PAGELLE/ Formula 1, Gran Premio di Cina (Shanghai 2012): i voti, i promossi e i bocciati

- La Redazione

Le pagelle di Formula 1, Gran Premio di Cina (Shanghai 2012): i voti, i promossi e i bocciati. Il terzo Gran premio di questa stagione ha visto la vittoria di Rosberg partito in pole

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Michael Schumacher e Nico Rosberg (Infophoto)

Si è corso stamattina, alle 9 italiane, il Gran Premio di Cina, da Shanghai, il terzo di questa stagione, che ha visto la vittoria di Rosberg, con un’ottima partenza in pole position e una lunga fuga non arrestata dalla rimonta di Button. Fuori gioco Schumacher, per un errore dei meccanici al pit stop. Ottima prestazione anche per Hamilton che dal settimo posto arriva a guadagnarsi il terzo posto

Rosberg, 9,5 Parte dalla pole position: qualcuno sostiene che ci sia riuscito perché ieri in qualifica non ha avuto il vento contro come i suoi avversari. Scatta bene alla partenza e comincia una lunga fuga. Sembra quasi buttare al vento la vittoria quando resta in pista rimandando la seconda sosta ai box mentre Button rimonta. Invece alla fine è proprio questa strategia a permettergli di vincere. Non è da 10 perché resta il dubbio che senza l’errore dei meccanici McLaren al pit stop di Button non sarebbe stato così facile.
Schumacher, sv. Coi denti era riuscito in Malesia a guadagnare il primo punticino Mercedes dell’anno, mentre il suo compagno era rimasto a secco in due gare. Oggi poteva ritornare sul podio, invece un errore dei meccanici al pit stop lo obbliga al ritiro, proprio quando Rosberg fa vincere la scuderia tedesca dopo un digiuno di oltre 50 anni. Chissà come gli rode…
Mercedes, 9 Senza l’errore ai box con Schumacher, la festa poteva trasformarsi in tripudio, magari con una doppietta. Resta il fatto che le frecce d’argento ora sono toste anche in gara e non solo sul giro secco. Sembra inoltre che sia stata l’unica scuderia a non soffrire del consumo gomme. Se continua così, potrà diventare un osso duro per i superfavoriti “cugini” della McLaren.
Button, 9 È molto bravo a lanciarsi all’inseguimento delle Mercedes e a provare a impensierire Rosberg. Peccato che alla fine si ritrovi secondo, come nella classifica mondiale, nonostante la vittoria ottenuta in Australia.
Hamilton, 9,5 Si sta confermando un perfetto ragioniere. Lasciata da parte quell’irruenza che l’anno scorso l’ha portato a frequenti tamponamenti (specie con Massa) e penalizzazioni, quest’anno usa di più il cervello (e forse anche la calcolatrice). Partito settimo arriva per la terza volta quest’anno sul gradino più basso del podio: 3×15=45=primo posto in classifica mondiale. E ancora non ha vinto una gara…
McLaren, 9 Peccato per l’errore ai box che ha rallentato la rimonta di Button. In ogni caso piazza due piloti sul podio, si conferma più forte delle Red Bull e rafforza il suo primato nel mondiale costruttori. Dovrà fare forse più attenzione alle Mercedes e a evitare che i due “galletti” inglesi che si ritrova come piloti non si facciano i dispetti.
Raikkonen, 6 Sfortunato. Sarebbe stato difficile arrivare sul podio con le McLaren così arrembanti, ma nessuno si aspettava di vederlo al traguardo persino dietro Massa. Rallentato dalla sua Lotus oggi non va oltre il 14° posto.
Grosjean, 7 Il debuttante francesino fa quello che avrebbe dovuto fare il suo blasonato compagno di squadra e conquista i suoi primi punti mondiali, portando utile fieno in cascina per la Lotus.
Lotus, 6,5 Meno brillante oggi rispetto alle due precedenti gare. Vien da chiedersi se abbia fatto bene a puntare a una strategia con due soste per entrambi i piloti. In ogni caso continua a essere un’ottima realtà di questo campionato.
Vettel, 6,5 Il suo sembra un weekend da incubo: sabato resta fuori dalla Q3 e nelle prime fasi della gara scivola addirittura verso il fondo della classifica. Con una strategia puntata alle due soste riesce a rimontare e persino a lottare per il podio. Alla fine le sue gomme non ce la fanno più e deve subire il sorpasso del compagno di squadra Webber.
Webber, 6,5 Se avesse fatto una gara come quella del suo compagno di squadra forse sarebbe finito sul podio. È il primo a fermarsi ai box e si ritrova impantanato tra lotte che interessano gli altri avversari. Poco incisivo se non in occasione del sorpasso nei confronti di Vettel. Forse voleva mandargli un messaggio inequivocabile…
Red Bull, 6 Una gara dove c’è da limitare i danni e la scuderia austriaca lo fa egregiamente, con una strategia perfetta. La stessa che usava fino all’anno scorso per portarsi a casa vittorie con tanto di doppiette. Oggi invece si lotta per la “medaglia di legno”: troppo poco per chi era abituato a dominare in solitaria.

Alonso, 6 Punta a fare una gara di sostanza, sulla distanza, senza lanciarsi in temerari tentativi di rimonta. Gli va male il tentato sorpasso ai box su Hamilton e, cosa più grave, gli va male l’attacco su Maldonado che lo porta fuori pista. Alla fine non guadagna quindi nessuna posizione rispetto al via. Oggi non c’erano proprio margini per cercare l’impresa come in Malesia.
Massa, 5 Riesce a tenere dietro di sé Hamilton agevolando il tentativo di rimonta del compagno di squadra Alonso. Per quasi un giro si ritrova persino in testa alla gara, dato che ritarda la sua prima sosta ai box. Nemmeno la strategie dei due pit stop riesce a portarlo a punti. E quest’anno il brasiliano è ancora a quota zero. Di certo, visto anche il risultato di Alonso, per lui ci sarebbe voluto un miracolo più che un’impresa.
Ferrari, 4,5 Dopo l’illusione della Malesia si ritorna alla triste realtà, che sembra essere peggiore di quella iniziale in Australia. Il risultato di oggi dà quindi adito a chi pensa che a Sepang sia stato tutto merito della pioggia, del “fattore c” e della grinta di Alonso. C’è da chiedersi quanti punti avrebbe la rossa se non ci fosse stato lo spagnolo…
Senna, Maldonado e Williams, 7 Grande crescita per la storica scuderia inglese che parla sudamericano. Si mette dietro le Ferrari e le rivali dirette Sauber. Ora bisognerà consolidare questi risultati.
Sauber, 5,5 Le “Ferrari bis” sembrano soffrire come le rosse originali. Perez (voto 6) resta comunque un pilota da tenere d’occhio. Anche lui ha dato una mano ad Alonso tenendo per un po’ dietro Hamilton. Alla fine, però, il punticino mondiale lo guadagna il suo compagno di squadra Kobayashi (voto 6), autore di una brutta partenza, ma di un’ottima rimonta.

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