DIRETTA LIVE/ Formula 1 (F1), il Gran Premio di Abu Dhabi 2012 a Yas Marina: la gara in temporeale

- La Redazione

Ad Abu Dhabi si riapre il Mondiale di Formula 1, fino a poco fa in totale salita per la Ferrari. Con Vettel che parte dall’ultima fila, per Alonso si riaccendono le speranze

Alonso_Vettel_Hockenheim
Fernando Alonso e Sebastian Vettel (Infophoto)

Fernando Alonso si trova a dover ringraziare 150 millilitri di benzina. E’ questa infatti la quantità di carburante che mancava nel serbatoio della Red Bull di Sebastian Vettel al termine delle qualifiche di ieri e che, secondo regolamento, lo costringerà a partire dall’ultimo posto della griglia. Ad Abu Dhabi si riapre dunque il Mondiale di Formula Uno che fino a poche ore fa sembrava essere in totale salita per la Ferrari. Dopo 4 ore di riunione, i commissari di gara hanno stabilito un’irregolarità nella quantità di benzina nella monoposto del campione del mondo, nel cui serbatoio c’erano soltanto 850 millilitri di benzina, 150 in meno di quanto richiesto dal regolamento di gara. Quindi, nonostante si fosse qualificato con il terzo tempo, Vettel partirà dall’ultimo posto, con Alonso che invece sale in terza fila, riaccendendo le speranze del cavallino rampante. “Mi hanno chiesto di fermarmi, non so cosa sia successo. Non dovrebbe essere un problema importante – aveva detto Vettel al termine delle qualifiche – Nel pomeriggio abbiamo dimostrato che il passo c’è, ma la McLaren di Hamilton non era alla nostra portata. Dovevo essere più veloce nell’ultima fase delle qualifiche, ma non so se potevo ottenere il secondo posto”. Chris Horner e la Red Bull non fanno drammi, ma sanno bene che partire dalla pit lane (decisione del team, che così potrà apportare qualche miglioria alla vettura) è una sciagura che arriva proprio in un momento nel quale Alonso e la Ferrari erano in netta difficoltà e la Red Bull stava dominando il circus. Dunque, la scuderia anglo-austriaca oggi dovrà semplicemente sperare che Webber in primis ma anche Hamilton, Raikkonen e altri piloti rubino posizioni ad Alonso, per cercare di perdere meno punti possibile in ottica mondiale. Da parte sua invece Vettel non ha che una possibilità: puntare tutto sulla rimonta, su un tracciato che però è sicuramente ostile ai sorpassi essendo molto stretto. Una grande opportunità per la Ferrari e per Alonso che, dovesse andare anche meglio del previsto, potrebbe trovarsi già oggi pomeriggio ancora in testa al mondiale.

Sarà Lewis Hamilton a partire davanti a tutti in questo diciottesimo e terz’ultimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno. (clicca qui per la cronaca delle qualifiche e per la griglia di partenza del Gran Premio d’India) Il pilota della McLaren ha centrato la sesta pole stagionale facendo registrare il miglior tempo nella terza e ultima manche delle qualifiche sul circuito di Yas Marina. L’inglese si ritroverà affiancato all’altra Red Bull, quella di Mark Webber, mentre a seguire ecco invece la Williams di Pastor Maldonado, Kimi Raikkonen, Jenson Button e Fernando Alonso. Nono tempo per Felipe Massa alle spalle di Nico Rosberg e davanti a Sebastian Grosjean. A tre gare dal termine, Alonso si trova a dover recuperare i 13 punti che lo separano da Vettel: “In tutte e tre le sessioni di prove libere siamo sempre stati attorno a questa posizione quindi era troppo ottimistico sperare in qualcosa di meglio in Q3 – ha detto il ferrarista – un piazzamento fra il quinto e l’ottavo posto era nelle aspettative della vigilia e lì siamo arrivati. Ho ripetuto praticamente tre volte lo stesso tempo fra Q2 e Q3, il che significa che di più non ce n’era. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto oggi perché abbiamo spremuto ogni goccia di potenziale dalla vettura. Le novità che abbiamo portato qui hanno migliorato la prestazione ma non è che gli altri se ne sono stati in poltrona davanti alla televisione con le mani in mano. Sappiamo che nelle tre gare che restano da disputare dobbiamo fare quattordici punti in più di Vettel: questo è il nostro unico obiettivo”. In classifica comanda Vettel con 240 punti, Alonso insegue a 227: lo spagnolo non vince dal GP di Germania (fanno sette gare) e non bastano certo i due tamponamenti subiti nei primissi metri in Belgio e Giappone per giustificare tutti i punti persi da Vettel. La Red Bull in questo momento è nettamente più veloce e competitiva, ma la storia ha dimostrato che non sempre la macchina migliore ha la meglio. Alonso sa come si vince un mondiale in rimonta, e sa anche come gestire una stagione che ti ha visto dominare per poi essere scavalcato (successe nel 2006, secondo titolo in Renault: Michael Schumacher fece una rimonta incredibile ma vanificò tutto alla penultima gara). La domanda che si fanno tutti i tifosi della Ferrari, sperando che la risposta sia negativa, è la seguente: saprà Vettel reggere la pressione di ritrovarsi dietro e dover fare una gara in risalita trovandosi nel gruppone? Lo scopriremo tra pochissimo: il Gran premio di Abu Dhabi sta per cominciare…

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori