FORMULA 1/ Montezemolo: Ecclestone? Ho rispetto per gli anziani che non controllano le parole…

- La Redazione

Nella festa di fine anno della Ferrari a Valencia, parlano i due piloti Alonso e Massa, e soprattutto il presidente Montezemolo, che attacca il boss della Formula 1 Ecclestone…

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Foto Infophoto

Il caos scatenato dai sorpassi dubbi di Sebastian Vettel a Interlagos rischia di lasciare qualche strascico nel mondo della Formula 1. Il boss Bernie Ecclestone aveva definito “un comportamento non da Ferrari” la richiesta di chiarimenti avanzata da Maranello alla Fia, e la replica del presidente Luca di Montezemolo non si è fatta attendere. Parlando dalle Finali Ferrari di Valencia, il numero 1 del Cavallino ha risposto in modo piccato al manager inglese: “Ecclestone? Bisogna avere rispetto per le persone molto anziane, soprattutto quando arrivano a un punto in cui non riescono più a controllare le parole. Certo, spesso l’anzianità è incompatibile con certi ruoli e responsabilità”. Il presidente della Ferrari poi chiarisce la situazione scendendo nei dettagli: “Qualcuno ha gridato allo scandalo per la nostra richiesta di chiarimento alla Fia sul caso delle bandiere gialle e ha detto qualche parola di troppo. Eppure il comportamento della Ferrari è stato trasparente, abbiamo visto dopo la gara immagini che tra l’altro sono andate su tutti i siti del mondo, abbiamo ricevuto migliaia di richieste di tifosi e noi abbiamo fatto la cosa più semplice, corretta e lineare. La Fia ha detto che dal suo punto di vista tutto era regolare e per noi il discorso è chiuso. Complimenti a Vettel e alla Red Bull perché chi vince dopo una stagione così difficile se li merita e perché a noi della Ferrari piace fare così. Vorremmo che l’anno prossimo gli altri facciano i complimenti a noi se vinceremo il Mondiale. In questa stagione siamo stati comunque protagonisti, abbiamo lottato per il titolo fino all’ultima gara e l’anno prossimo sarà fondamentale per noi. L’importante è restare sempre in alto, bisogna lavorare a testa bassa per dare ai nostri due piloti una macchina vincente”. Montezemolo a questo punto coglie l’occasione per lanciare alcuni messaggi: non è piaciuto il comportamento di Michael Schumacher e della Toro Rosso in Brasile, e soprattutto tiene a ribadire cosa non gli piace della F1 attuale.

Qui l’attacco ad Ecclestone è meno velenoso, ma più sostanziale: “Ci sono delle cose che non vanno bene in F1 ed è arrivato il momento di chiarirle una volta per tutte nelle sedi competenti. Non è possibile che la F1 non trasferisca più tecnologia alle nostre vetture di serie. L’aerodinamica sta diventando qualcosa che non ha niente a che fare con la ricerca. Questo non può essere uno sport in cui non si fanno prove e test sull’asfalto, la nostra pazienza ha raggiunto il limite. Siamo costruttori, non sponsor. Come dice Ecclestone, ‘it’s a joke’…”. Poi, spazio alle parole di Fernando Alonso e Felipe Massa.

Il brasiliano rievoca una stagione iniziata malissimo ma finita bene: “Prima della metà della stagione, ho temuto per la mia conferma. Ad inizio anno non pensavo che la Ferrari decidesse dopo agosto. La verità è che da quando sono in Ferrari, ci sono sempre state tante voci su di me, tanti nomi e troppe polemiche. Ho dato troppo peso a queste cose, poi lo scorso agosto ho pensato solo a correre e a divertirmi. Da lì ho cominciato a guidare e ad andare veloce come so fare. L’ho sempre fatto in tutte le categorie in cui ho corso. Ora mi sento molto forte, e i risultati si sono visti nelle ultime nove gare. Sono ottimista per me e per la Ferrari”. Ma l’uomo più atteso è logicamente il padrone di casa e vice-campione del Mondo: “Siamo stati gli unici a lottare fino all’ultima gara, siamo fieri di questo risultato e ora pensiamo a fare meglio; è stata la stagione che ricorderò come la più speciale come guida, preparazione, motivazione, sono stato sempre al 100%, non c’ero mai riuscito nella mia carriera, ho vissuto momenti unici, come qui a Valencia. Sono fiero del lavoro fatto, ci sono cose da migliorare come sempre, ma sono orgoglioso per l’approccio di tutta la squadra”. Però il titolo gli manca dal 2006, fa notare qualcuno: “Per essere un grande in F1 non basta vincere i titoli, serve anche disputare delle stagioni come quella che si è appena conclusa. È stata un’annata fantastica, la migliore della mia carriera”, è la replica di Alonso, che ricorda Gilles Villeneuve (mai iridato) e Ayrton Senna, che ha vinto meno di Schumi, Fangio e Prost. “Il mio terzo Mondiale è sfumato per poco e nonostante tutto sono cresciuto come pilota e come persona. Prima di arrivare alla Ferrari la gente aveva un’opinione più o meno buona di me, ora noto un altro tipo di rispetto. Vincere il Mondiale il prossimo anno? Dipenderà dalla competitività della macchina e da tanti altri fattori, ma di certo voglio conquistare il titolo e affronterò il prossimo triennio con sensazioni molto buone”.

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