FORMULA 1/ Test Barcellona, debutta una nuova Red Bull: rivoluzionati gli scarichi per Vettel e Webber

- La Redazione

Siamo al penultimo giorno di test pre-Mondiale per la Formula 1 a Barcellona, ma la Red Bull stupisce introducendo nuovi scarichi. Anche la Ferrari continua gli esperimenti con Massa.

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Sebastian Vettel, vincitore di questo Gran Premio (Infophoto)

La Red Bull vuole ancora stupire. Dopo aver dominato il Mondiale di Formula 1 per due stagioni consecutive, in modo davvero imbarazzante (per gli avversari, sia chiaro) soprattutto nel 2011, lanciando l’ancor giovane Sebastian Vettel nella storia di questo sport, quel genio di Adrian Newey (già artefice di leggendarie edizioni delle Williams e delle McLaren degli anni d’oro) se n’è inventata un’altra. Al penultimo giorno dei test iridati a Barcellona – che è in assoluto l’ultima sessione in vista della partenza del Mondiale di F.1 2012 in programma tra due sole settimane in Australia, a Melbourne – il progettista della RB8 ha tirato fuori la versione definitiva della monoposto che vedremo al via del campionato iridato il 18 marzo dall’altra parte del mondo. Si tratta di un’evoluzione radicale di quella che ha girato fino a ieri, che già aveva ottenuto risultati molto buoni. La novità principale – o almeno la più evidente da fuori – sono gli scarichi, che non sono più sotto il triangolo della sospensione posteriore, ma si trovano spostati in posizione più avanzata nelle fiancate, che scendono repentinamente verso il diffusore, copiando in parte la soluzione già vista sulla Sauber. Tutto questo per fare in modo che i gas caldi non soffino più verso la parte centrale dell’ala posteriore, ma siano indirizzati in basso e all’esterno verso le ruote, per cercare una migliore efficenza aerodinamica e più carico. Su questo, che è il nodo principale della Formula 1 2012, si sono viste decisioni di tutti i tipi. A questo punto ci sarà grande curiosità per capire chi abbia avuto ragione tra Red Bull e Ferrari. Infatti, il team anglo-austriaco ha seguito la strada opposta rispetto a quella scelta dalla Ferrari, che all’inizio aveva pensato a una soluzione simile a quella attuale dei campioni in carica e poi ha fatto retromarcia seguendo proprio la Red Bull “vecchio stile”. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per un giallo. Solo la McLaren, tra le tre big, è rimasta coerente con il progetto iniziale. Se la nuova arma di Vettel e Webber si rivelerà veloce quanto o più della precedente, saremo di fronte a un paradosso sgradevole per Maranello (e viceversa, naturalmente). La prima uscita con Webber (46 giri stamattina con il tempo di 1’22″662) sembra promettere esattamente questo.

La nuova soluzione aveva bisogno di un po’ di tempo per essere deliberata, ed è stata svelata all’ultimo momento, come già la Red Bull aveva fatto per altre importanti innovazioni. Nel cantiere Ferrari intanto continuano gli esperimenti, anche se siamo al penultimo giorno di test: Felipe Massa ha fatto dentro e fuori dalla pit-lane per tutta la mattinata, con sequenze brevi di quattro giri per verifiche di aerodinamica. Il migliore è stato Sergio Perez con la Sauber (1’22″094), poi la Toro Rosso di Daniel Ricciardo (1’22″155). Mentre Raikkonen, salito sulla Lotus al posto di Grosjean, ha avuto problemi di sterzo: il suo team continua ad alternare grandi prestazioni e grandi problemi.

 

(Mauro Mantegazza)

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