FORMULA 1/ Nuovo patto team-Ecclestone, nasce la Delta Copco. Soddisfatta la Ferrari

- La Redazione

Nuovo patto tra le scuderie di Formula 1 e Bernie Ecclestone: nasce la Delta Copco, nella quale entreranno anche i team, che faranno parte della gestione economica del loro sport.

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Foto: InfoPhoto

Nuovo patto tra Bernie Ecclestone e le scuderie di Formula 1: nasce una nuova società per la gestione dei diritti commerciali del Mondiale, che si chiamerà Delta Copco e sarà quotata alla Borsa di Singapore, ma soprattutto i team entrano nella gestione economica del loro sport. Certamente questa è una buona notizia, perchè significa che cesseranno le possibilità di “campionati alternativi” o di scissioni comunque dolorose all’interno del Circus; ride ovviamente anche il buon vecchio Ecclestone, che all’età di 82 anni resta al comando di questo ricco mondo, ma sembra che tutti siano contenti di questo nuovo accordo. Vediamo nei dettagli cosa si è deciso: la Cvc Capital Partners, società che detiene i diritti ormai dal 2005, continuerà ad esistere e ad agire, ma con una novità sostanziale: potranno entrare a farvi parte anche i team di Formula 1 che lo vorranno. Stando alle indiscrezioni, le prime squadre che vi entreranno saranno Ferrari e Red Bull, che alla fine dello scorso campionato lasciarono la Fota (l’associazione delle scuderie), con posti direttivi di rilevo nella nuova Delta Copco per Luca di Montezemolo e Dieter Mateschitz o Chris Horner, ma è evidente che anche gli altri team – McLaren e Mercedes in primis – non vorranno rimanere escluse da questa situazione, anche se finora l’accordo con la Fota non è ancora stato raggiunto, ed infatti ieri a Melbourne ci sono state lunghe trattative tra i team aderenti all’associazione. In ogni caso, come detto, la differenza sostanziale rispetto alla situazione finora sarà che finalmente i team entrano nella gestione economica dello sport di cui sono protagonisti e cambierà la spartizione degli introiti, che finora andavano ad Ecclestone al 50%. Nessuno mette in discussione gli enormi meriti avuti dal dirigente inglese per lo sviluppo della Formula 1 negli ultimi decenni, ma è evidente che lo status quo fosse ormai insostenibile, considerata soprattutto la situazione economica mondiale. Il nuovo Patto della Concordia 2013-2020 (questa la durata della sua validità) prevede un bonus di 78 milioni di euro all’anno per la Ferrari, della quale si riconosce il ruolo fondamentale all’interno della Formula 1, sport del quale il Cavallino Rampante rappresenta indiscutibilmente il simbolo più conosciuto e amato in tutto il mondo.

Altri bonus vengono previsti per chi ha vinto titoli mondiali dal 2000 ad oggi, e anche a chi non ha mai cambiato nome, garantendo la continuità. Un bonus speciale di 35 milioni di dollari verrà poi riconosciuto anche a chi ha fatto doppietta di titoli iridati dal 2008 in poi – e qui ovviamente sta l’interesse della Red Bull. L’altra novità – che stava particolarmente a cuore a Montezemolo – è la possibilità di creare “Single Car Customer Team”, cioè squadre private che schierano una sola macchina, acquistata dai costruttori. Insomma, sarà possibile vedere una terza Ferrari (o una terza Red Bull, McLaren…), proprio come da tempo chiedeva il presidente di Maranello. Si tratta di un grande successo diplomatico per la Ferrari, che fuori dalla pista si sta dimostrando vincente: ora si aspettano acuti anche nei Gran Premi. 

 

(Mauro Mantegazza)

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