Formula 1/ Gp Corea, il tifone Fitow mette a rischio la gara

- La Redazione

Il Gran Premio di Corea di Formula 1, in programma per domenica a Yeongam, è a rischio a causa del previsto passaggio del tifone Fitow sul circuito, con pioggia e forte vento

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(Infophoto)

Se siete fra quelli che sperano nella pioggia per contrastare il dominio di Sebastian Vettel e della sua Red Bull, sappiate che domenica a Yeongam, sede del Gran Premio di Corea di Formula 1, potrebbe essercene anche troppa. Infatti, il passaggio del tifone Fitow sulla penisola coreana, previsto appunto per domenica, mette a rischio la disputa della gara iridata. La tempesta tropicale è al momento localizzata al largo delle Filippine, ma si sta spostando verso nord e sta aumentando di forza, tanto che appunto dovrebbe trasformarsi in tifone prima di giungere in Corea, dove è atteso fra qualche giorno. Un portavoce degli organizzatori ha dichiarato: “Stiamo preparando i piani per la sicurezza. Direttamente o indirettamente ci saranno conseguenze”. Stando alle previsioni meteo, è molto probabile che possa piovere già sabato, giorno delle qualifiche, ma la situazione più critica è prevista per domenica, quando il tifone dovrebbe portare molta pioggia e pesanti raffiche di vento. Chi tra gli appassionati ha buona memoria si ricorderà che già nel (anno della prima edizione del Gp coreano) la corsa si disputò in condizioni estreme, con partenza dietro alla Safety car, velocità molto ridotte e conclusione al tramonto, con luce molto scarsa. Per la Ferrari si tratta di un bel ricordo, perché quella gara vide la vittoria di Fernando Alonso, mentre il suo grande rivale tedesco fu costretto al ritiro. Scaramanzia a parte, però, molti appassionati si chiedono perché si deve andare a correre in molte località esotiche, poco conosciute e non appassionate di Formula 1 mentre in Europa sono state cancellate alcune gare storiche (ad esempio da anni non si disputa più il Gran Premio di Francia) ed altre sono a rischio o comunque sono state messe in discussione, Monza compresa. Intanto però rimaniamo in attesa di notizie dalla Corea, naturalmente considerando che la priorità deve andare alla sicurezza dei piloti.



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