DIRETTA/ Formula 1 (F1), test Barcellona live (giorno 1): segui e commenta in temporeale

- La Redazione

Primo dei quattro giorni di test Formula 1 a Barcellona: la Ferrari e le altre monoposto testeranno i nuovi pneumatici Pirelli, che hanno un maggior degrado rispetto alla passata stagione.

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Foto Infophoto

Sono cominciati oggi, e proseguiranno fino a domenica, i test di Formula 1 sulla pista di Barcellona. Siamo alle ultime prove ufficiali: da domenica i piloti saranno concentrati esclusivamente sull’inizio della stagione, con il primo Gran Premio che si correreà a Melbourne, in Australia. L’inverno è finito: si comincia a fare sul serio, le monoposto sono state svelate e le squadre presentate, così come i primi giri sono stati messi in cantiere. La Ferrari e le altre 10 scuderie che prendono parte al Mondiale 2013 testeranno dunque per l’ultima volta le loro macchine, studieranno le strategie migliori e cercheranno di presentarsi pronte al via delle gare. La rossa di Maranello, parola di Stefano Domenicali, forse non sarà tra le monoposto più veloci in Australia, ma la stagione è lunga e il gap può essere ridotto, come ha dimostrato la Red Bull lo scorso anno. I test di questo fine settimana si concentreranno principalmente sugli pneumatici: bisogna cercare di capire appieno il funzionamento delle nuove gomme Pirelli, che rispetto al 2012 hanno un degrado maggiore per consentire alle squadre, come da loro richiesta, di effettuare 2/3 pit stop a gara. Lo ha spiegato molto bene Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: nei primi test di Barcellona la pioggia non ha consentito di ottenere dati reali visto che le gomme non hanno lavorato nel loro normale range. In questi giorni si spera dunque che le condizioni climatiche aiutino i tecnici e i piloti a lavorare meglio sugli pneumatici: tutte le scuderie avranno a disposizione ogni tipo di mescola che sarà poi utilizzata nel corso della stagione ufficiali, comprese le intermedie e le gomme da bagnato. Non dobbiamo quindi aspettarci, probabilmente, temponi sul giro e competizione serrata: più che altro sarà un lavoro di interazione dei parametri delle macchine con gli pneumatici. In questo senso la pista di Barcellona per la sua varietà offre la possibilità di testare molto bene aerodinamica e usura delle gomme: il rettilineo consente di toccare la velocità massima per circa 16 secondi, mentre l’usura di freni e pneumatici dovrebbe essere elevata a causa dell’alta abrasività della pista. 

Nel corso della mattinata la pioggia l’ha fatta da padrona, così che i piloti hanno passato molto tempo ai box e non sono riusciti a testare al meglio le gomme (il più veloce è comunque risultato Lewis Hamilton). L’obiettivo della Ferrari è uno solo: riprendersi il titolo mondiale che manca dal 2007, da quando cioè Kimi Raikkonen, al suo primo anno sulla rossa (sostituiva Michael Schumacher, ritiratosi per la prima volta) ebbe a sorpresa la meglio su Lewis Hamilton e Fernando Alonso. Il titolo costruttori non arriva invece dall’anno seguente: Felipe Massa fu beffato all’ultima corsa del Gran Premio del Brasile da Hamilton, ma il Cavallino Rampante si prese comunque l’alloro. Da tre anni invece è un dominio Red Bull: Sebastian Vettel ha vinto gli ultimi mondiali in maniera differente ma senza cambiare il finale. Nel 2010 il tedesco è stato bravissimo a inserirsi in quello che sembrava un duello tra Alonso e Mark Webber, vincendo il titolo partendo dalla terza posizione in classifica nell’ultima gara. Nel 2011 fu un monologo per l’imbarazzante superiorità della casa anglo-austriaca rispetto alle altre scuderie, mentre lo scorso anno Vettel ha completato una lunga rimonta al termine di una stagione iniziata nel segno dell’incertezza: sette vincitori diversi nei primi sette GP, poi Alonso ha fatto capire di poter prendere il largo ma dopo l’estate la Red Bull è riuscita a sviluppare la sua monoposto laddove la Ferrari è rimasta ferma, e questo ha determinato il sorpasso in classifica (fondamentali le quattro vittorie consecutive del pilota tedesco). A soli 25 anni Vettel è settimo nella graduatoria delle vittorie totali (ne ha 26, Alonso è quinto con 30 mentre in testa c’è un irraggiungibile Michael Schumacher con 91); Alonso lo scorso anno ha perso la possibilità di eguagliare il primato di Michael Schumacher per numero di GP consecutivi a punti (con il ritiro a Spa, in Belgio), mentre nella classifica delle pole position Vettel è già terzo con 36 prime posizioni sulla griglia, ma staccatissimo dalle 65 di Ayrton Senna (primo Michael Schumacher con 68). Fernando Alonso in questa graduatoria è dodicesimo con 22; abbiamo visto lo scorso anno come i risultati delle qualifiche abbiano influito sulla corsa al titolo mondiale. Ad ogni modo non si scherza più: Alonso e Feilpe Massa sono determinati a riportare la corona a Maranello, cominciando dal 15 marzo a Melbourne. Prima però ci sono questi importanti quattro giorni da portare a termine: per la struttura stessa dei test sarà difficile seguire per filo e per segno le performance dei piloti, ma cercheremo comunque di dare aggiornamenti su come procede questo primo pomeriggio a Barcellona.



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