di conquistare il titolo mondiale). in una condizione simile diventavano decisive le qualifiche a Interlagos, Gran Premio del Brasile; una pista favorevole alla Ferrari, e che tante volte è stata teatro di assegnazioni di allori, anche sorprendenti. Su questo contava Alonso, che però ancora una volta si è dovuto inchinare, più che allo strapotere Red Bull, a una Ferrari che in qualifica proprio non ne vuol sapere di andare. L’ottava posizione sulla griglia di partenza (poi diventata settima grazie alla penalità inflitta a Maldonado) è quasi un segnale di resa: Vettel non ha dominato (per lui solo quarto tempo), ma Alonso parte comunque due file più indietro rispetto al rivale (clicca qui per la griglia di partenza completa). Messa così è durissima, ma lo spagnolo, si sa, è uno che non molla mai, e anche le sue parole al termine delle qualifiche lo fanno capire. “Non è una sorpresa: è stato così tutto l’anno, l’obiettivo resta il podio. Pioggia? Non esistono due assetti diversi, certo il carico aerodinamico è diverso ma non credo che qualcuno abbia scelto strategie strane”. E qui arriva l’orgoglio del campione: “Ad Abu Dhabi e Austin sono partito settimo e ottavo, arrivando secondo e terzo”. Già: la rimonta è possibile, ed è pur vero che la pioggia potrebbe rimescolare le carte in tavola. Ci spera Domenicali, che però nelle dichiarazioni di rito si scherma: “Asciutto o bagnato dovremo fare una gara impeccabile: la posizione di partenza è comunque difficile”. Che lo sia davvero è dimostrato dalla prima reazione di Alonso, quella a caldo appena dopo le qualifiche: “Con la pista asciutta è praticamente impossibile arrivare sul podio”. Lo sconforto di chi sa di stare dando tutto e che quel tutto non è sufficiente. Dall’altra parte gli umori sono altri: Vettel parte davanti ad Alonso e logicamente la sua preoccupazione principale è quella di scattare bene: “Spero di poter attaccare subito, ma la gara sarà lunga e c’è incertezza sul meteo”. Strategie? Il tedesco ricorda bene come vinse il primo titolo mondiale due anni or sono: 

Alonso si preoccupò di marcare Webber, lui vinse la gara e si prese anche la corona stagionale. “Cercherò di vincere”, dice infatti. “Se poi non riuscirò a vincere proverà ad arrivare secondo”. Al suo fianco parte Mark Webber: appare evidente che l’australiano proverà in tutti i modi a dare una mano al compagno di squadra, esattamente come farà Massa con Alonso anche se questa volta non ci sono sostituzioni del cambio per permettere allo spagnolo di avanzare sulla griglia. Il brasiliano, che ha confermato il suo momento brillante con la quinta posizione (ultimamente fa sempre meglio del compagno) ci ha scherzato su: “Dovessi avere problemi al cambio, correrò con uno rotto”. La speranza è che a fine gara anche Alonso abbia il sorriso sulle labbra: vorrebbe dire che ha centrato l’obiettivo. 



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