Formula 1 / Briatore: le gomme non possono essere protagoniste. La Ferrari? Quest’anno può vincere

- La Redazione

Fiavlo Briatore, quattro titoli mondiali piloti vinti come team manager, ha detto la sua sulla situazione in Formula 1: ha parlato delle gomme, del patto della concordia e della Ferrari

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Foto Infophoto

Si è corso ieri il Gran Premio di Monaco, sesta gara del Mondiale 2013 di Formula 1. Sull’affascinante circuito di Montecarlo a trionfare è stata la Mercedes di Nico Rosberg, che aveva conquistato anche la pole position (la quarta consecutiva per le Frecce d’Argento, terza per lui). Al di là dei ricorsi storici legati alla vittoria del padre esattamente 30 anni prima (e il giorno dopo che una tedesca, l’Amburgo, aveva vinto la Coppa dei Campioni), sulla vittoria di Rosberg aleggiano fantasmi relativi a un presunto test illegale che la Mercedes avrebbe svolto a Barcellona con la Pirelli. Il rischio per la scuderia di Ross Brawn è quella di non poter correre il Gran Premio del Canada; mentre si cerca di fare chiarezza tra i regolamenti – ce ne sarebbe uno “segreto” che la casa tedesca avrebbe sfruttato, ma che non era a conoscenza delle altre scuderie – sulla questione gomme, mai come quest’anno tanto decisiva, è intervenuto Flavio Briatore, uno che di Formula 1 se ne intende avendo guidato Benetton e Renault a quattro titoli mondiali con Michael Schumacher e Fernando Alonso. In una di quattro esclusive rilasciate a Sky Sport F1 e che andranno in onda nel corso dell’estate, Briatore ha espresso il suo disappunto per il fatto che “per fare una gara bisogna fare 4 o 5 pit stop. Gli pneumatici non devono essere i protagonisti del Gran Premio; non è normale avere una corsa con così tanti pit stop”. E sul fatto che alcune monoposto sembrino portare a degrado le gomme prima di altre ha aggiunto: “Non credo che ci siano dei team penalizzati più di altri”. Briatore si è poi soffermato anche sulla questione Ferrari, che quest’anno è partita meglio rispetto al 2012 e punta ancora una volta a giocarsi il Mondiale con Fernando Alonso (ma anche il titolo costruttori): “E’ competitiva, l’anno scorso all’inizio del campionato avevo detto che non avrebbero vinto il Mondiale; Fernando ha messo molto del suo per arrivare a lottare nelle ultime gare. Quest’anno la macchina può competere per vincere; i piloti devono sempre dare molto di loro – avvertimento a Felipe Massa, capace di schiantarsi per due volte in due giorni nello stesso punto del tracciato, ndr – ma la macchina quest’anno se la può giocare”. E ancora, per quanto riguarda la liberalizzazione dei motori e il patto della concordia: “E’ una follia, non ha senso in un momento difficile perchè i team invece di spendere 10 spenderanno 25. La gente da fuori vede che la competizione è più bella e quindi la cosa non interessa, ma bisognerebbe pensare a come abbassare i costi della Formula 1. Ci sono team come la Lotus che spendono la metà o un terzo di altri e sono lì, e noi con la Renault abbiamo vinto spendendo molto meno degli avversari”



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