Michael Schumacher/ Incidente, nuovo bollettino medico domani. Il parere dell’esperto, lo sciacallaggio nel web (ultime notizie e conferenza stampa)

- La Redazione

Michael Schumacher dopo l’incidente sugli sci di ieri è in coma, la situazione è critica. Ultime notizie, nuovo bollettino domani alle 12.00. L’esperto ci spiega la gravità del trauma

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Schumacher Infophoto

-Da qualche ora è iniziato lo sciacallaggio mediatico. Molti gruppi Facebook o siti hanno lanciato la notizia secondo cui Michael Schumacher è morto. Senza rispetto per il dramma di un uomo che lotta tra la vita e la morte. L’editoriale del nostro Direttore.

Tutto il mondo è in ansia per Michael Schumacher, il campione di Formula 1 che ha riportato “lesioni gravi e diffuse al cervello” in seguito alla caduta dagli sci avvenuta domenica scorsa a Meribel, in Alta Savoia. In attesa di ulteriori sviluppi, e nella speranza che il pilota tedesco possa riprendersi, IlSussidiario.net ha chiesto un parere medico a Vincenzo Amato, specialista in Neurochirurgia (ma che non fa parte dell’equipe che ha in cura il campione tedesco), secondo cui dopo un impatto tanto violento “si lacerano strutture profonde del cervello, quelle fibre che presiedono allo stato di coscienza e alle funzioni vitali”, e questi “strappi” possono ovviamente comportare alcune conseguenze anche gravi. E’ per questo che, anche in casi di traumi non particolarmente rilevanti, “il paziente viene posto immediatamente in coma artificiale”. Il dottor Amato ci spiega che in caso di edema, “il cervello reagisce gonfiandosi e la scatola cranica, che è rigida, non può ovviamente contenere una massa encefalica che aumenta di volume”, quindi nelle due operazioni a cui Schumacher si è sottoposto i chirurghi “hanno praticato dei fori o dei lembi per poter ampliare lo spazio disponibile e contenere così il cervello”. In tutti i casi, è davvero impossibile sapere al momento se il campione si salverà: “Saranno fondamentali le prossime 48-72 ore per capire non tanto i danni riportati, quanto se potrà sopravvivere o meno. In queste ore il cervello, nonostante le cure, può gonfiarsi ancora di più e comprimere delle strutture importanti per la vita, quindi cardiache, circolatorie o respiratorie – conclude Amato – . Se invece tutto ciò non dovesse accadere nelle 72 ore successive, solitamente la situazione si stabilizza e a quel punto si può rinnovare la prognosi e capire cosa probabilmente avverrà nei giorni successivi” (clicca qui per leggere l’intervista completa all’esperto). Intanto dall’Ospedale di Grenoble i medici vogliono aspettare 48 ore per valutare le condizioni di Schumacher prima di rilasciare nuove dichiarazioni. Il nuovo bollettino medico dovrebbe essere ufficializzato quindi non prima delle 12.00 di domani.

All’Ospedale di Grenoble dove è ricoverato Michael Schumacher dopo il suo incidente di ieri, sono arrivati anche Il padre e il fratello. Ora tutta la famiglia si è riunita intorno al campione tedesco che lotta per la vita. E’ grande l’affetto dimostrato dal mondo dello sport e dai suoi tifosi che da oggi pomeriggio stazionano davanti all’ospedale per mostrare la vicinanza ad un grande personaggio dello sport che ha regalato grandi emiozioni a tutti gli appassionati di Formula 1 entrando nella storia grazie alle sue imprese. Nella giornata di oggi non saranno emessi ulteriori bollettini medici.

Michael Schumacher versa ancora in condizioni critiche. La procura di Albertville ha aperto un’inchiesta per accertare le modalità dell’incidente in cui è rimasto gravemente ferito. Si tratta di un atto dovuto, prassi comune in caso di incidente, e servirà ad accertare eventuali responsabilità sul tragico episodio che ha ridotto in coma il leggendario campione di Formula 1, che ha picchiato la testa contro una roccia ieri sciando a Meribel, località delle Alpi francesi che sorge appunto n ei dintorni di Albertville (ospitò proprio le gare di sci alpino dell’Olimpiade invernale 1992). Gli inquirenti raccoglieranno testimonianze sulle circostanze dell’incidente, fortunatamente attutito dal casco che il tedesco indossava. Intanto le condizioni di Michael Schumacher, ricoverato all’ospedale di Grenoble, restano molto gravi: l’ex campione della Ferrari continua ad essere in pericolo di vita, come questa mattina hanno dichiarato i medici che lo stanno curando che hanno chiarito che non sarà sottoposto ad ulteriori interventi.

La famiglia di Michael Schumacher ha rotto il silenzio nel quale si era rifugiata nelle ultime ore, dopo il drammatico incidente sugli sci di ieri che lo ha ridotto in coma all’ospedale di Grenoble. Pochi minuti fa è stato diffuso un comunicato firmato dalla moglie Corinna e dai figli Gina Maria e Mick: in esso, i familiari hanno voluto ringraziare l’equipe medica che ha operato Schumi, ma anche “tutte le persone del mondo che hanno mandato auguri”. La mobilitazione sia da parte di molti vip sia e soprattutto di una moltitudine di persone comuni è stata davvero impressionante, soprattutto sui vari social network: tutti in attesa di buone notizie sulle condizioni di salute di Schumi, che restano purtroppo molto critiche.

Alle ore 11.00 si è puntualmente tenuta la conferenza stampa sulle condizioni di salute di Michael Schumacher, e dall’ospedale di Grenoble non arrivano purtroppo buone notizie per l’ex pilota Ferrari: “La situazione resta critica e la monitoriamo di ora in ora. Le lesioni cerebrali sono diffuse e non mi posso pronunciare sulle sue possibilità di sopravvivenza. Di certo senza casco non sarebbe arrivato vivo in ospedale”, ha detto uno dei medici che hanno operato Schumi. Sono state confermate anche tutte le indiscrezioni che circolavano nelle ultime ore: il sette vole campione del Mondo di Formula 1 è arrivato già in coma al nosocomio della città francese, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico nella notte. I medici non si sbilanciano su cosa succederà ora: “E’ presto per giudicare il decorso e per dire se ci saranno conseguenze permanenti. Non sono in programma per adesso altri interventi”. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il professor Gerard Saillant, medico ortopedico che operò il tedesco dopo l’incidente di Silverstone 1999 e che nel tempo è diventato un amico di famiglia.

Continuano ad arrivare notizie sulle condizioni di salute di Michael Schumacher, ricoverato in coma a Grenoble dopo un incidente sugli sci a Meribel. Il quotidiano Bild ha riferito che nella notte Schumi è stato sottoposto ad un secondo intervento chirurgico alla testa per ridurre l’ematoma, anche se dall’ospedale non sono ancora arrivate conferme ufficiali in tal senso (a breve è attesa una conferenza stampa). In visita all’indimenticabile pilota, sette volte campione del Mondo di Formula 1, si sono recati stamattina anche Jean Todt e Ross Brawn, dirigenti del memorabile ciclo Ferrari dei primi anni Duemila, mentre secondo le ultime indiscrezioni il casco si sarebbe rotto al momento dell’impatto (durissimo) contro le rocce. Questo richiama tutti alla sicurezza sulle piste da sci: il casco infatti non è obbligatorio per i maggiorenni, ed è facile capire che – se Schumacher non lo avesse indossato – ora probabilmente la situazione sarebbe ancora peggiore.

In attesa di notizie più precise sulle condizioni di salute di Michael Schumacher, che arriveranno dal bollettino medico che sarà emesso alle ore 11.00 dall’ospedale di Grenoble, dove il tedesco è stato operato alla testa, segnaliamo i tantissimi messaggi di incoraggiamento per Schumi. L’ex compagno di squadra Felipe Massa prega (“Sto pregando Dio perché ti protegga, Fratello!”, ha scritto su Twitter), e messaggi sono arrivati anche da Rubens Barrichello e dai vertici della Ferrari, oltre che dai componenti di quella squadra leggendaria, da Jean Todt (oggi presidente Fia) a Ross Brawn. Il mondo della Formula 1 si è mobilitato per intero, con una gran quantità di messaggi di piloti sia dell’epoca del Kaiser (Olivier Panis, che abita a Grenoble, si è recato in ospedale) sia del Circus di oggi, ma naturalmente anche dagli altri sport sono arrivati attestati di incoraggiamento: segnaliamo in particolare i messaggi di Alex Del Piero e di Max Biaggi, ma pure della stella tedesca del basket Dirk Nowitzki e Lukas Podolski

Peggiorano le condizioni di salute di Michael Schumacher dopo l’incidente avvenuto mentre sciava a Meribel, in Francia. Con il passare delle ore la sua cartella clinica si è fatta più grave. Trasportato in ospedale a Grenoble con l’elicottero, è stato operato d’urgenza. Il centro ospedaliero universitario di Grenoble in un comunicato stampa informa che Schumacher “è arrivato a Grenoble alle 12.40, in seguito a un incidente sugli sci avvenuto in tarda mattinata. Presentava un grave trauma cranico ed è arrivato in ospedale in coma. Si è reso necessario un immediato intervento neurochirurgico e la situazione resta critica”. C’è grande apprensione per lo stato di salute dell’ex-pilota di F1 ed è ancora presto per fare previsioni su eventuali miglioramenti del quadro clinico. Il prossimo bollettino è fissato per Lunedì 30 Dicembdre mattina alle ore 11, quando è in programma anche una conferenza con la stampa.

Spavento per Michael Schumacher, che è incappato in un brutto incidente mentre stava sciando nella stazione di sport invernali di Meribel, località francese del dipartimento della Savoia. L’ex pilota tedesco è stato subito ricoverato in un ospedale di Grenoble, per aver riportato un trauma cranico. Per fortuna i primi esami hanno rilevato che il danno fisico non è di grave entità, questo anche perché Schumacher aveva il casco al momento della caduta. Questa la ricostruzione del direttore della stazione sciistica, rilasciata all’emittente radiofonica RMC e riportata dal quotidiano L’Equipe: “L’incidente è avvenuto alle ore 11.07, Schumacher indossava il casco. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, era sotto shock, un po’ agitato ma cosciente. Si è trattato di un trauma cranico, ma non dovrebbe essere troppo grave“. Al termine della stagione 1 2012 Schumacher si è definitivamente ritirato dalla Formula 1, dopo un primo addio nel 2006 ed il ritorno nel 2010 a bordo della Mercedes. In carriera il tedesco ha vinto sette titoli mondiali, due con la Benetton (nel 1994 e nel 1995) e altri cinque consecutivi con la Ferrari (dal 2000 al 2004).

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