FORMULA 1/ Test Jerez, Fiorio: tempi “bugiardi”, l’aerodinamica dirà se la Ferrari si avvicina alla RedBull (esclusiva)

- int. Cesare Fiorio

I test di Jerez hanno dato le prime indicazioni, ma secondo Cesare Fiorio non vanno analizzati troppo nel dettaglio: “Ci sono valori che da esterni non conosciamo, presto per giudicare”.

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Sebastian Vettel e la Red Bull sono i campioni del mondo in carica (Infophoto)

Si è conclusa la prima giornata dei test a Jerez de la Frontera, con il miglior tempo fatto segnare in mattinata da Kimi Raikkonen su Lotus (clicca qui per i risultati della giornata). Nona la Ferrari di Felipe Massa. I test termineranno venerdì e c’è già molta curiosità nel cercare di capire se la nuova stagione partirà nuovamente con il tema degli ultimi due anni, ovvero tutti contro le Red Bull, o se invece le altre scuderie saranno state in grado di colmare il gap. In merito abbiamo chiesto un parere a Cesare Fiorio, direttore sportivo della Ferrari tra il 1989 e il 1991, appena prima dell’era segnata da Jean Todt (con lui 9 GP vinti su 36 e un titolo piloti sfiorato con Alain Prost). Ecco quello che ci ha raccontato nell’intervista esclusiva rilasciata a ilsussidiario.net.

Fiorio, nella prima giornata Raikkonen ha fatto segnare il miglior tempo…

Beh, direi che questo non depone a favore dei suoi avversari, essendo che Kimi è fuori dal circuito da un paio d’anni… (ride, ndr)

Che indicazioni possiamo trarre da questi test?

E’ molto semplice: il valore di questi test è unicamente tecnico e di sviluppo per chi deve collaudare la macchina e verificarne pregi e difetti. Il potenziale delle varie squadre per come appare dai tempi non è assolutamente indicativo per una graduatoria di competitività; solo all’interno di ogni squadra si riesce a sapere in che condizioni si è fatto il tempo realizzato (quanta benzina, quali gomme, in quale orario, con pista veloce o lenta): l’osservatore esterno fa molta fatica a capire, perchè non conosce i carichi di carburante. Solo chi ha fatto il tempo sa tutte le condizioni. Le graduatorie vere le conosceremo solo a seguito delle qualifiche del Gran Premio d’Australia.

Due domande allora sull’aerodinamica: cosa portano le novità di quest’anno?

Il più grosso cambiamento è l’eliminazione degli scarichi soffiati che erano l’arma vincente della Red Bull nelle ultime due stagioni: quando gliele hanno tolte, a Silverstone, hanno perso e di tanto. Detto questo non dobbiamo illuderci che tolti questi scarichi non saranno competitivi: il loro progettista Adrian Newey è da almeno 10 anni l’indiscusso genio del circus, quindi avrà studiato altro. Però è vero che quel vantaggio non ce l’hanno più. A livello generale, il motore non conta più nulla: conta solo l’aerodinamica, e chi l’avrà saputa interpretare al meglio avrà la macchina migliore.

La Ferrari quest’anno avrà le sospensioni anteriori derivate da quelle già utilizzate dalla Minardi 2001: questo cosa significa?

Non significa niente. E’ semplicemente l’interpretazione dopo qualche anno di soluzioni già note a tutti e reinterpretate anche a seconda delle nuove regole.

Le Red Bull sono ancora davanti a tutti?

Le Red Bull l’anno scorso hanno chiuso la stagione con un vantaggio consistente sugli altri, che dovrebbero aver recuperato nella progettazione sia quello svantaggio che quello che la Red Bull avrà progettato durante l’inverno. Pertanto le altre squadre dovranno effettuare uno sforzo in più rispetto alla Red Bull.

Vettel è il miglior pilota?

Per me no. E’ un ottimo pilota, per carità, ma non il migliore. Ha saputo interpretare le caratteristiche di una macchina vincente, ma almeno una decina dei piloti di oggi sono in grado di far vincere una macchina. Nel 2011 poi, questo è vero, ha commesso molti meno errori e ha sfruttato al meglio il materiale che aveva a disposizione.

Allora chi è il migliore del circuito?

Il migliore è Alonso, e a seguire Hamilton. Sono loro due, perchè sono riusciti a rimanere competitivi pur senza disporre di una macchina buona come la Red Bull.

Quali sono le prospettive della Ferrari?

Purtroppo non possiamo esprimerci adesso. Lo vedremo, ripeto, nelle qualifiche in Australia. Tutto quello che vediamo adesso è frutto di livelli di carburante e utilizzo di gomme in momenti specifici che potrebbero alterare i reali valori.

 

(Claudio Franceschini)



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