FORMULA 1/ Fernando Alonso dopo il Gran Premio di Spagna: il primato ci dà la carica

- La Redazione

La Ferrari ieri nel Gran Premio di Spagna al Montmelo ha ottenuto un buon secondo posto che ha rimesso Fernando Alonso in vetta al Mondiale (con Vettel). Le parole del giorno dopo.

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Per Fernando Alonso e la Ferrari il bicchiere del Gran Premio di Spagna al Montmelò è mezzo pieno o mezzo vuoto? E’ più la soddisfazione per essere tornati sul podio e soprattutto in vetta al Mondiale, fatto che in pochi potevano aspettarsi viste le difficoltà iniziali, o la delusione per essere stati battuti da Pastor Maldonado e dalla Williams (con tutto il rispetto)? La cosa certa è che i punti guadagnati ieri potranno essere preziosissimi in un campionato che si deciderà forse per dettagli e manciate di punti. Basta dire che cinque piloti differenti di cinque scuderie differenti si sono aggiudicati le prime cinque corse dell’anno. Un equilibrio eccezionale, nessuno è escluso dai giochi. Che dire poi della Lotus, che non ha ancora vinto ma sta dimostrando grande continuità? Magari a Montecarlo toccherà a loro… Ieri la vittoria di Maldonado ha ulteriormente mescolato le carte. Di solito comunque le vetture forti a Montmeló hanno ottime possibilità di successo a fine anno: aver visto la Ferrari di Alonso estremamente competitiva rispetto a McLaren, Red Bull e Mercedes è un segnale che dà grande spinta al team di Maranello. Fernando Alonso non si sbilancia: “È difficile capire la situazione, tutte le grandi squadre hanno saliscendi da una gara all’altra”. Al momento la classifica vede in testa il campione del mondo Sebastian Vettel e lo spagnolo della Ferrari che ieri era quasi stupito: “In Bahrain abbiamo chiuso con un distacco di quasi un minuto da Vettel, oggi abbiamo doppiato una delle due Red Bull e abbiamo lottato fino alla fine per la vittoria. Sicuramente non abbiamo fatto il lavoro migliore di tutti in sede di progettazione della macchina, c’è ancora molto lavoro da fare”. Ma con la classe di Fernando e le nuove modifiche in Spagna sono arrivati punti pesanti: “Possiamo essere fieri di come siamo riusciti a sfruttare tutto il potenziale a disposizione – ha detto Alonso – probabilmente al di là dei limiti della monoposto. Dopo Cina e Bahrain in cui avevamo sofferto tantissimo, essere tornati a lottare per il podio è molto positivo e dà fiducia”. In Spagna ha aiutato il madornale errore di sabato della McLaren con la benzina di Lewis Hamilton (che è uno dei pochi a non avere ancora vinto). Considerato che l’inglese è riuscito a finire ottavo su una strategia di sole due soste, è lecito pensare che se fosse partito dalla pole avrebbe fatto grandi cose. Variabili come il meteo, errori di guida e ai pit stop (fino al carico di benzina), hanno causato tante sorprese. E la Ferrari è stata forse la migliore a capitalizzare sempre al massimo: merito non da poco in una stagione così complicata.

Alonso è un grande valore aggiunto, che può far pendere l’ago della bilancia dalla parte di Maranello. Ora però bisogna fare il salto di qualità: ecoo le parole del direttore tecnico Pat Fry: “Abbiamo confermato anche in gara di aver fatto un passo avanti in termini di prestazione del nostro pacchetto ma non è ancora sufficiente, dobbiamo tenere presenti tutti gli elementi, anche esterni a noi, che hanno portato alla classifica della gara durante il fine settimana. C’è ancora molto lavoro da fare per avere una vettura realmente in grado di lottare per la vittoria in tutte le piste e in ogni condizione. Però essere in testa è una ricompensa per il lavoro fatto da tutti per alzare il livello della nostra prestazione così come un’ulteriore motivazione per fare ancora meglio nel prossimo futuro”. Molto chiare le parole di Stefano Domenicali: “Bisogna crederci sempre, anche quando l’apparenza sembra dire il contrario. Ci sono tante storie di sport che lo dimostrano. Basta pochissimo per cambiare i rapporti di forza in campo e questa legge è ancora più vera quando le differenze sono di pochissimi decimi o centesimi. Quest’anno vincerà chi riuscirà a portare in pista i migliori aggiornamenti tecnici nel più breve tempo possibile: rimanere fermi anche solo per un paio di gare può voler dire finire fuori dai punti, considerato che ci sono tantissime squadre che hanno dimostrato di poter lottare per le prime posizioni. Noi abbiamo centrato l’obiettivo di fare un passo avanti in Spagna ma dobbiamo continuare su questa strada, anche perchè il ritardo rispetto al tempo che era valsa la pole position ad Hamilton era ancora troppo grande”.

 

(Mauro Mantegazza)

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