PAGELLE/ Formula 1, la gara del Gran Premio del Brasile (Interlagos): i voti, i promossi e i bocciati

- La Redazione

L’ultima gara del mondiale è stata vinta da Button, davanti alle Ferrari Alonso e Massa. Vettel, giunto sesto sul traguardo, festeggia il suo terzo mondiale consecutivo

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Jenson Button (Infophoto)

Il mondiale non è ancora finito: Vettel ha superato o no quando era esposta una bandiera gialla? Questo è il dubbio che tiene accesi gli animi dei tifosi della Ferrari, anche se in direzione corsa tutto tace. Nonostante questo “giallo” (a dir la verità al momento sembra solo che i telecronisti Rai abbiano assistito all’episodio), il mondiale è stato comunque vinto da Sebastian Vettel, che si è potuto accontentare del sesto posto finale. Il secondo posto di Alonso non è stato sufficiente allo spagnolo per rimontare i 13 punti di svantaggio che aveva a inizio gara. Il tedesco è rimasto alla fine avanti di 3 lunghezze. La vittoria è andata a Button. Sul podio anche la Ferrari di Massa. Vediamo ora le pagelle con i voti ai protagonisti della gara.

Button, 9,5 Dopo la vittoria nella gara di esordio in Australia, torna sul gradino più alto del podio nell’ultima occasione dell’anno in Brasile. Dopo un avvio più scoppiante, resta indietro, finché non riesce ad approfittare del contatto tra Hulkenberg e Hamilton, che costringe il secondo al ritiro e il primo a un drive through. Insomma, si fa trovare nel posto giusto al momento giusto. Dove doveva esserci Alonso…

Webber, 6,5 Decisamente non ha la grinta del compagno di squadra. Oggi per la sua scuderia nemmeno esiste: tutti gli occhi sono puntati sulla Red Bull numero 1 e sulla lotta per il titolo mondiale piloti.

Hulkenberg, 9 Davvero bravo il pilota tedesco della Force India, che già aveva fatto bella figura nelle ultime gare. Peccato per la sua irruenza, che gli è costata un podio sicuro. Comunque sovrasta il compagno di squadra Di Resta, che finisce la gara contro un muretto a un giro dal termine.

Vettel, 10 Campione di razza. Finisce in testacoda a inizio gara e per poco non ci rimette il mondiale. Poi comincia una rimonta forsennata. Si ferma quando arriva al settimo posto, che sa essergli sufficiente per restare davanti ad Alonso nel mondiale. Si concede un sorpasso nei confronti del suo idolo Schumacher, giusto per essere sicuro di avere un po’ più di margine sullo spagnolo. Chissà se davvero nella foga ha fatto un sorpasso con bandiera gialla…

Schumacher, 7,5 Per il suo secondo addio alla Formula 1 riesce a chiudere la gara a punti: non gli capitava da Monza. Il “kaiser” stavolta non lascia un vuoto incolmabile come nel 2006. Certo è che i suoi tifosi avrebbero voluto vederlo festeggiare ancora una volta una vittoria. Almeno quest’anno è riuscito a finire sul podio.

Vergne, 7,5 Una grande rimonta per il francese della Toro Rosso. Partito 17° è riuscito ad arrivare fino all’ottavo posto. Portando punti d’oro alla seconda scuderia italiana del mondiale (seppur team satellite della Red Bull).

Kobayashi, 6,5 Il piccolo Samurai rischia di restare senza volante l’anno prossimo. Peccato, perché nonostante tutto quest’anno è riuscito a portare a casa 60 punti, 6 in meno del più “osannato” Perez, suo compagno di squadra.

Raikkonen, 5,5 Non ti aspetteresti certo di vederlo lottare per il decimo posto. Ma sembra proprio che dopo la vittoria di Abu Dhabi abbia tirato i remi in barca. Chissà se l’anno prossimo sarà tra i protagonisti del mondiale.

Hamilton, sv Conferma di essere il pilota più sfortunato del circus. Chissà se la Mercedes riuscirà a portargli più fortuna. E dire che si era lasciato alle spalle quell’irruenza che negli anni scorsi gli era costata cara in più di un’occasione.

Red Bull, 9,5 Sembrano indistruttibili: la vettura di Vettel perde pezzi, ma lui continua a girare come se non fosse successo niente. Oggi può festeggiare la terza “doppietta” iridata (mondiale piloti e costruttori) consecutiva.

McLaren, 9 Sfortunate davvero. Con Hamilton in gara sarebbero riuscite a strappare il secondo posto mondiale alla Ferrari. Button regala la consolazione di una vittoria, ma c’è da dire che Ron Dennis e i suoi sembra che si siano svegliati troppo tardi per cercare di ribaltare le sorti del mondiale.

Lotus, 7 Si spera che l’anno prossimo possano ripartire allo stesso livello di McLaren, Red Bull e Ferrari, così da “allargare” il numero delle “big”. Anche perché la Mercedes ha deciso di puntare molto su un pilota come Hamilton.

Ferrari, 8 I suoi piloti finiscono sul podio grazie a Hulkenberg. Certo è che prenderle da una Force India non è sicuramente quel che ci si aspettava da una scuderia in lotta per il mondiale. L’affidabilità paga, è vero, ma un po’ più di sprint non guasterebbe…

Massa, 9 Un’altra ottima gara del brasiliano, che davanti al suo pubblico si mostra più veloce di Alonso nelle qualifiche e in corsa alla fine gli “cede” il secondo posto finale. Sul podio si commuove. I ferraristi ora si aspettano che sia competitivo dall’inizio dell’anno: la poca grinta mostrata nella prima parte della stagione pesa come un macigno sulla classifica mondiale sua e della Ferrari.

Alonso, 9 Nelle ultime due gare è costretto a una partenza sprint per recuperare posizioni rispetto a delle qualifiche deludenti. Anche stavolta fa il suo dovere e dopo pochi giri supera Vettel, Webber e Massa. Dopo essersi piazzato al quarto posto la sua Ferrari sembra rallentare e perdere terreno dai primi tre. Alla fine riesce ad arrivare secondo, ma tutto questo non basta per superare Vettel nel mondiale. Sul podio si dice orgoglioso del suo mondiale e della Ferrari: fin troppo generoso, a nostro avviso, lo spagnolo con il suo team. Grazie comunque per aver tenuto il mondiale aperto fino all’ultimo.

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